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Bielorussia, stretta finale di Lukashenko: "Sanzioni? Impongo la legge marziale"

La dichiarazione choc del presidente bielorusso dopo il nuovo round di sanzioni dall'Unione europea. Lukashenko pronto a tutto pur di mantenere il potere e sopprimere le proteste

25 Giugno 2021

Bielorussia e volo Ryanair dirottato, la Lega amica di Lukashenko ora scopre l'Europa

Alexander Lukashenko (foto Wikipedia)

L'Unione europea introduce nuove sanzioni, Aleksandr Lukashenko risponde paventando la possibilità di introdurre la legge marziale in Bielorussia. Un passo drammatico, che segnerebbe probabilmente un punto di non ritorno non solo a livello interno ma anche nelle relazioni bilaterali tra Minsk e Bruxelles. Eppure la situazione rischia davvero di precipitare nel paese che fa parte della sfera di influenza della Russia di Vladimir Putin.

Bielorussia, le nuove sanzioni dell'Ue

Nella giornata di giovedì, il Consiglio Ue ha introdotto nuove misure restrittive nei confronti del regime bielorusso per rispondere all''escalation' di gravi violazioni dei diritti umani e alla repressione violenta della società civile, dell'opposizione democratica e dei giornalisti, nonché all'atterraggio forzato di un volo Ryanair a Minsk il 23 maggio 2021 e la relativa detenzione del giornalista Raman Pratasevich e Sofia Sapega.

Sanzioni, colpite 166 persone e 15 entità bielorusse

Le nuove sanzioni economiche includono il divieto di vendere, fornire, trasferire o esportare direttamente o indirettamente a chiunque in Bielorussia apparecchiature, tecnologie o software destinati principalmente all'uso nel monitoraggio o intercettazione di Internet e delle comunicazioni telefoniche e beni a duplice uso e tecnologie per uso militare e a determinate persone, entità o organismi in Bielorussia. Un totale di 166 persone e 15 entità sono attualmente soggette a misure restrittive, che comprendono un congelamento dei beni applicabile sia alle persone fisiche che alle entità e il divieto di viaggio per le persone.

Lukashenko minaccia l'introduzione della legge marziale

La risposta di Lukashenko non si è fatta attendere. Il presidente bielorusso si è infatti detto pronto a introdurre la legge marziale in seguito alle sanzioni varate dall'Unione Europea. "Non ci deve essere alcun arretramento economico in nessuna impresa, applicheremmo la legge marziale se è necessario", ha detto Lukashenko durante una visita nella regione di Grodno. "Dobbiamo dimostrare a questi svergognati dall'altra parte della frontiera che le loro sanzioni esprimono la loro
impotenza. E lo faremo", ha aggiunto Lukashenko, secondo l'agenzia stampa ufficiale Belta.

Allarme per le condizioni dei prigionieri politici

Nel frattempo, continua a preoccupare la situazione dei dissidenti politici. "Roman Protasevich e Sofia Sapega sono agli arresti domiciliari, ma sono ancora tenuti ostaggio dal regime di Lukashenko", ha scritto su Twitter l'ex candidata alle presidenziali e leader dell'opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, sottolineando che "è cruciale non consentire al regime di usare i prigionieri politici coma merce di scambio. E' l'unico modo per ottenere la libertà per tutti i bielorussi imprigionati per motivi politici".

Con il nuovo botta e risposta ora si rischia davvero un'escalation.
 

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