26 Febbraio 2026
Guglielmo Picchi, Presidente di SACE, alla Presentazione della Mappa dell’Export 2026 di SACE, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
Quale direzione strategica deve prendere oggi l'export italiano, tenuto conto dello scenario delineato dalla Mappa 2026?
"SACE da cinquant'anni sostiene l'export e la Mappa dell'Export che oggi viene presentata è uno strumento che forniamo agli imprenditori e alle imprese italiane per poterlo supportare e guidarli attraverso i rischi e le complessità globali. La Mappa ci mostra rischi, ma anche tante aree di opportunità molto forti. Il Paese è impegnato nel Piano Mattei: sicuramente l'Africa è un'area di interesse, il Sud-Est asiatico, il Sud America sono contesti in forte crescita. Il nostro suggerimento agli imprenditori italiani è di diversificare i mercati: la Mappa dell'Export li può guidare nel navigare le difficoltà geopolitiche, economiche dei tempi correnti. SACE intende offrire loro un supporto, rafforzando la loro sicurezza nei mercati globali, pur riconoscendo l’eccellenza e l’esperienza che dimostrano nell’export da oltre cinquant’anni".
Come intendete accompagnare le imprese italiane nei mercati ad alto rendimento e rischio?
"Accompagniamo le imprese spesso con una presenza fisica del Sistema Italia e degli Uffici di SACE sul territorio, dove abbiamo una rete di professionisti che conosce bene il mercato. Il nostro set ampio e vario di prodotti sostiene l'export e l'internazionalizzazione. Il Governo ci ha messo a disposizione anche risorse per la crescita domestica, per rafforzarci in Italia e poter affrontare al meglio i mercati. SACE offre due tipi di direzioni: lo sviluppo a livello nazionale e una rete commerciale all'estero con conoscenza diretta dei mercati locali, pronta a fornire la migliore assistenza all'imprenditore. Una parte della mia attività ha consistito nel visitare questi uffici, dove ho potuto constatare l'elevata professionalità che SACE mette a disposizione delle imprese. I numerosi casi di successo confermano quanto osservato, e ritengo che ci siano ampie prospettive per continuare su questa strada nel 2026 e negli anni a venire".
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