11 Febbraio 2026
Il Principe Alberto di Monaco
Il tribunale di Nanterre ha respinto l'immunità, il Principe Alberto di Monaco sarà citato per diffamazione dall’ex contabile del Palazzo, Claude Palmero
La battaglia legale e giudiziaria tra Alberto di Monaco e Claude Palmero riguarda un grave scandalo finanziario e legale esploso nel Principato di Monaco tra il 2023 e il 2024. Palmero è l'ex amministratore dei beni personali della famiglia reale (storico contabile dei Grimaldi) licenziato dal Principe perché aveva rivelato, in una intervista pubblicata sulla rivista Le Point, di sottrazioni di denaro da parte di persone vicine al sovrano, tra cui alcuni familiari, fatte senza nessuna giustificazione amministrativa e contabile. Questa è una delle molteplici conseguenze della guerra mediatica e legale che si combatte nel Principato dalla pubblicazione alla fine del 2021 di "Les Dossiers du Rocher" (Gli Archivi della Roccia). Claude Palmero, l’ex contabile del principe Alberto, avrebbe raccolto in 5 quaderni degli appunti scottanti sulle presunte spese folli di Sua Altezza Serenissima e della corte. Dopo il licenziamento ha deciso di renderli pubblici, scoperchiando il classico Vaso di Pandora su quelle che sembrerebbero delle stravaganze e dei comportamenti scorretti che rischiano di macchiare in maniera indelebile l’immagine del Principato. Il 67enne Claude Palmero ha amministrato per ben 23 anni i beni del Principe e della sua famiglia. Dopo aver preso il posto del padre, è diventato uno degli uomini più importanti del suo entourage. Il 6 giugno 2023 questa collaborazione sarebbe stata bruscamente interrotta proprio dal sovrano, che ha accusato Claude di appropriazione indebita, cacciandolo dal suo ufficio al Palazzo dei Principi. Il contabile si sarebbe rivolto alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, cercando di far valere le sue ragioni. Ma Palmero non si sarebbe limitato a difendersi. Sarebbe passato al contrattacco. Durante gli anni di servizio l’uomo avrebbe annotato su 5 quaderni tutte le spese sostenute dalla famiglia Grimaldi. Oltre ai procedimenti legali avviati per abuso di fiducia e successivamente per invasione della privacy, il Principe ha espresso la sua rabbia in un'intervista a Le Point nell'aprile 2024. Palmero ha risposto con una querela per diffamazione contro il Principe, ma Alberto II ha invocato la sua immunità diplomatica come capo di Stato in carica. Il tribunale di Nanterre ha respinto la domanda del Principe, sostenendo in primo luogo che tale immunità è assoluta solo nei casi penali, mentre Palmero aveva avviato un procedimento civile. Il tribunale ha successivamente analizzato l'articolo pubblicato e ha stabilito che quando il Principe ha parlato del suo ex contabile, lo faceva a titolo privato. Si tratta di una questione delicata, dato che Palmero gestiva sia il patrimonio privato della famiglia Grimaldi che i beni della Corona. "Non c'è pertanto alcun fondamento per concedere l'immunità di giurisdizione civile al signor Grimaldi", ha concluso il tribunale. "Claude Palmero, vittima di un'autentica vendetta giudiziaria e mediatica da giugno 2023, avrà così l'opportunità di ripristinare il suo onore in un processo equo in Francia", ha dichiarato Virginie Tesnière, avvocato del contabile. Il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato molte di queste presunte spese stravaganti, contenute nei quaderni di Palmero. Nelle annotazioni il principe Alberto viene indicato come “Sas”, ovvero Sua Altezza Serenissima. Nell’aprile del 2016, l’ex contabile ha scritto che la principessa Charlene avrebbe chiesto 77mila euro in contanti: “È meno dell’anno scorso, ma comunque troppo”, ha poi sentenziato sui suoi quaderni, ricordando anche che la moglie di Alberto avrebbe voluto affittare una seconda villa in Corsica. Non solo: il cuoco di Charlene verrebbe pagato 300 euro al giorno, ma si tratterebbe di “fondi non dichiarati”, mentre la colf filippina lavorerebbe in nero. Non è finita qui: stando all'indagine di Le Monde nel 2023 la principessa Charlene avrebbe ricevuto, come appannaggio, un milione e mezzo di euro, Cartolina di Monaco più di 900mila euro, Stefania 800 mila. Si è scoperto che la moglie Charlene ha assunto lavoratori in nero immigrati illegalmente con passaporto falso, e pagato le tate dei suoi figli solo 100 euro al giorno, quattro euro l'ora. Al suo servizio, scrive l'ex contabile del palazzo, c'era anche una donna filippina che legava i cani sotto la doccia. Nei taccuini ci sono accuse terribili nei confronti della Principessa: Charlene avrebbe ricevuto dal marito un'indennità personale di 1,2 milioni di euro l'anno, 100 mila euro al mese, ma le sue spese sarebbero largamente superiori. Nel dicembre 2019, Palmero annotava nei taccuini che la Principessa aveva speso "circa 15 milioni di euro in otto anni, nonostante la sua indennità fosse la metà di questa cifra". La moglie di Alberto avrebbe utilizzato anche 2,5 milioni di euro per ristrutturare il suo ufficio e la villa a Calvi, in Corsica. "È pazzesco!", "Non ho alcun controllo sulle spese della Principessa". Di Andrea Cianferoni
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