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La "sindrome di Armagheddon" sta portando l'Occidente ad un possibile disastro mondiale. Cosa stiamo tutti rischiando in Iran

perchè l'allarme lanciato da Scott Ritter è saggio, realistico e ragionevole e cosa potrebbe esserci dietro un Piano così temerario

23 Febbraio 2026

La "sindrome di Armagheddon" sta portando l'Occidente ad un possibile disastro mondiale. Cosa stiamo tutti rischiando in Iran

Nel 2011 l'aviazione iraniana grazie ad una tecnologia avanzata di probabile origine russa riuscì a catturare elettronicamente un aereo drone americano della Lockheed Martin molto evoluto avendo la tecnologia stealth cioè essendo invisibile ai radar (aereomobile detto RQ 170) e assai simile agli attuali B2 (sebbene più piccolo) e riuscirono a portarlo a terra forzatamente in Iran dove ancora si trova, esposto come un trofeo di caccia e di cui ho pubblicato la foto che vedete. Questo aneddoto lo ricordo per sottolineare come già da molti anni l'Iran stia cooperando militarmente con la Russia e con la Cina a livello missilistico e aviatorio. Non sarà una passeggiata la prossima guerra Usa-Iran e gli Usa non potranno aspettarsi un'altro gioco di ruolo teatrale come la scorsa "guerra dei dodici giorni" dove gli avversari concertarono reciprocamente i lanci e gli attacchi. Ora la linea rossa è oltrepassata e siamo sull'orlo di una reale guerra mondiale totale, radicale e prolungata che avrà conseguenze disastrose per i popoli, per l'economia internazionale e la stessa politica mondiale. Nonostante il governo iraniano abbiamo acconsentito ad un sistema di controllo tramite osservatori internazionali per assicurare che la sua attività nucleare sia solo civile e non militare e nonostante i recenti bombardamenti americani ai suoi siti nucleari le richieste occidentali appaiono sempre più esigenti: riduzione dell'apparato missilistico e interruzione dell'appoggio ad Hamas e ad Hebzollah. Si tratta di richiesta ovviamente fatte apposta affichè l'Iran non possa accettarle (significherebbe suicidarsi politicamente) e si possa giustificare in qualche modo un nuovo e ancor più forte attacco militare teso a far crollare il regime in carica in Iran. Siccome la classe dirigente angloamericana è una classe dirigente specializzata, professionale e di alto livello (a differenza di quelle europee) dobbiamo chiederci: perchè gli Usa e il Regno Unito vogliono rischiare così tanto? Perchè accettano l'alta probabilità di una destabilizzazione di lungo termine dell'intero Golfo Persico e il probabile collasso delle attuali potenze del Golfo: Kuwait, Bahrein, Qatar, E.U.I e Oman? Il Piano è evidente: l'interesse a dissolvere l'Iran quale potenza è ritenuto superiore a ogni altro interesse e questo sia in funzione anti-cinese e anti-russa che in se stesso quale pre-condizione per spianare la nuova Via Indo-Persica a trazione angloamericana. Ma quì abbiamo, penso, un possibile altro inconfessabile interesse: far collassare le nuove piazze finanziarie e commerciali del Golfo che stanno facendo un'eccessiva concorrenza alle Borse di Londra e di New York. Quando gli alleati diventano un problema vanno sacrificati. Questa è una delle leggi di ogni grande potenza, in geopolitica. Il problema è che l'influenza ideologica dell'attuale Israele sulle strategie angloamericane può aver portato a sottovalutare la capacità militare iraniana che l'esperto statunitense Scott Ritter (ex ufficiale dei Marines ed ex ispettore Onu) ritiene tale da poter infliggere rilevanti danni e perdite sia gli Usa (basi e portaerei comprese) che allo stesso Israele. Quello quindi che stiamo tutti rischiando in Iran è la tenuta stessa dell'Occidente quale sistema politico-economico-sociale. Eventuali perdite americane e israeliane potrebbero far crollare tutte le principali Borse del mondo oltre al dollaro e certamente una guerra Iran-Usa che duri dei mesi porterebbe al collasso le potenze finanziarie e petrolifere del Golfo producendo immensi danni all'economia europea e non solo per una ovvia crescita esponenziale del prezzo del petrolio e del gas. Se si vuole l'Armagheddon si avrà l'Armagheddon: è il caso oggi sempre più frequente della "profezia che si auto-avvera". E se con Sansone oltre ai Filistei finisse annientato lo stesso Israele? Che Dio ci salvi da questo imminente baratro persico (che danneggerà tutti; anche l'Arabia Saudita) e chi non ci crede preghi comunque!

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