25 Gennaio 2026
(fonte: linkedIn, @Marian Lowes)
Si chiamava Alex Jeffrey Pretti ed era un cittadino statunitense, infermiere di terapia intensiva presso il Minneapolis Veterans Affairs Health Care System: è lui l'uomo di soli 37 anni ucciso ieri mattina, 24 Gennaio, a Minneapolis dopo nuove operazioni anti-immigrazione da parte degli agenti federali dell'ICE.
Definito dal vice capo di gabinetto e consigliere per la Sicurezza Interna Stephen Miller un "terrorista interno" e un "assassino" che si sarebbe avvicinato agli agenti dell'ICE con una pistola nel tentativo di fare un "massacro", Alex Jeffrey Pretti era un infermiere 37enne che operava nella terapia intensiva della Veterans Administration. A quanto emerge, non vi erano precedenti penali pendenti su di lui, e tutto ciò che gli era stato contestato in passato erano solo alcune multe per divieto di sosta. "Aveva profondamente a cuore le persone ed era turbato da ciò che stava accadendo a Minneapolis e in tutti gli Stati Uniti con l'ICE" sono state le dichiarazioni del padre di Alex, Michael Pretti. Un profilo in linea con la legge, affatto pericoloso, sensibile al clima di crescente intolleranza alimentata dai federali: esattamente come la 37enne Renee Nicole Good.
Nato nello Stato dell'Illinois, Alex Pretti si era laureato nel 2006 nel Wisconsin, presso la Preble High School di Green Bay. La sua carriera accademica era proseguita brillante presso l'Università del Minnesota, dov'era stato junior scientist al Dipartimento di Medicina. Al momento della sparatoria, Pretti era in possesso di una licenza infermieristica attiva, rilasciata cinque anni prima e che sarebbe scaduta il prossimo Marzo. Descritto come "professionista appassionato" dai colleghi, Alex Pretti lavorava per "salvare" i soldati come infermiere, a contatto coi veterani nel Dipartimento Usa. Non solo: era anche iscritto alla Federazione Americana dei Dipendenti Governativi, ed era legittimo proprietario di porto d'armi, incluso il "trasporto nascosto" (concealed carry) in Minnesota.
Studioso ricercatore e appassionato di mountain bike, Alex Jeffrey Pretti è stato definito da chi lo conosceva e non "amante della vita, si prendeva cura degli altri con le mani e con il cuore". L'uomo, esattamente come Renee Good, era intervenuto in soccorso di due donne prese di mira da agenti federali, "armato" di solo un cellulare per testimoniare le violenze indiscriminate degli agenti ICE, definiti da Trump "patrioti".
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