29 Marzo 2026
Mark Zuckerberg
Meta ha ufficialmente annunciato la chiusura della versione VR di Horizon Worlds, uno dei principali tasselli del progetto Metaverso. In un post sul blog aziendale, la società ha comunicato che l’applicazione sarà rimossa dallo store dei visori Quest a partire dal 31 marzo e cesserà di funzionare in via definitiva dal 15 giugno. La versione 2D, accessibile tramite smartphone, continuerà invece a essere disponibile, mantenendo solo una parte delle funzionalità originali.
Horizon Worlds VR rappresentava la concretizzazione del concetto di Metaverso voluto da Mark Zuckerberg, alla base del rebranding di Facebook in Meta nel 2021. Il progetto, dal costo stimato di circa 80 miliardi di dollari, si basava sui prodotti di realtà virtuale e aumentata della società, ma la domanda non ha mai raggiunto le aspettative. Meta aveva infatti fissato l’obiettivo di raggiungere 500.000 utenti attivi mensili entro la fine del 2022, ma secondo documenti interni citati da fonti statunitensi il numero reale è rimasto sotto i 200.000. La chiusura riguarda anche alcune funzionalità aggiuntive come Hyperscape Capture, una funzione beta che permette di acquisire scansioni 3D di ambienti reali da inserire nel mondo virtuale. Meta ha confermato che sarà possibile effettuare le scansioni, tuttavia la componente sociale - che consentiva la condivisione e l’interazione - verrà rimossa.
Il ridimensionamento del Metaverso riflette allo stesso tempo un cambio strategico più ampio, nonostante il passaggio dal Metaverso all’AI sia da alcuni considerato un esito "previsto e inevitabile" di una grande scommessa che non ha mai trovato un pubblico. Nello specifico, Meta ha ridotto gli investimenti nella realtà virtuale e aumentata e prevede di tagliare il 30% del budget del progetto nel 2026, spostando l’attenzione sull'intelligenza artificiale, sulle piattaforme social e sui dispositivi smart.
Oltre ai problemi di adozione, Meta è stata coinvolta in numerose controversie legali e regolatorie. Nel 2020 la Federal Trade Commission ha avviato una causa antitrust per presunto monopolio nei social media, mentre denunce interne nel 2021 hanno evidenziato problemi di sicurezza e diffusione di disinformazione. Tra il 2022 e il 2023, l’azienda ha ricevuto multe record dall’UE e dalle autorità irlandesi per violazioni della privacy, tra cui quelle legate al noto caso di Cambridge Analytica.
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