26 Marzo 2026
Antonio Filosa, Amministratore delegato Stellantis
Stellantis ha registrato nel mese di marzo una perdita di oltre 10 mila auto a Sochaux per mancanza di cambi ibridi, in compenso si punta alla produzione di 300 mila unità annue nell'impianto di Termoli.
La crescente domanda di veicoli ibridi sta mettendo sotto pressione la capacità produttiva del gruppo Stellantis, che nelle ultime settimane ha registrato difficoltà legate alla disponibilità di componenti chiave. In particolare, la carenza di trasmissioni eDct destinate ai modelli mild hybrid sta causando rallentamenti e interruzioni della produzione in diversi stabilimenti europei, con un impatto significativo soprattutto in Francia.
Tra i siti maggiormente colpiti figura l’impianto di Sochaux, dove nel corso del mese si sono susseguiti numerosi stop produttivi. La sospensione di diversi turni di lavoro ha comportato una riduzione complessiva stimata in oltre 10 mila veicoli non assemblati, incidendo in particolare sulla produzione di modelli a marchio Peugeot.
Secondo fonti vicine al dossier, la gestione delle forniture dei cambi ibridi risulta complessa e richiede una redistribuzione accurata tra i diversi stabilimenti del gruppo. La domanda per queste componenti è infatti elevata e in costante crescita, mentre le attuali capacità produttive non sempre riescono a soddisfare le esigenze del mercato. Le difficoltà, precisano le stesse fonti, non sarebbero riconducibili a fattori geopolitici, ma piuttosto a un disallineamento tra domanda e produzione.
La realizzazione dei cambi eDct in Europa è attualmente concentrata in due poli principali: Metz e Mirafiori. Quest’ultimo stabilimento opera a ritmi sostenuti, con una produzione giornaliera significativa e un’organizzazione del lavoro articolata su più turni settimanali, a conferma del suo ruolo strategico all’interno della filiera industriale del gruppo.
Nel tentativo di superare le criticità, Stellantis punta ora a un rafforzamento della capacità produttiva attraverso il coinvolgimento dello stabilimento di Termoli. L’avvio della produzione dei cambi eDct è previsto per metà settembre, con un obiettivo iniziale di circa 300 mila unità annue. Tuttavia, secondo indiscrezioni, un’eventuale anticipazione dei tempi di avvio potrebbe contribuire a mitigare il rischio di ulteriori interruzioni produttive nei siti europei.
In questo contesto, il gruppo guidato da Antonio Filosa si trova a dover bilanciare una domanda in espansione con una capacità industriale ancora in fase di adeguamento, in un segmento – quello delle motorizzazioni ibride – che continua a rappresentare un elemento chiave nella crescita delle quote di mercato.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia