26 Gennaio 2026
"I senatori democratici non forniranno i voti per procedere al disegno di legge di bilancio se è incluso il disegno di legge di finanziamento per il Dipartimento di Sicurezza Interna": è quanto comunicato ieri dal leader Dem Chuck Schumer a seguito delle incontrollate violenze registratesi a Minneapolis dove all'omicidio di Renee Nicole Good è seguito, sabato scorso, quello di Alex Jeffrey Pretti.
Gli Stati Uniti rischiano un nuovo shutdown sotto la presidenza di Donald Trump. Se si concretizzasse, così come paventato dal leader dei senatori democratici Chuck Schumer, sarebbe il secondo dopo quello "record" durato oltre 40 giorni e conclusosi lo scorso 12 Novembre. Questa volta a minacciare un nuovo shutdown sono proprio i senatori Dem che hanno dichiarato di votare contro i prossimi progetti di legge sulla spesa pubblica se, tra questi, altri finanziamenti pubblici saranno destinati al Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) e, quindi, all'ICE. La scadenza dei finanziamenti pubblici è infatti prevista per il prossimo sabato 31 Gennaio e la Camera, a maggioranza Repubblicana, ha bisogno dell'approvazione del Senato. Qui, infatti, secondo NBC News, il partito repubblicano ha bisogno di 60 voti per fare passare il disegno di legge sugli investimenti pubblici.
Ma le dichiarazioni democratiche rispecchiano una presa di posizione ideologica chiara verso ciò che sta accadendo a Minneapolis - e in molti altri Stati degli Usa - con lo schieramento di agenti ICE. "Ciò che sta succedendo nel Minnesota è spaventoso e inaccettabile in ogni città americana. I democratici hanno cercato riforme di buon senso nel disegno di legge sulla spesa del DHS, ma a causa del rifiuto dei Repubblicani di opporsi al Presidente Trump, il disegno di legge è tristemente inadeguato a frenare gli abusi dell'ICE. Io voterò no" è stato il commento di Chuck Schumer.
Posizione condivisa anche dalla dem Catherine Cortez Masto, una delle possibili elettrici indecise. Il sostegno democratico alle leggi di spesa per il bilancio era già in discussione dopo la morte di Renee Good. Ma l'esecuzione di Alex Pretti ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: "Gli agenti federali non possono uccidere le persone in pieno giorno e affrontare zero conseguenze" il commento della senatrice Patty Murray. Dal canto suo, il rimpallo del senatore repubblicano Lindsey Graham, fedelissimo di Trump, è stato quello di fare pressing sui democratici affinché collaborino per "porre fine al pasticcio creato dalle politiche" di Minneapolis. "Ora - ha aggiunto Graham - non è il momento di definanziare una delle nostre principali priorità di sicurezza nazionale: la protezione delle frontiere".
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