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Eurodeputata polacca Zajączkowska-Hernik asfalta von der Leyen: "Vuole combattere per l'Ucraina? Mandi al fronte suo marito e i figli" - VIDEO

Intervenendo in Europarlamento, l'esponente dell'ultra destra polacca Konfederacja Ewa Zajączkowska-Hernik ha criticato, senza mezzi termini, la politica corrotta, caotica e dittatoriale della von der Leyen, accusandola di stare spingendo l'Ue in guerra contro Putin

03 Gennaio 2026

"Ci sta spingendo verso una guerra tra Ucraina e Russia. Perché i nostri mariti, i nostri figli, i nostri fratelli dovrebbero combattere per i suoi interessi? Perché non manda suo maritoi suoi di figli al fronte a fianco dell'Ucraina?". Sono parole potenti, senza peli sulla lingua, quelle urlate, lo scorso 10 Ottobre, dall'eurodeputata polacca Ewa Zajaczkowska-Hernik contro la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen all'Europarlamento.

Eurodeputata polacca Zajączkowska-Hernik asfalta von der Leyen: "Vuole combattere per l'Ucraina? Mandi al fronte suo marito e i figli" - VIDEO

Parole che non risparmiano la von der Leyen - recentemente definita da Forbes la prima donna più potente del mondo per il quarto anno consecutivo -, e che anzi ne mettono in luce la politica "dittatoriale" segnata da sprechi, "arroganza, caos" e corruzione. È stata questa la dura stilettata inferta da Ewa Zajaczkowska-Hernik, deputata di Europa della Nazioni sovrane intervenuta in Europarlamento a ridosso dell'ultimo voto sulle due mozioni di sfiducia alla Presidente della Commissione Ue poi respinte con 383 voti e altri 378 no. Zajaczkowska-Hernik, che già in passato aveva duramente criticato la von der Leyen ritenendola "responsabile di ogni stupro, di ogni tragedia causata dai migranti illegali" e augurandosi che finisse "in carcere e non alla Commissione europea", è intervenuta nuovamente incentrando parte del suo discorso su due punti chiave: la questione guerra russo-ucraina e il Mercosur.

Sul primo punto la condanna è stata radicale: definendo il mandato della von der Leyen "caratterizzato da arroganza, caos e decisioni prese a porte chiuse senza consultare i cittadini in nome delle sue tendenze dittatoriali", l'esponente dell'ultra destra polacca Konfederacja l'ha accusata di stare alimentando il conflitto mettendo di mezzo l'Europa. Una strategia (politica) volta a "coprire i suoi imbrogli [della von der Leyen, ndr]" ma per cui devono andarci di mezzo "i nostri mariti, i nostri figli e i nostri fratelli". Ecco allora la contro-proposta: "Mandi al fronte suo marito e i suoi figli maggiorenni. Forse, se avesse questo dovere, sarebbe meno propensa a dire che la guerra in Ucraina è la nostra guerra".

Poi il grave riferimento allo scandalo Pfizergate, con cui "voi e vostro marito vi siete sistemati bene (...) a spese della nostra salute". Poi il riferimento alla "dipendenza dalle importazioni di cibo dal Mercosur" quale strada sicura per "portare alla bancarotta migliaia di aziende agricole europee", fino alla disastrosa politica dell'immigrazione. "Basta! La Polonia non è una provincia del suo impero".

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