Domenica, 29 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Canada, maxi proteste contro Trudeau. La grande bugia: i camionisti non sono No Vax

Da giorni la capitale canadese è presa d'assalto dai camionisti che protestano contro le restrizioni anti Covid del governo di Justin Trudeau. Ma non si tratta di una rivolta anti vaccino: il 90% di loro è vaccinato, ma i contagi non si interrompono

01 Febbraio 2022

Il Canada resiste al golpe globale

Fonte: twitter

Il Canada è in stato d'agitazione. La capitale Ottawa è stata presa d'assalto da una maxi protesta dei camionisti contro il governo del progressista Justin Trudeau. Eppure, sulla vicenda, aleggiano una retorica e una narrativa non del tutto corrispondenti al vero. Secondo diverse descrizioni dei fatti, sembrerebbe trovarsi di fronte a un esercito di violenti e facinorosi non vaccinati. La realtà è un po' diversa, visto che come ha spiegato anche la Bbc il 90% dei 120 mila camionisti transfrontalieri del Canada sono vaccinati, in linea con la media della popolazione adulta del paese.

Maxi proteste in Canada, Trudeau: "Cittadini disgustati"

Trudeau, che tra l'altro ha comunicato di essere positivo al coronavirus, ha dichiarato che "i canadesi sono disgustati" dal comportamento di quanti protestano contro l'obbligo vaccinale contro il Covid, sottolineando che non si lascerà intimidire. "So che questa pandemia è frustrante. È frustrante che, dopo due anni, non abbiamo finito di combattere il Covid-19. Ma negli ultimi giorni i canadesi sono stati scioccati e, francamente, disgustati dal comportamento avuto da alcune persone che hanno manifestato nella nostra capitale - ha detto Trudeau alla stampa nella sua prima dichiarazione dall'arrivo ad Ottawa del Freedom Convoy - non ci facciamo intimidire da quanti insultano e maltrattano i lavoratori delle piccole imprese e rubano cibo ai senzatetto. Non cederemo a chi sventola bandiere razziste. Non cederemo a coloro che compiono atti di vandalismo o disonorano la memoria dei nostri veterani".

Migliaia di persone, tra cui centinaia di camionisti, hanno aderito al Freedom Convoy lanciato subito dopo l'introduzione, il 15 gennaio scorso, dell'obbligo vaccinale per i camionisti che rientrano in Canada dagli Stati Uniti. Una manifestazione a cui hanno poi aderito anche numerosi cittadini, per protestare contro le restrizioni contro il Covid. I dimostranti del cosiddetto Convoglio della Libertà sono stati per lo più pacifici, ma il comportamento di alcuni membri della folla è stato fortemente criticato. La polizia ha aperto delle indagini su diversi incidenti segnalati, compreso il filmato di una donna che ballava sulla Tomba del Milite Ignoto al National War Memorial.

Canada, polemica su Trudeau che non incontra i manifestanti. I conservatori: "Vanno rispettati"

Il simbolismo nazista è stato visto sui cartelli di protesta, alcuni paragonano le misure sanitarie di Covid-19 al trattamento ricevuto dagli ebrei sotto la persecuzione nazista. Gli amici del Simon Wiesenthal Center for Holocaust Studies hanno criticato l'uso di quei simboli come "una forma odiosa di distorsione dell'Olocausto". Trudeau ha detto: "La libertà di espressione, di riunione e di associazione sono pietre miliari della democrazia, ma il simbolismo nazista, le immagini razziste e la dissacrazione dei memoriali di guerra non lo sono".

Ma a far discutere a livello politico c'è la decisione del primo ministro ha rifiutato di incontrare i manifestanti. Candice Bergen, vice leader del partito conservatore, ha detto che i manifestanti rappresentano milioni di persone che "ne hanno abbastanza di blocchi e promesse non mantenute". "Meritano di essere ascoltati e meritano rispetto", ha scritto su Twitter. Trudeau sembra pensarla diversamente.
 

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x