26 Febbraio 2026
Corrado Passera, Founder e CEO Illimity
In Monte dei Paschi di Siena, Corrado Passera è indicato come possibile Presidente, il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Banca Mps è in programma nei prossimi giorni. Nel frattempo, sulla questione della "scalata" di Mps, l'avvocato Iannaccone, difensore dell'AD Luigi Lovaglio, si esprime ribadendo la piena correttezza delle sue azoni.
Tra i nomi emersi nel dibattito mediatico e istituzionale figura quello di Corrado Passera, manager con un lungo curriculum nel settore finanziario e istituzionale italiano, già amministratore delegato di importanti gruppi bancari e ministro nel governo tecnico del 2011‑2013.
Nelle ultime ore alcuni organi di stampa hanno indicato Passera tra i possibili candidati per figure di alto profilo all’interno del prossimo board di Piazza Salimbeni, con ipotesi anche di presidenza.
Il nome di Passera, forte di un’esperienza che abbraccia banche, industria e istituzioni, sarebbe considerato potenzialmente utile come consigliere di peso, volto a rafforzare il board soprattutto sul piano strategico. In un’ipotesi più ampia, il suo profilo potrebbe risultare compatibile anche con ruoli operativi di alto livello qualora si aprissero scenari in tal senso.
La discussione sulla governance di Mps si inserisce in un quadro più ampio di trasformazioni per la banca: dopo la conclusione dell’operazione di delisting e acquisizione di Mediobanca, l’istituto senese sta ridefinendo la propria struttura organizzativa in vista dell’assemblea degli azionisti.
La legge sulle nuove modalità di voto, introdotta di recente nel sistema bancario italiano, prevede che i soci votino i singoli consiglieri piuttosto che una lista collegata a un unico candidato presidente. Questo rende il processo di selezione dei nomi particolarmente delicato e suscettibile di ulteriori valutazioni nei prossimi giorni.
Al momento, quindi, rimane aperta la partita sulla composizione del nuovo consiglio di amministrazione, e sebbene il nome di Passera sia tra quelli citati in alcune ricostruzioni giornalistiche, le indicazioni ufficiali degli stakeholder indicano che non c’è stata alcuna discussione formale sulla sua nomina alla presidenza.
Per quanto riguarda la questione della "scalata" di Banca Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca e su un presunto “concerto occulto” tra grandi soci come Delfin e Caltagirone, il 26 febbraio l'avvocato penalista e difensore di Luigi Lovaglio ha rilasciato una dichiarazione in seguito a quanto il magistrato Roberto Pellicano ha espresso davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario. Giuseppe Iannaccone ha sostenuto il suo cliente:
"Apprese le dichiarazioni rese dal Pubblico Ministero Dott. Roberto Pellicano alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, desidero esprimere con assoluta chiarezza la mia ferma convinzione circa la piena correttezza del comportamento tenuto dal Dott. Luigi Lovaglio. Gli atti e la documentazione che ho esaminato confermano, a mio avviso in modo inequivocabile, che egli ha operato nel rigoroso rispetto della legge e nel costante perseguimento dell’interesse della Banca. Non ho alcun dubbio che la totale estraneità del Dott. Luigi Lovaglio a qualsiasi ipotesi di reato emergerà, con assoluta chiarezza, quanto prima”.
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