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Gervasoni (AIFI) “Chiudiamo un 2025 complesso con molti operatori, il 2026 è partito bene per i nuovi investimenti”

Anna Gervasoni, Direttrice Generale AIFI, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale d’Italia in occasione del 40esimo anniversario di Private Capital parlando della sfida dimensionale dei nuovi operatori

26 Marzo 2026

Anna Gervasoni, Direttrice Generale AIFI, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale d’Italia in occasione del 40esimo anniversario di Private Capital. L’intervento di Anna Gervasoni ha rappresentato l’anima operativa e strategica dei 40 anni di AIFI, fungendo da ponte tra i dati macroeconomici globali e la realtà quotidiana delle imprese italiane.

Nel celebrare il traguardo dell’associazione, la Direttrice Generale ha ribadito con forza che il private capital non è più un’opzione di nicchia, ma è diventato un partner decisivo per la trasformazione dell'industria nazionale. La sua presenza ha dato concretezza alla visione di un settore che, pur cambiando pelle grazie alla tecnologia e a nuovi contesti normativi, mantiene intatta la sua missione originaria: sostenere lo sviluppo reale del sistema Paese.

La sua partecipazione ha sottolineato l'importanza della cultura d'impresa e del ricambio generazionale, temi su cui AIFI lavora da quattro decenni. Gervasoni ha ricordato che le 2.600 aziende attualmente in portafoglio sono la testimonianza di un modello che funziona e che produce valore sociale ed economico. Chiudendo il suo intervento, ha proiettato l'associazione verso il futuro, confermando l'impegno di AIFI nel disegnare, insieme a partner come Assolombarda, un ecosistema dove finanza e manifattura parlino la stessa lingua per vincere la sfida della globalizzazione.

Gervasoni ha posto l'accento sulla crescente propensione all'investimento in questa asset class, prevedendo per i prossimi anni un'attitudine ancora maggiore delle imprese a ricorrere a questi strumenti. Secondo la sua analisi, l'apertura del capitale non è solo una questione finanziaria, ma la risposta necessaria per affrontare le sfide tecnologiche e la transizione ecologica. In questo senso, il suo ruolo all’evento è stato quello di "motivatore" per il tessuto produttivo, spingendo le aziende a vedere nel fondo di investimento non un semplice finanziatore, ma un compagno di viaggio strategico per scalare i mercati internazionali.

Un punto centrale del suo discorso è stato il legame tra innovazione e competitività. Anna Gervasoni ha evidenziato come il settore del private capital sia in continua evoluzione, influenzato da una digitalizzazione che sta mutando la struttura stessa del mercato. Tuttavia, ha rassicurato la platea di Assolombarda sottolineando che questa metamorfosi tecnologica non intacca la solidità del comparto, ma ne potenzia la capacità di analisi e di intervento, rendendo il capitale privato uno strumento sempre più "intelligente" e adattabile alle esigenze delle PMI d'eccellenza.

Cosa può dirci dei dati presentati oggi e i macrotrand?

Oggi abbiamo presentato le principali tendenze, soprattutto i dati del nostro settore sulla scaduta del 2025 come investimenti. Sotto il profilo della raccolta abbiamo avuto una caduta dovuta al fatto che sono andati in raccolta molti fondi ma piccoli. E il tema dimensionale è un tema importante per il nostro settore. Le uscite sono critiche in tutto il mondo, l'Italia segue questa tendenza, però devo dire qualche uscita buona l'abbiamo fatta. Quindi tutto sommato abbiamo chiuso un po' il 2025 con tanti operatori, tanti operatori internazionali e guardiamo al 2026 che è partito bene.”

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