26 Marzo 2026
La tomba di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano da Giancluca Soncin, è stata profanata: il corpo sarebbe stato decapitato e la testa portata via dal cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo. La scoperta scioccante è stata fatta da alcuni operai durante l'operazione di spostamento della bara della ragazza nella tomba di famiglia.
Gli operai erano impegnati a trasferire il feretro di Pamela Genini dal loculo provvisorio alla tomba di famiglia, a quattro mesi dal funerale. Durante l’operazione, hanno notato che la bara presentava segni evidenti di manomissione: alcune viti risultavano saltate e lungo i bordi era stato applicato un eccesso di silicone, come se qualcuno avesse tentato di richiuderla in modo artigianale.
Una volta aperta la cassa, gli addetti ai lavori hanno scoperto che il cadavere della giovane era privo della testa che sarebbe stata rimossa con estrema violenza. L’intero feretro è stato immediatamente posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Sono ora in corso le indagini per ricostruire che cosa sia accaduto e individuare chi abbia profanato la tomba.
Pamela Genini era stata uccisa il 14 ottobre 2025 dal suo ex compagno, Gianluca Soncin, nel terrazzino dell’abitazione della donna nel quartiere Gorla, a Milano. L’uomo, che secondo gli investigatori l'avrebbe perseguitata nei mesi precedenti, sarebbe entrato in casa utilizzando una copia delle chiavi ottenuta all’insaputa della vittima. L’aggressione sarebbe stata rapidissima: oltre trenta coltellate inferte mentre i vicini, allarmati dalle urla, chiamavano i soccorsi. Dopo il delitto, Soncin aveva tentato il suicidio senza riuscirci ed era stato fermato dalla polizia.
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