08 Gennaio 2026
In un’epoca in cui la mobilità urbana e interurbana è al centro delle strategie di sostenibilità e sviluppo, la qualità dei sistemi di trasporto pubblico diventa un indicatore fondamentale del benessere di un paese e della sua capacità di ridurre le disuguaglianze territoriali. Negli ultimi anni, si osservano segnali concreti di progressi in alcune aree del mondo che stanno superando, in certi aspetti, le performance italiane. Tra queste, il Marocco rappresenta un caso interessante su come investimenti mirati e una visione strategica dei trasporti possano portare a un sistema percepito come più efficiente rispetto ad alcune realtà italiane.
Il Marocco ha compiuto grandi passi avanti nella modernizzazione del proprio sistema di trasporti pubblici, con risultati concreti su più fronti:
In molte città marocchine i mezzi pubblici sono puntuali, capillari e percepiti come affidabili dai cittadini e dai viaggiatori, contribuendo a collegare quartieri periferici ai centri urbani con costi spesso inferiori e standard di servizio che, pur non essendo perfetti, risultano competitivi rispetto a tante città italiane.
In Italia molti terminal aeroportuali e centri urbani presentano ancora criticità nei collegamenti notturni con i mezzi pubblici. Un esempio emblematico è quello dell’Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (BGY):
Tra i giorni 3 e 4 gennaio 2026, l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio è stato al centro di un pesante disservizio aereo dovuto a un guasto al sistema di avvicinamento strumentale (ILS), essenziale per la fase di atterraggio in condizioni di scarsa visibilità. Il problema tecnico, aggiunto alla nebbia serale, ha costretto alla sospensione delle operazioni di atterraggio e decollo per diverse ore dalla serata del 3 gennaio, generando cancellazioni, dirottamenti e ritardi di decine di voli. Centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati all’interno dell’aeroporto per molte ore, alcuni costretti a trascorrere la notte nei terminal o sui nastri dei bagagli, mentre altri hanno dovuto cercare soluzioni alternative di trasporto o alloggio.
Questo episodio, verificatosi in un fine settimana di grande traffico passeggeri, ha messo in evidenza la fragilità del sistema di trasporto lombardo: la dipendenza da taxi o mezzi privati fuori dagli orari del trasporto pubblico e la scarsa resilienza logistica non solo nei collegamenti su gomma, ma anche nei collegamenti intermodali tra aeroporti e città. Se migliaia di viaggiatori non trovano un servizio pubblico efficiente a fronte di un evento dirompente, anche se tecnico, si evidenzia un problema di accessibilità e di integrazione complessiva della mobilità.
Quando parliamo di efficienza nel trasporto pubblico, non ci riferiamo solo alla modernità dei mezzi, ma anche a puntualità, capillarità, facilità d’uso e integrazione dei servizi. In molte città marocchine queste componenti stanno registrando progressi grazie a investimenti dedicati e a una forte spinta verso l’innovazione dell’offerta.
In Italia, invece, permangono disomogeneità tra le regioni e le città: le grandi metropoli possono vantare sistemi integrati con orari estesi (tram, metropolitane, bus notturni), mentre aeroporti e aree secondarie spesso non garantiscono un servizio pubblico efficiente nelle ore critiche. La dipendenza dai taxi fuori orario, le frequenze limitate e la mancanza di collegamenti notturni organizzati rendono la mobilità serale meno inclusiva e più costosa per i cittadini e i visitatori.
Il confronto tra sistemi di trasporto pubblici non deve diventare un pretesto per critiche facili, ma un’occasione per riflettere sulle politiche di mobilità necessarie per costruire città più sostenibili e inclusive. Il Marocco, con la sua visione di sviluppo dei trasporti pubblici, mostra come sia possibile modernizzare il sistema in modo coerente e orientato ai bisogni dei cittadini e dei viaggiatori.
Allo stesso tempo, l’esperienza italiana, e in particolare la situazione del trasporto notturno all’aeroporto di Bergamo e il recente guasto tecnico, richiama l’urgenza di migliorare l’integrazione degli orari, l’efficienza delle reti e la garanzia del servizio pubblico anche oltre gli orari di punta. Una mobilità efficiente non è solo un vantaggio operativo: è un elemento chiave di inclusione, sostenibilità e qualità della vita nelle città contemporanee.
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