Giovedì, 05 Febbraio 2026

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Adesso se ne accorgono: "Esplodono i tumori in particolare fra i giovani". E le cause sono fantastiche

non sono solo i cancri e le morti fulminanti ad essere statisticamente esplosi negli ultimi quattro, cinque anni: sono tutte le malattie note all'uomo, e pure qualcuna ignota. È stato compiuto un olocausto su scala globale.

05 Febbraio 2026

Giovani e cancro

Trovo uno di quegli ibridi a metà fra cronaca e pubblicità, informazione e “contenuto sponsorizzato”, sul sito della Rai: “Sempre più giovani si ammalano di cancro. I tumori a insorgenza precoce sono una realtà epidemiologica in crescita e rappresentano una delle principali sfide oncologiche dei prossimi anni. I dati clinici e i registri tumori mostrano un aumento significativo dei casi di neoplasie del colon, del pancreas e del polmone in età giovanile. E le stime degli epidemiologi indicano che, entro il 2040, i tumori del colon a esordio giovanile (sotto i 50 anni) potrebbero aumentare dell'80%".

L'articolo è solo un esempio, in questi giorni si stanno svegliando tutti; comunque prosegue: “A lanciare l'allarme è il Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma, che in occasione della Giornata mondiale contro il cancro - in calendario mercoledì 4 febbraio - presenta il suo piano di sviluppo per l'oncologia: ricerca sui fattori di rischio emergenti, diagnostica multiomica integrata, sperimentazione di nuove terapie e uso dei big data. La crescita dei tumori fra gli under 50 è un fenomeno che il Gemelli osserva quotidianamente nella pratica clinica ambulatoriale e che è al centro di numerosi studi scientifici, nazionali e internazionali, spiegano dal policlinico in una nota. Il Gemelli è infatti impegnato in ricerche sui tumori cosiddetti 'early onset', in particolare del colon e del pancreas, e partecipa a programmi europei come Jane2 - Eu Joint Action on Networks of Expertise, dedicato ai tumori a cattiva prognosi (pancreas e polmone, con future estensioni a ovaio e tumori a sede primitiva ignota). Nell'ambito del progetto Giampaolo Tortora, ordinario di Oncologia medica all'università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Comprehensive Cancer Center della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, è responsabile delle attività di Education & Training. "Le cause dell'aumento dei tumori a comparsa precoce non sono ancora completamente chiarite - afferma Tortora - Tra le ipotesi più accreditate vi sono fattori legati all'alimentazione, in particolare al consumo di cibi ultra-processati, molto diffusi tra giovani e giovanissimi. Un ruolo centrale sembra essere svolto anche dall'alimentazione nei primi 10-12 anni di vita, fondamentale per lo sviluppo di un microbiota sano. Cresce inoltre l'attenzione verso l’esposizione a microplastiche e nanoplastiche e verso alcune tossine batteriche genotossiche, come la colibactina prodotta da Escherichia coli pks+ e la Cdt del Campylobacter jejuni, associate allo sviluppo e alla progressione dei tumori del colon e del pancreas. Restano infine rilevanti i fattori di rischio tradizionali, quali obesità, sovrappeso e diabete che, attraverso uno stato di infiammazione cronica di basso grado, possono contribuire alla carcinogenesi".

Alla luce dell'aumento dei casi di cancro prima dei 50 anni - viene ricordato nella nota - il Consiglio d'Europa ha già raccomandato l'anticipazione dei programmi di screening oncologico, in particolare per i tumori del colon e della mammella. In Italia alcune Regioni hanno avviato programmi pilota in questa direzione. E in vista del World Cancer Day il Policlinico Gemelli ribadisce il proprio ruolo di primo piano nella lotta alle patologie oncologiche. Solo nell'ultimo anno sono stati oltre 64mila i pazienti oncologici presi in carico, numeri che fanno del Gemelli uno dei principali poli oncologici di eccellenza a livello nazionale e internazionale, si legge. L'attività clinica e scientifica si fonda su un piano di sviluppo per l'oncologia che ha un rilievo centrale e prioritario nell'ambito del piano strategico di Fondazione Policlinico Gemelli per il prossimo quinquennio.

"Il nostro piano - illustra Tortora - si articola su tre direttrici fondamentali. La prima è lo sviluppo di una diagnostica sempre più evoluta, integrata e multiomica. Il secondo pilastro è rappresentato dalla partecipazione allo sviluppo di nuovi trattamenti. Il terzo asse riguarda l'innovazione nelle sperimentazioni cliniche e l'utilizzo dei big data".

"Queste tre direttrici, integrate tra loro - conclude Tortora - costituiscono il piano di sviluppo per l'oncologia del Policlinico Gemelli per i prossimi 5 anni e hanno l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la prevenzione, l'innovazione terapeutica e la personalizzazione delle cure oncologiche".

Si dice molto per dire poco, si citano gli esperti che però girano intorno alla questione: da che dipende l'anomalo, inspiegabile aumento dei cancri anzitutto sui ragazzini il cui corpo dovrebbe essere potente, capace di respingere le insidie della degradazione? Vi pare normale che in un solo ospedale si prendano in carico la bellezza di 64mila nuovi malati di tumore? E a parte le meraviglie della diagnostica, dei piani di sviluppo, della prevenzione che va benissimo ma rischia di farti precipitare in ossessione, le spiegazioni, come al solito, brancolano, non sono plausibili, non reggono: mah, chissà, l'alimentazione, le tossine, le nanoplastiche, l'obesità, le merendine. Insomma tutto e il contrario di tutto. Ma questa roba c'era anche prima, c'era più inquinamento diffuso, c'erano merendine venefiche più che adesso, e c'era meno consapevolezza. Tutto meno una cosa, i vaccini che racchiudevano tutto a cominciare dalla micidiale spyke che scovava i mali latenti, li scatenava, li eccitava. Ma come? Con tutte le meraviglie della turbo diagnostica, con tutte le sue sofisticatezze tecnologiche, come mai vi sfugge solo la statistica post vaccino Covid? Allora che ve ne fate dei “big data”? Li tenete chiusi negli armadi dei laboratori? La verità è che tutti sanno e, oggi come quattro, cinque anni fa, nessuno parla. Poi che il mitologico, ma vago, “stile di vita” possa influire, con tutte le sue sventatezze e contraddizioni, nessuno lo nega; ma la causa prima la conosciamo tutti ed è quella che nessuno ha il coraggio di nominare a partire dai malati. È appena mancata la psicologa Maria Rita Parsi: il solito “malore improvviso”, che più falcidia e più pare normale, “è sempre successo”. Davvero? Perché allora non fanno le autopsie, e non le fanno mai come nota, unica, Silvana De Mari? Da cosa si tengono alla larga? Nessuno che ricordi come la Parsi predicasse vaccini a go-go, per tutti a cominciare dai bambini. Ma non sono solo i cancri e le morti fulminanti ad essere statisticamente esplosi negli ultimi quattro, cinque anni: sono tutte le malattie note all'uomo, e pure qualcuna ignota. È stato compiuto un olocausto su scala globale, e la vergogna dell'umanità è ancora oggi non lo si ammetta, non lo si denunci come andrebbe fatto.

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