13 Febbraio 2026
Olimpiadi Milano-Cortina 2026: nei villaggi olimpici è già terminata la scorta di preservativi. Le lamentele degli atleti
Olimpiadi Milano-Cortina 2026: nei villaggi olimpici è già terminata la scorta di preservativi. L’intera scorta di preservativi, prevista per tutto il periodo olimpico, è già terminata nel giro di tre giorni; e chissà quando ci sarà il prossimo rifornimento. Gli atleti che dormono nel villaggio olimpico appositamente costruito, e che poi sarò demolito, dopo notti brave e feste che si protraggono fino a notte inoltrata desiderano concludere degnamente la serata. Peccato che manchino già i preservativi messi a disposizione dell’organizzazione. «Li dentro accade veramente di tutto», ammette divertito un atleta, pretendendo l'anonimato. È il circo del villaggio degli sportivi. Cittadella che, per venti giorni, raccoglie 1.400 atleti. Giovani e giovanissimi, in aggiunta alle delegazioni e a chi, lì dentro, lavora, che stanno a contatto 24 ore su 24. E che vorrebbero anche avere qualche minuto di intimità. «Ogni giorno ne succede una nuova». Come martedì sera, quando un gruppo di olimpionici di quattro nazionalità differenti è stato sorpreso dalla sicurezza in una sala comune, nel cuore della notte. O qualche notte prima, quando, alle tre passate, gli stessi uomini della sicurezza si sono ritrovati ad ammettere nelle casette una comitiva di atleti russi, che si erano persi nella movida cortinese. Scene di ordinaria amministrazione, in tempi di Giochi. «Ci sarebbe persino proibito entrare negli alloggi degli atleti di altri Paesi, ma è una regola che chiaramente non rispetta nessuno» ci racconta, ancora, la nostra "talpa", «anche perché, altrimenti, non si spiegherebbe perché i preservativi sono andati tutti esauriti, a Olimpiadi appena iniziate». In totale, tra Milano e Cortina, di preservativi ne sono stati consegnati poco meno di 10 mila. Pochissimi, rispetto ai 300 mila che erano stati distribuiti a Parigi. C'è anche da dire che i francesi avevano optato per una strategia tutta diversa, improntata alla razionalizzazione, con consegne dilazionate: due al giorno per ogni atleta. Ha funzionato. «A inizio manifestazione, eravamo stati rassicurati sull'arrivo di altre scorte, in caso di necessità», ci spiega l'atleta di Cortina. La distribuzione dei preservativi non è stata fatta soltanto nel villaggio di Cortina. A Milano, i condom distribuiti portano persino il logo della Regione Lombardia. È intervenuto pure il presidente Attilio Fontana: «La salute, prima di tutto: × prevenzione concreta e buonsenso». Ci sono i preservativi e ci sono gli assorbenti: di questi, però, sono rimaste ancora diverse scorte. A essere andati completamente esauriti, ma è un'altra storia, sono invece i pupazzetti di Tina e Milo, i due ermellini, mascotte delle Olimpiadi. Nessuno si aspettava un assalto simile ai due ermellini con la sciarpa. Nessuno, con l'eccezione di Trudi: l'azienda di Tarcento, che, incaricata di realizzare i peluche, aveva sollevato dei dubbi sul numero degli ordini, ritenuto troppo basso. E infatti anche le riserve dei pupazzetti sono andate esaurite già a fine gennaio, senza possibilità di una nuova commissione, in grado di arrivare in tempo.
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