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Ucraina, Johnson sfida Putin e la Russia: protezione immediata a Svezia e Finlandia

Svezia e Finlandia sono pronte a chiedere l'adesione alla Nato ma prima dell'ingresso ufficiale Londra assicurerà protezione immediata dalle minacce russe

11 Maggio 2022

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Boris Johnson (fonte LaPresse)

Ucraina, Johnson sfida Putin e la Russia: protezione immediata a Svezia e Finlandia. I due paesi scandinavi sono pronti a fare un passo storico, abbandonando la storica neutralità per abbracciare l'ombrello della Nato, in particolare dell'articolo 5 che assicura sostegno militare da parte di tutti gli alleati in caso di attacco nemico. La marcia verso l'Alleanza atlantica procede a passi spediti, praticamente eccezionali: la richiesta di adesione potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni e il via libera al Protocollo d'accesso non arriverà nella riunione prevista a Madrid il prossimo giugno, come sarebbe stato in tempi normali. La risposta affermativa dell'organizzazione presieduta dal segretario generale Jens Stoltenberg potrebbe arrivare dopo sole due settimane, quindi per fine maggio. Ma anche queste tappe forzate non bastano, e qui entra in gioco il Regno Unito.

Johnson sfida Putin e Russia: protezione immediata a Svezia e Finlandia

Il premier britannico Boris Johnson sarà oggi a Stoccolma ed Helsinki per assicurare loro protezione immediata dalle minacce russe. Tra la richiesta e la formalizzazione di una Nato formato 32, infatti, c'è comunque una brevissima fase di transizione in cui Svezia e Finlandia sarebbero molto esposte alle minacce russe. Del resto proprio Mosca ha fatto capire nelle scorse settimane che l'abbandono della neutralità avrebbe comportato delle conseguenze nell'intera regione.

E non a caso negli ultimi giorni la Russia aveva tentato di "innervosire" i due Paesi violando più volte lo spazio aereo, come a voler tastare la loro reattività e lo stato di allerta. Il presidente del Consiglio per la sicurezza nazionale Dmitry Medvedev aveva addirittura minacciato che "non ci potrà più essere una discussione sullo status del Baltico libero dal nucleare", proprio perché la Russia confinerebbe direttamente con la Nato per molti più chilometri. 

Le mosse di Johnson un messaggio diretto al Cremlino

È in questo contesto di estrema tensione e incertezza che ha deciso di muoversi il leader britannico, sin dall'inizio della guerra il più tenace avversario della Russia insieme agli Stati Uniti di Joe Biden. Il supporto militare a Kiev è stato ingente e costante, molto più di tutti gli altri Stati europei. Così come le frasi molto dirette e violente rivolte a Mosca, a chiudere ogni tentativo di mediazione o soluzione diplomatica.

Del resto, in questa partita nella partita Londra gioca un ruolo tutto suo, visto che è il Paese leader della Joint Expeditionary Force, un'alleanza che tiene insieme i Paesi baltici e nordici e che è a sé stante dalla Nato pur avendo comunque un carattere militare. Gli unici due Stati che ne fanno parte e attualmente non sono membri della Nato sono proprio Finlandia e Svezia. 

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