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Donna afghana partorisce in volo verso il Regno Unito, il VIDEO

La 26enne Soman Noori ha dato alla luce la piccola Havva a 10 mila metri di quota

30 Agosto 2021

Una donna afgana sale a bordo di un volo di evacuazione per il Regno Unito e partorisce in quota. È quanto accaduto durante una delle ultime evacuazioni dall'Afghanistan gestite dalle Forze armate inglesi, che hanno condotto in salvo migliaia di cittadini britannici e cittadini afghani in pericolo perché collaboratori delle forze straniere o coinvolti in Ong occidentali. La ragazza ha dato alla luce una bambina nell giornata di sabato 28 agosto con l'assistenza dell'equipaggio di cabina. A comunicarlo è la compagnia di volo che ha assistito alla strana vicenda, la Turkish Airlines.

Soman Noori, 26 anni, ha iniziato ad avere le prime contrazioni durante il volo da Dubai a Birmingham e ha partorito mentre l'aereo volava a un'altitudine di 10.000 metri nello spazio aereo kuwaitiano. Noori e la sua bambina, che si chiama Havva, erano entrambe in buona salute, si legge nel comunicato rilasciato dalla compagnia.

Donna afghana partorisce in volo verso il Regno Unito, il VIDEO

L'aereo su cui viaggiava Soman Noori trasportava i cittadini afgani che avevano lavorato con associazioni e Forze armate inglesi in Afghanistan. Per precauzione il volo si è fermato in Kuwait, ma una volta constatate le condizioni di salute di madre e figlia ha ripreso la direzione di Londra.

L'ultimo volo militare britannico ha lasciato Kabul sabato, con un leggero ritardo rispetto alle previsioni Londra, e ponendo fine a due settimane caotiche in cui i soldati hanno aiutato a evacuare più di 15 mila persone dalla folla che ha raggiunto l'aeroporto della capitale nel disperato tentativo di fuggire dai talebani.

In merito a quanto sta accadendo ora con le operazioni di evacuazione di cittadini inglesi e afghani, il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, ha affermato che è improbabile che le restanti 1000 persone ancora ferme in Afghanistan possano rientrare in tempo. I voli operati dal Regno Unito sono ora fermi, e gli ultimi militari fermi a Kabul (insieme ad altri collaboratori afghani) possono contare solo sugli ultimi voli di rientro operati dagli Stati Uniti.

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