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Putin: "In Ucraina non abbiamo ancora incominciato a fare sul serio"

Vladimir Putin dichiara: "L'Occidente vuole batterci sul terreno? Ci provi" e prosegue "In Ucraina non abbiamo ancora incominciato a fare sul serio

Di Maria Melania Barone

08 Luglio 2022

Putin: "In Ucraina non abbiamo ancora incominciato a fare sul serio"

Vladimir Putin (fonte foto Lapresse)

Vladimir Putin ha appena annunciato esprimendosi dinanzi ai leader parlamentari dell'assemblea federale che in Ucraina non hanno ancora cominciato a fare sul serio. Tra coloro che accusavano Mosca di essersi ritirata perché ha corto di munizioni, a coloro che invece inneggiano le nuove conquiste ucraine di territorio sottratto al controllo Russo, si innestano le nuove dichiarazioni di Vladimir Putin e del ministro degli Esteri Russo Lavrov, oggi impegnato ancora nel G20.

Putin: "L'Occidente provi a combatterci" e bombardati due silos di cereali

Vladimir Putin si fa nuovamente sentire stavolta il suo registro comunicativo è un po' più aggressivo dei precedenti: "L'occidente vuole sconfiggerci sul campo? Che ci provi".

Mosca si sente attaccata soprattutto dopo l'ingente quantità di armamenti che Kiev è riuscita a guadagnarsi tramite i rapporti internazionali con i paesi europei e d'oltreoceano.

I silos di grano che ormai non avrebbero più garantito la sicurezza di quel grano poiché, come più volte sottolineato, possono contenere riserve soltanto fino a due settimane perché si tratta di silos di trasporto merci e non di conservazione. Due di questi silos sono stati bombardati e sono state sversate 35 tonnellate di cereali nel territorio circostante. Si tratta di un danno ingente secondo quanto riferito dal portavoce del capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa Sergiy Bratchuk, dai bombardamenti che hanno portato all'affondo dei silos non ci sono state vittime.

Putin: le nuove conquiste russe e Lavrov a G20 "Guadagniamo consensi"

Esistono ancora gruppi di resistenti ucraini a Lugansk e Sloviansk. Mentre prosegue l'avanzata russa che domina queste due città, le forze ucraine cercano di evacuare i civili ma a Sloviansk che sono rimaste ancora 23.000 persone.

Le notizie su Lugansk sono contrastanti, secondo i russi è ormai assoggettata al loro controllo. Secondo gli ucraini ci sarebbero ancora due villaggi intenti a resistere.

In quest'ottica i bombardamenti di Kiev vanno intesi come un rafforzamento delle posizioni avute dai Rossi nei giorni precedenti.
Inoltre è stata colpita anche la petroliera Millennial Spirit al largo del Mar Nero. Si tratta di una nave moldava e sempre nel Mar Nero in Russia hanno danneggiato il ponte d'ormeggio dell'Isola dei Serpenti che è stata riconquistata dagli ucraini nei giorni scorsi.

Per occupare l'intero bacino minerario che i russi occupavano dal 2014, manca da recuperare le città di Sloviansk e Kramatorsk che sono ancora in mano Ucraina. Una volta terminata questa nuova conquista la fase militare condotta da Mosca sarà di consolidamento.

Durante il G20 Anthony Blinken, Ministro degli Esteri americano ha incontrato il suo omologo cinese ma Lavrov, l'ha battuto sul tempo creando un incontro a tre con il ministro degli Esteri cinese e quello turco. Wang Yi, ha sottolineato l'importanza per Mosca di non cedere alle pressioni degli Stati Uniti, frasi che sono state fissate come una bandiera dal ministro degli esteri russo Lavrov: "Stiamo guadagnando sempre più sostegno e apprezzamento a livello internazionale. Laura a pois incoraggiato il Ministro russo a resistere alle pressioni occidentali, mentre al ministro turco: "Ha ribadito che per Mosca è inaccettabile un sostegno dell'occidente alle ambizioni militaristiche del regime di Kiev".

di Maria Melania Barone

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