18 Febbraio 2026
Jacques-Elie Favrot e Adrien Besseyre, fonte: Facebook: @Jean Messiha e @Alain Bensoussan
Sono 9 gli arresti in merito all'omicidio di Quentin Deranque a Lione, ucciso da un gruppo di antifa. Tra questi anche Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato de La France Insoumise Raphaël Arnault e Adrien Besseyre, anch'esso suo collaboratore. Il primo era già stato condannato per avere aggredito nel 2021 un 18enne di destra, sempre a Lione. Un altro dei fermati è Robin Chalendard, ventenne ed ex membro della Jeune Garde Antifasciste, l'organizzazione antifa fondata da Arnault e vicina al partito di Melenchon. Un'organizzazione considerata una minaccia all'ordine pubblico e per questo disciolta d'autorità la scorsa estate dal Ministero dell'Interno. La Procura di Lione sta indagando per omicidio volontario.
Svolta in merito all'omicidio del 23enne attivista di destra Quentin Deranque a Lione. Sono ben 9 gli arresti di persone coinvolte nel pestaggio mortale andato in scena lo scorso giovedì a margine di una conferenza dell'eurodeputata della France Insoumise, Rima Hassan, all'Istituto di studi politici (Iep) di Lione, dedicata alle relazioni tra l'Unione europea e i governi europei nel contesto del conflitto in Medio Oriente.
Il collettivo identitario di estrema destra Nemesis aveva organizzato una protesta davanti all'istituto, ma poco dopo è scoppiata una rissa, che ha coinvolto 50 persone. 9 tra questi avrebbe avuto un ruolo predominante in merito al decesso del giovane, preso a calci e pugni e morto dopo due giorni di ricovero. I fermati sono tutti vicini ad ambienti di estrema sinistra e sarebbero schedati con la lettera "S", utilizzata ai profili che rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica. Una fonte ha dichiarato che "si tratta di stabilire il loro grado esatto di responsabilità. Questo genere di verifiche non può essere fatta dopo i fermi".
Il caso è diventato da subito politico, anche perché sono coinvolti due personaggi vicini al partito di Melenchon. Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National ed eurodeputato, ha scritto su X: "La vicinanza di Melenchon a gruppi dell'estrema sinistra, che lui stesso chiama "giovani compagni", ha spalancato le porte dell'Assemblea nazionale a presunti assassini".
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