26 Marzo 2026
Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, fonte: X @SaP011@
Il questore di Roma Roberto Massucci ha vietato il presidio commemorativo organizzato dalla "galassia anarchica" per i due anarchici morti lo scorso venerdì nel Parco Acquedotti poiché "in contrasto con i valori civili e democratici". L'iniziativa, lanciata sul web, si sarebbe dovuta tenere domenica 29 marzo nei pressi dell'area verde sita nella capitale dove la scorsa settimana il presunto scoppio di una bomba ha ucciso i due anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. I due, stando alle prime rivelazioni, avrebbero maneggiato un ordigno al fine di mettere a punto un attacco nelle prossime settimane.
Questa mattina il questore di Roma Roberto Massucci ha firmato il provvedimento con cui ha disposto il divieto allo svolgimento di un presidio lanciato sul web dalla "galassia anarchica" per domenica mattina in via Lemonia, a pochi passi dal casale di via delle Capannelle. L'iniziativa, organizzata dai compagni delle due vittime, è stata vietata "dalla esigenza di tutelare l'integrità dei luoghi in cui si è consumato l'evento ai fini investigativi, anche in ossequio al sequestro disposto dall'autorità giudiziaria, e in ragione del fatto che il presidio, così come pubblicizzato, sarebbe seguito da uno spostamento proprio alla verso il casale". A riferirlo è la Questura della capitale, che ha peraltro sottolineato il contrasto della proposta "con i valori della convivenza civile e democratica, considerata l'inclinazione ideologica dell'anarchismo contro l'ordine costituito e lo spirito 'celebrativo' cui la stessa è ispirata, teso alla esaltazione - in un'irrituale chiave commemorativa - di condotte, quali l'assemblaggio di un ordigno, finalizzate al compimento di gravi azioni delittuose".
Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone avrebbero presumibilmente maneggiato un ordigno al fine di mettere a segno un attacco il cui obiettivo potrebbe essere stato, stando a quanto ipotizzato dagli investigatori, la rete ferroviaria, il gruppo Leonardo - società attiva nel settore della difesa - o il rilancio della campagna in sostegno dell’anarchico Alfredo Cospito, in vista della scadenza del decreto che ha disposto la sua detenzione in regime di 41-bis per quattro anni, e che terminerà nel mese di maggio. La "galassia anarchica" ha manifestato la sua vicinanza ai due compagni morti con diversi messaggi e scritte comparse a Roma ma anche in altre città d'Italia, fra cui Perugia, dove la Ardizzone aveva vissuto a lungo.
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