01 Gennaio 2026
Strage Crans-Montana, fonte: RSI
Il bilancio della strage di Capodanno di Crans-Montana, in Svizzera, è in peggioramento: ad ora sono stimati almeno 47 morti nel locale notturno "Le Constellation", in cui erano presenti moltissimi giovani sotto i 17 anni di età per una festa. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito un primo bollettino per quanto riguarda i nostri connazionali: "15 risultano feriti e ricoverati negli ospedali svizzeri, 16 sono dispersi".
È drammatico e ancora provvisorio il bilancio dell’incendio divampato nella notte di Capodanno nel locale notturno "Le Constellation" a Crans-Montana, in Svizzera. Secondo le ultime informazioni, i morti sono saliti ad almeno 47, mentre i feriti sarebbero circa un centinaio, molti dei quali con ustioni gravi. Tra le vittime e i coinvolti ci sono numerosi cittadini italiani. "Temo che il bilancio possa peggiorare", ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando la difficoltà nel ricostruire con precisione quanto accaduto.
Il vicepremier ha riferito che tra i 12 e i 15 italiani risultano ricoverati negli ospedali svizzeri, mentre il numero dei connazionali dispersi è salito a 16. "Alcuni feriti sono in rianimazione, altri no. La situazione è molto concitata: gli ustionati sono stati trasportati in diversi ospedali e molti non sono facilmente identificabili", ha spiegato Tajani. In diversi casi, infatti, mancano i documenti e alcuni pazienti hanno perso conoscenza, rendendo più complessa l’attività di riconoscimento.
Per far fronte all’emergenza, l’Italia ha attivato un corridoio sanitario: tre ustionati gravi verranno trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, centro di eccellenza per la cura delle grandi ustioni. "Abbiamo organizzato questi voli anche per solidarietà nei confronti della Svizzera", ha precisato il ministro, spiegando che gli ospedali elvetici sono sotto forte pressione per l’elevato numero di feriti.
Intanto emergono interrogativi sulle condizioni di sicurezza del locale. "Le Constellation", un lounge bar molto frequentato durante l’après-ski, poteva ospitare fino a 300 persone ed era situato in un seminterrato. Secondo prime ricostruzioni e recensioni online, il locale avrebbe avuto una sola via di fuga, elemento che potrebbe aver ostacolato l’evacuazione. Inoltre, la presenza massiccia di arredi in legno potrebbe aver favorito la rapida propagazione delle fiamme.
La polizia cantonale del Vallese ha aperto un’indagine per chiarire le cause dell’incendio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Nel frattempo, la comunità di Crans-Montana appare sotto choc: "La città è sospesa, si vedono persone camminare e piangere", ha raccontato una testimone.
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