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Dazi Usa al 15%, sospesa la ratifica dell’accordo commerciale Turnberry con Washington, Trump: "Chi fa giochetti si becca tariffe più alte"

Dopo la proposta sulla sospensione dell'accordo da parte di Lange, l’Unione Europea ha di fatto posticipato l’iter in attesa di chiarimenti giuridici

23 Febbraio 2026

Dazi Usa al 15%, sospesa la ratifica dell’accordo commerciale Turnberry con Washington, Trump: "Chi fa giochetti si becca tariffe più alte"

Europarlamento, fonte: wikipedia

L’annuncio dei dazi Usa al 15% voluti da Donald Trump apre una nuova fase di tensione commerciale tra Washington e Bruxelles. Dopo la richiesta avanzata in mattinata dal presidente della commissione Commercio del Parlamento europeo Bernd Lange, è stato confermato il rinvio del voto sull’intesa nota come Turnberry Agreement, con l’Unione Europea che sospende di fatto l’iter in attesa di chiarimenti giuridici. Dalla Casa Bianca, però, il messaggio resta duro. "Chi fa giochetti si becca tariffe più alte" ha avvertito Trump, promettendo misure ancora più severe per i Paesi che tenteranno di approfittare della sentenza della Corte Suprema americana.

Dazi Usa al 15%, sospesa la ratifica dell’accordo commerciale Turnberry con Washington, Trump: "Chi fa giochetti si becca tariffe più alte"

La decisione europea arriva dopo che in mattinata Lange aveva chiesto formalmente di congelare i lavori legislativi sull’accordo commerciale siglato nei mesi scorsi tra Stati Uniti e Unione Europea. Ora il rinvio è stato confermato dall’Eurocamera, che ha deciso di non procedere al voto previsto, ritenendo mutato il quadro giuridico di riferimento. Al centro della vicenda c’è la sentenza della Corte Suprema statunitense che ha dichiarato illegittime alcune tariffe imposte dall’amministrazione Trump in base all’International Emergency Economic Powers Act. L’agenzia delle dogane americana ha comunicato che da domani verrà interrotta la riscossione dei dazi bocciati dai giudici. Parallelamente, però, Trump si prepara a introdurre un nuovo pacchetto di misure fondato su una diversa base legale, con un dazio globale fissato al 15%.

Secondo Lange, le nuove tariffe non coincidono con quanto concordato nell’intesa di Turnberry e coinvolgono prodotti non coperti dagli accordi firmati in Scozia. "È chiaro che le basi legali sono cambiate" ha spiegato, sottolineando la necessità di una valutazione giuridica approfondita e di impegni chiari da parte americana prima di procedere alla ratifica. Da Washington il rappresentante al commercio Jamieson Greer ha ribadito che gli accordi siglati restano validi e che si tratta di intese solide, invitando l’Unione Europea a rispettarne lo spirito. La Commissione europea, dal canto suo, chiede chiarezza sulle misure che gli Stati Uniti intendono adottare dopo la pronuncia della Corte Suprema e insiste sul principio che un accordo deve essere rispettato.

Il presidente americano, irritato dalla decisione dei giudici, ha attaccato duramente la Corte Suprema definendola incompetente e ha sostenuto che lo stop ai dazi precedenti gli conferisce maggiore forza politica. "Posso fare cose terribili ai Paesi stranieri che ci hanno derubato per decenni" ha scritto, avvertendo che chi tenterà di sfruttare la situazione si troverà di fronte a tariffe ancora più elevate.

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