05 Gennaio 2026
Gianni Franco Papa, AD BPER
Bper Banca è stata individuata come top pick da Morgan Stanley con un rialzo in Borsa del 2%, attestandosi intorno ai 11,995 euro. Si osservano anche i 2,4 miliardi di capitale in eccesso che spingono il rendimento al 10%.
Con capitalizzazione di circa 23,5 miliardi di euro, Morgan Stanley ha avviato una copertura dopo aver individuato un significativo potenziale di crescita legato soprattutto alle sinergie derivanti dall’operazione con Banca Popolare di Sondrio.
La banca d’affari statunitense stima che, grazie all’integrazione, Bper possa migliorare la redditività nei prossimi anni, con un utile ante imposte per il periodo 2026-2027 superiore dell’8-9% rispetto al consenso Visible Alpha. Il livello di solidità patrimoniale, con un Cet1 ratio intorno al 16%, viene considerato sufficiente per sostenere una maggiore remunerazione degli azionisti. Alla luce di queste valutazioni, Morgan Stanley assegna al titolo un rating Overweight e un target price di 13,9 euro, indicando Bper tra le proprie scelte preferite nel settore.
Secondo gli analisti, l’aggiornamento del piano industriale al 2027 potrebbe tradursi anche in un miglioramento delle stime sull’utile netto, con un potenziale di rialzo superiore al 20% rispetto agli obiettivi attuali. Le sinergie annunciate nell’operazione con Banca Popolare di Sondrio, inoltre, potrebbero essere riviste al rialzo fino al 30%, con un contributo principalmente legato ai ricavi.
Morgan Stanley prevede anche un rafforzamento della politica di distribuzione del capitale, con un payout che potrebbe salire all’80% e un programma di buyback pari a circa il 4% della capitalizzazione. Il dividendo per azione è atteso in crescita a un tasso annuo medio del 15% nel periodo 2024-2028, mantenendo comunque un buffer patrimoniale stimato in circa 2,4 miliardi di euro oltre una soglia di Cet1 del 13%.
Con il completamento dell’acquisizione di Banca Popolare di Sondrio, Bper diventerebbe la terza banca italiana per volumi di prestiti, con una quota di mercato intorno all’8%. Negli ultimi otto anni l’istituto ha realizzato cinque operazioni di M&A, che hanno contribuito a un forte aumento dei volumi di credito e della redditività.
La banca d’affari ritiene che l’integrazione tra Bper e Sondrio presenti margini di miglioramento superiori alle attese, anche per la similarità dei modelli di business e della base clienti. In particolare, Bper viene indicata come più avanzata nello sviluppo di prodotti di risparmio a maggiore marginalità e a minore assorbimento di capitale, fattore che potrebbe sostenere ulteriori sinergie sui ricavi.
Sul fronte delle stime economiche, Morgan Stanley prevede un utile netto pari a circa 2,5 miliardi di euro nel 2027, superiore ai target precedenti, grazie a commissioni più elevate rispetto al consenso e a un costo del rischio più contenuto, favorito dal processo di riduzione del rischio e dagli elevati livelli di copertura. Le previsioni di dividendo per azione risultano superiori del 7-10% rispetto al consenso per il biennio 2026-2027.
Dal punto di vista valutativo, il titolo tratta a multipli considerati contenuti rispetto ai rendimenti attesi, con un RoTe stimato intorno al 18% nel 2028 e un rendimento complessivo annuo vicino al 10%, includendo dividendi e riacquisti di azioni. Secondo Morgan Stanley, questi elementi indicano un potenziale di rialzo ancora non pienamente riflesso nelle quotazioni.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia