26 Marzo 2026
Pietro Tota, Country Manager per l’Italia di Acciona Agua
Acciona ha firmato contratto da €111 milioni per l’adeguamento dell’impianto di depurazione di Napoli Est, l’operazione beneficerà circa 800 mila persone e 14 comuni.
Il Commissario Straordinario per la Depurazione e il Riuso delle Acque Reflue del governo italiano ha assegnato ad ACCIONA - in ATI con Fisia Italimpianti e Ottogas - il contratto da 111 milioni di euro per l'adeguamento funzionale dell'impianto di depurazione di Napoli Est, in Campania.
L'impianto, che servirà oltre 800 mila persone in quattordici comuni, avrà lo scopo di migliorare la qualità delle acque del Golfo di Napoli e di consentire la riqualificazione di un'ampia zona costiera della città, contribuendo al suo sviluppo economico.
Il progetto è di grande importanza per lo sviluppo sostenibile dell'area, in quanto l'adeguamento funzionale dell'impianto, che risale alla fine degli anni '90, migliorerà l'approvvigionamento grazie all'applicazione di nuove tecnologie di depurazione biologica che contribuiranno al risparmio dei costi e a una maggiore efficienza energetica.
“L’adeguamento dell’impianto di depurazione di Napoli Est rappresenta un intervento strategico che coniuga sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica”, ha affermato Pietro Tota, Country Manager per l’Italia di Acciona Agua. “Come Acciona Agua siamo orgogliosi di contribuire a progetti che migliorano concretamente la qualità della vita e rafforzano la resilienza dei territori.”
Acciona è presente in Italia da oltre venticinque anni, con 650 dipendenti, sei uffici regionali e una sede centrale a Milano.
La sua divisione Acqua offre soluzioni innovative per la gestione del ciclo idrico integrato. Attraverso 40 progetti in dieci regioni del Paese, fornisce servizi di approvvigionamento e trattamento a più di due milioni di persone.
Attualmente, ACCIONA sta rinnovando e digitalizzando oltre 870 chilometri di reti di distribuzione di acqua potabile nella regione Puglia, sta costruendo l'impianto di dissalazione di Cefalù in Sicilia, la cui capacità di 500 litri/secondo contribuirà anche ad approvvigionare di acqua potabile la città di Palermo e sta completando la realizzazione dell’impianto di potabilizzazione di Bubano (Imola).
Inoltre, per fornire soluzioni alla scarsità d'acqua e alla siccità in questa regione, Acciona ha recentemente costruito e messo in esercizio in tempi estremamente ridotti tre impianti modulari di dissalazione con una capacità totale di 300 litri/secondo.
In altri settori di attività, ACCIONA si è aggiudicata, in Ati con RCM, la costruzione della diga foranea offshore per l’Autorità portuale di Ravenna.
Ha inoltre realizzato significative opere infrastrutturali nel Paese, come il nodo ferroviario che collega Bologna alla linea ad alta velocità Milano-Napoli, l'ampliamento dell'aeroporto di Roma Fiumicino o la costruzione del Mercato Agroalimentare, sempre nella capitale italiana.
Nel settore delle rinnovabili, ACCIONA Energía gestisce 156MW suddivisi in quattro parchi eolici - Cocullo (Abruzzo), Isola e Sant'Anna (Calabria) e Caccamo (Sicilia) - e costruirà due nuovi impianti fotovoltaici in Sicilia - Panbianco (100,8MWp) e Benante (50,2MWp) - dopo essersi aggiudicata 151MW di capacità solare nell'ultima asta pubblica FERX per le energie rinnovabili.
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