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Antonelli: "La grande sfida sarà formare i giovani e coinvolgerli nel ridisegnare il futuro delle nostre aziende e quindi anche il futuro del Paese”

Il Ceo di Ey, presente al Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, spiega a Il Giornale d'Italia le nuove sfide per il futuro del Paese, delle aziende e delle persone

09 Luglio 2021

“Noi abbiamo diviso la nostra prospettiva su tre pilastri: il futuro del Paese, il futuro delle aziende e il futuro delle persone - afferma a Il Giornale d'Italia dal Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia e Chief Operating Officer di EY Europe West. Per quanto riguarda il futuro del Paese, il posizionamento dell’Italia rispetto agli altri paesi europei può migliorare se ci sarà semplificazione e quindi la riforma della pubblica amministrazione, ma in generale le riforme, inclusa quella della giustizia, saranno sicuramente delle chiavi per il recupero di competitività del nostro Paese e poi bisogna avere stabilità, perché vuol dire politiche economiche di medio e lungo periodo. Questo per quanto riguarda il futuro del Paese. Per le aziende, queste stanno facendo un grandissimo sforzo per ridisegnare i propri processi, il proprio modo di produrre, distribuire i prodotti, perché ovviamente la pandemia ha cambiato radicalmente la struttura della domanda e propensioni del consumatori. Quindi questo è un altro tema fondamentale e le imprese hanno bisogno di essere supportate dal punto di vita finanziario, con una riduzione del costo del lavoro e una rimodulazione del carico fiscale. Per quanto riguarda le persone il tema centrale è quello delle competenze, che cambieranno profondamente negli ultimi anni, saranno richieste competenze completamente diverse ai nostri lavoratori. Ovviamente più competenze digitali, ma anche più capacità di ascolto, più capacità relazionali. Ora questi cambiamenti nelle competenze devono essere accompagnati da formazione, quindi un grande sforzo in questo senso. Noi quest’anno in Ey abbiamo assunto 1800 giovani e assumeremo altre 900 persone nei prossimi sei mesi. La grande sfida sarà formare questi giovani, ma anche coinvolgerli nel ridisegnare il futuro delle nostre aziende e quindi anche il futuro del Paese.”

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