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Intesa Sanpaolo, sfide e opportunità per la filiera automotive: al centro elettrificazione, transizione green ed energetica

Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo: “Essenziale un dialogo costruttivo fra le imprese del settore e le istituzioni per sostenere un programma di rilancio strategico, focalizzato su sostenibilità, innovazione tecnologica, specializzazione di prodotto e crescita dimensionale”

Di G.M. e L.T.

30 Giugno 2022

Intesa Sanpaolo, sfide e opportunità per la filiera automotive: al centro elettrificazione, transizione green ed energetica

fonte: @ilgiornaleditalia.it

Il settore Automotive si trova in una fase di profonda trasformazione, anche alla luce delle ultime istanze provenienti dalle istituzioni europee in materia di auto elettriche. Inevitabile per il comparto auto una revisione del business model tradizionale, cambiamenti strutturali degli investimenti, un’accelerazione della crescita di scala per tutte le aziende della filiera. Questo il focus del dibattito avvenuto oggi a Milano con rappresentanti di istituzioni, associazioni, imprese e mondo della finanza in occasione dell’evento “Trasformazione e sostenibilità: le sfide e le opportunità per la filiera automotive”, organizzato dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo, Micillo: "Il nostro Gruppo intende farsi parte attiva nell’anticipare i grandi cambiamenti dell’industria automobilistica"

Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “Con questa iniziativa il nostro Gruppo si conferma non solo a supporto dell’economia, ma intende farsi parte attiva nell’anticipare i grandi cambiamenti strutturali e tecnologici dell’industria automobilistica sostenendo i piani di consolidamento e di sviluppo per l’intera filiera produttiva. In questo ambito è essenziale un dialogo costruttivo fra tutte le imprese del settore e le istituzioni per sostenere un programma di rilancio strategico e di lungo termine, focalizzato sulla sostenibilità, sull’innovazione tecnologica, sulla specializzazione di prodotto e sulla crescita dimensionale. Il settore Automotive ha sempre rappresentato un vertice tecnologico e un elemento essenziale del sistema produttivo italiano e sono certo che, grazie alle eccellenti capacità imprenditoriali che lo caratterizzano, continuerà a essere parte integrante del tessuto industriale strategico dell’Italia e dell’Europa”.

Settore Automotive: l'8% del PIL dell'UE sono ricavi generati dal comparto auto

I dati sul settore Automotive dimostrano quanto il comparto sia strategico per il sistema economico europeo: l’8% del PIL dell’Unione Europea è rappresentato da ricavi generati dal comparto auto; l’11,5% della forza lavoro manifatturiera e ben il 6,6% della forza lavoro complessiva in Europa è coinvolta nel settore.

L’intero ecosistema dell’auto sta vivendo una trasformazione epocale guidata da diversi fattori, fra cui il cambiamento nelle preferenze dei consumatori, la spinta legislativa verso modelli di sostenibilità di lungo termine, l’evoluzione tecnologica a favore di modelli di trazione green, la crescente digitalizzazione e nuovi sviluppi nell’ambito delle filiere di approvvigionamento internazionali.

Per competere in tale contesto, occorreranno cambiamenti strutturali degli investimenti a favore della transizione ESG, della smart mobility, della crescita di scala per tutte le aziende della filiera, attraverso una profonda revisione del business model tradizionale, oltre a forme di aggregazione per ottenere massa critica.

Alla luce di questo scenario, la Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo ha scelto di dedicare una giornata per facilitare il dibattito sulle tendenze in atto, confrontarsi sul ruolo e sul rapporto tra i vari attori della filiera, riflettere sugli incentivi che possono aiutare il sistema italiano dell’auto, offrire spunti che possano permettere alle aziende della filiera di continuare a essere competitive.

I lavori sono stati aperti da Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, e dall’intervento istituzionale di Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro dello Sviluppo Economico. L’evento ha poi visto la partecipazione di: Dario Duse, Managing Director di Alix Partners; Marco Arduini, CEO di EuroGroup Laminations; Marco Bonometti, Presidente e AD di OMR; Virgilio Cerutti, Head of Business Development Global Coordination di Stellantis; Paolo Scudieri, Presidente ANFIA; Roberto Vavassori, Board Member di CLEPA e Board Member di Brembo. Diversi anche gli speaker del Gruppo Intesa Sanpaolo: Massimo Mocio, Deputy Chief della Divisione IMI CIB; Gregorio De Felice, Chief Economist; Anna Roscio, Responsabile Direzione Sales & Marketing Imprese della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo; Fabio Matti, Responsabile Industry Automotive & Industrials della Divisione IMI CIB; Erica Abisso, Senior Corporate Banker, Global Strategic Coverage della Divisione IMI CIB.

