29 Dicembre 2025
Ita Airways
Ita Airways ha annunciato un nuovo sciopero nazionale per 16 febbraio dalla durata di 24 ore, mettendo a rischio oltre 200 voli e circa 27 mila passeggeri.
Si intensifica, infatti, lo scontro tra Ita Airways e le organizzazioni sindacali. Dopo lo sciopero di quattro ore dello scorso 17 dicembre, i lavoratori della compagnia torneranno a incrociare le braccia per l’intera giornata di lunedì 16 febbraio 2026. La proclamazione dell’astensione dal lavoro, comunicata ufficialmente dai sindacati poco prima di Natale, è stata confermata dalla Commissione di garanzia sugli scioperi. Lo stop inizierà alle 00.01 e proseguirà fino alle 24, rispettando le fasce di garanzia previste dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, durante le quali i voli dovranno essere comunque assicurati. All’agitazione parteciperanno piloti, assistenti di volo e personale di terra, rappresentati dalle principali sigle del settore: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp.
Secondo quanto spiegano i sindacati, alla base della mobilitazione ci sono due questioni principali: la scarsa incisività del piano industriale approvato dal consiglio di amministrazione, giudicato insufficiente e povero di investimenti sulla flotta, e il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto a dicembre 2024. La protesta rappresenta quindi la reazione dei lavoratori di fronte a quella che definiscono “una gestione del piano industriale poco ambiziosa e incapace di garantire prospettive di sviluppo e sicurezza occupazionale”.
Sul fronte operativo, secondo i dati di Cirium, il 16 febbraio Ita Airways prevede l’esecuzione di 314 voli, con circa 51 mila posti in vendita. Di questi, quasi il 70% è programmato al di fuori delle fasce protette, esponendo al rischio cancellazioni tra 25 e 27 mila passeggeri. L’impatto complessivo dovrebbe tuttavia essere in parte mitigato dal periodo di bassa stagione, quando il traffico è generalmente più contenuto.
Il confronto tra sindacati e compagnia resta aperto e acceso. Le organizzazioni di categoria chiedono aumenti salariali a doppia cifra e maggiori investimenti nella flotta, mentre l’azienda ribadisce la necessità di stabilizzare i conti e raggiungere il pareggio operativo, sottolineando che la sostenibilità finanziaria resta la priorità finché i conti rimangono in perdita. La situazione, quindi, appare destinata a rimanere sotto i riflettori anche nelle prossime settimane, con possibili ricadute sulla programmazione dei voli e sull’operatività della compagnia.
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