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Green pass obbligatorio al lavoro: prime dosi di vaccino Covid salgono del 46%

Dal 15 ottobre sono previsti fino a 500mila tamponi al giorno. Ma intanto molti italiani si sentono "costretti" a vaccinarsi per continuare a ricevere lo stipendio

14 Ottobre 2021

Green pass obbligatorio al lavoro, prime dosi di vaccino Covid salgono del 46%

Fonte: lapresse.it

Si torna a parlare di effetto Green pass: da domani, venerdì 15 ottobre 2021, la certificazione digitale diventa obbligatoria anche sul posto di lavoro e migliaia di occupati - sia pubblici che privati - si sentono costretti a ricorrere alla vaccinazione contro il Covid-19, pena il blocco dello stipendio. Così il numero delle prime somministrazioni di farmaci anti Covid sale del 46%. Per avere la carta verde infatti è necessario o aver ricevuto almeno la prima dose di vaccino o dimostrare l'esito negativo di un tampone risalente alle ultime 48 ore oppure essere guariti dal Coronavirus negli ultimi 6 mesi. 

Green pass obbligatorio al lavoro da domani: niente stipendio per chi non ce l'ha 

Nonostante le affollatissime proteste dei No Green pass nelle principali piazze italiane, il Governo decide di proseguire dritto per la sua strada e andare contro il parere di milioni di italiani, rendendo obbligatoria la certificazione digitale verde anche al lavoro. Chi da domani non presenterà il proprio QrCode al datore di lavoro verrà allontanato e considerato assente ingiustificato. Non verrà licenziato (o almeno questo è quello che ha promesso Draghi nell'ultimo Dpcm) ma il suo stipendio verrà sospeso. Insomma, per le tantissime persone contrarie al Green pass la situazione è davvero difficile, specialmente per chi sceglie di non vaccinarsi.

Se da una parte ci sono milioni di italiani che continuano a difendere la propria libertà di scelta e dire no al vaccino Covid, dall'altra però molti altri si sentono costretti a farlo dopo l'ennesima restrizione del Governo in vigore da domani, 15 ottobre 2021. Infatti secondo l'ultima stima della struttura commissariale che riguarda il periodo che va dal 16 settembre e 13 ottobre, il numero di somministrazioni di prime dosi di vaccino è cresciuto del 46% rispetto a quando il Green pass non era obbligatorio.

Sono ben 559.954 le prime dosi in più legate alla certificazione verde secondo gli esperti. Molti di questi però dicono di sentirsi "costretti a fare il vaccino" altrimenti rischiano di "rimanere senza stipendio o, ancora peggio, senza lavoro". Ma il numero delle vaccinazioni non è l'unico in aumento. Sale anche la media dei tamponi giornalieri da quando è stato introdotto l'obbligo di Green pass: ad oggi è tra i 250mila e i 300mila. Il numero, sempre secondo le ultime stime, aumenterà a 500mila già da domani. D'altronde per chi decide liberamente di non vaccinarsi questo è l'unico modo per avere il Green pass e svolgere il proprio lavoro.

A parlare oggi è il ministro della Salute Roberto Speranza, il quale fa sapere che l'obiettivo di Federfarma è quello di "fare sempre meno tamponi e sempre più vaccini". E ancora: "Ci sono tante prime dosi in corso". Intanto invece il sottosegretario Pierpaolo Sileri afferma che i No vax "puri" sono pochi e poi ammette che ancora moltissimi italiani sono titubanti nei confronti della vaccinazione. "A loro - dice - dobbiamo rivolgere una parola di fiducia e abbiamo tutti gli elementi del caso perché l'evidenza scientifica ci dice che i vaccini sono efficaci e sicuri".

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