Intesa Sanpaolo, Matti: "Continueremo a supportare le aziende del settore automotive"

VIDEO - Intesa Sanpaolo, Matti: "Continueremo a supportare le aziende del settore automotive"

Fabio Matti, Responsabile Industry Automotive & Industrials Divisione IMI Corporate & Investment Banking Intesa Sanpaolo, in esclusiva a Il Giornale d'Italia ha detto: "Il settore bancario continua e continuerà a supportare le aziende del settore automotive, con un occhio di riguardo ai nuovi trend in arrivo."

Intesa Sanpaolo, De Felice: "Auto a emissioni zero, puntare su ricerca scientifica, università e startup"

VIDEO - Intesa Sanpaolo, De Felice: "Auto a emissioni zero, puntare su ricerca scientifica, università e startup"

Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo, ha spiegato aIl Giornale d'Italia

"Siamo di fronte ad una trasformazione epocale per quanto riguarda l’alimentazione delle auto, con l’obiettivo entro il 2035 di auto ad emissioni zero. I motori termici non saranno più venduti, ci sarà un check nel 2026 relativo alla possibilità di avere combustibili con zero emissioni.

I biocarburanti possono parzialmente contribuire alla riduzione di emissioni, bisogna pensare anche ad altre forme come l’idrogeno e continuare sull’elettrico".

ANFIA, Scudieri: "Siamo di fronte ad una nuova alba"

VIDEO - ANFIA, Scudieri: "Siamo di fronte ad una nuova alba"

Paolo Scudieri, Presidente ANFIA, in esclusiva a Il Giornale d'Italia ha detto: "La filiera affronta vincoli e sfide, ha cambiato pelli mille volte. Sarà dura ma avremo la possibilità di cambiare radicalmente. La vedo come un’alba rispetto al recente passato".

OMR, Bonometti: "Europa rischia la deindustrializzazione, necessario ridurre l'Iva e avere una politica industriale dell’auto"

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Marco Bonometti, Presidente e Amministratore Delegato OMR, ha spiegato a Il Giornale d'Italia

"Oggi parliamo della situazione del mercato dell’auto in Europa e in particolare in Italia, a seguito della decisione del Consiglio Europeo di mettere al bando al 2035 i motori diesel ed endotermici. Noi siamo convinti che questa sia una scelta sbagliata che si ripercuoterà negativamente su tutta l’industria europea. Creerà posti di lavoro in meno e molte aziende saranno destinate a chiudere.

Quando avvengono questo tipo di rivoluzioni abbiamo bisogno di più tempo per permettere alle aziende di ridisegnarsi e rinventarsi. Come industriali siamo sempre stati favorevoli alla decarbonizzazione e alla difesa dell’ambiente, con questa iniziativa rischiamo che l’unica cosa che sarà penalizzata sarà proprio l’ambiente."

Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo: il 69% delle aziende del settore ha un centro di ricerca e sviluppo

In occasione dell’evento, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha, inoltre, presentato i risultati di un’indagine realizzata ad hoc tra marzo e giugno di quest’anno. Sono state intervistate 126 imprese specializzate nella filiera dell’automotive italiana, soprattutto di dimensioni medie e grandi, con un fatturato complessivo che nel 2021 è stato pari a circa 15 miliardi di euro.

Le imprese coinvolte mostrano una buona diversificazione produttiva e una elevata propensione a innovare: il 69% ha, infatti, un centro di ricerca e sviluppo, con punte del 78% tra le imprese più grandi.

I fornitori di tecnologie e le università potranno divenire i principali partner delle aziende del settore: sono, infatti, stati indicati come potenziali partner rispettivamente dal 61% e dal 54% delle imprese intervistate.

Quasi nove imprese su dieci dichiarano di considerare un’opportunità la transizione tecnologica in corso nel settore. Sono però necessari rilevanti investimenti in R&S e vi è ancora un forte legame tra dimensione dell’impresa e progetti di innovazione.

Intesa Sanpaolo è da sempre un acceleratore della crescita dell’economia reale in Italia. A supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) il Gruppo ha reso disponibili oltre 400 miliardi di finanziamenti a medio lungo termine per imprese e famiglie.

In ambito ESG, il Gruppo si impegna a sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni anche sostenendo le iniziative e i progetti green a favore dei propri clienti, con finanziamenti dedicati e con lo sviluppo di un plafond creditizio dedicato alla Circular Economy.

La Divisione IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB) prosegue nel proprio impegno nell’ambito della sostenibilità, promuovendo soluzioni finanziarie innovative che rispondono al crescente bisogno di un’offerta sempre più in linea con i principi ESG.

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