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Morte Filippo: i figli sfilano al castello di Windsor. Salve di cannoni in tutto il Regno Unito. VIDEO

Il figlio Carlo: «Per la mamma lui è stato una roccia». La nuora Sofia: «La Regina ha una forza incredibile»

10 Aprile 2021

Principe Filippo d'Inghilterra

Fonte: account twitter The Royal Family

Morte Filippo, l'estremo saluto: IL VIDEO

Estremo saluto al principe Filippo, scomparso a 99 anni: salve di cannone in tutte e 4 le nazioni del Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord) e nei territori d’oltremare. 

Visite alla spicciolata dei figli, oggi, al castello di Windsor dinanzi al feretro del principe Filippo, consorte della regina Elisabetta morto ieri a 99 anni. Fra i primi a incontrare la madre e a rendere l'ultimo saluto al corpo del padre è stato visto il principe Edoardo, quartogenito della coppia reale, accompagnato dalla moglie Sofia, contessa di Wessex.

Più tardi è stato notato il terzogenito Andrea, duca di York, escluso da diversi mesi dai ruoli ufficiali della Royal Family in seguito al sospetto coinvolgimento nello scandalo Epstein, negli Usa. Tutti sono entrati e usciti in silenzio, tranne una fuggevole battuta della consorte di Edoardo che - pressata dai giornalisti su come avesse trovato Elisabetta di fronte alla perdita di Filippo dopo 73 anni di matrimonio e di vita in comune - si è limitata a rispondere: "La Regina è stata incredibile".

Morte Filippo d'Inghilterra: le parole del Papa

"Rattristato nell'apprendere della morte di suo marito, il principe Filippo, duca di Edimburgo, Sua Santità Papa Francesco porge le più sentite condoglianze a Sua Maestà e ai membri della famiglia reale, ricordando la devozione del principe Filippo al suo matrimonio e alla sua famiglia" e il suo impegno pubblico "per l'educazione e il progresso delle nuove generazioni". E' quanto si legge nel telegramma inviato, a nome di Papa Francesco, dal Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, alla Regina Elisabetta II. Il Papa "invoca le benedizioni del Signore di consolazione e pace".

Ricevuti poi i riconoscimenti che i quattro figli del principe Filippo (intervistati dalla Bbc) in cui esprimono commozione per il duca di Edimburgo, per 73 anni consorte di Elisabetta e morto quasi centenario: un padre a volte difficile, diretto fino all'asprezza o alla battuta più spregiudicata, ma un pilastro sempre "presente" per la famiglia. E soprattutto l'unica, vera "roccia" della vita della regina Elisabetta. 

La prima testimonianza di fronte alla nazione è affidata alle parole dell'eterno erede al trono Carlo, ormai 72enne, l'unico ad aver visitato Filippo durante l'ultimo ricovero in ospedale. Un atto interpretato da più parti come segno anche visibile del superamento delle presunte incomprensioni passate e delle certissime differenze di sensibilità tra padre e primogenito. Del duca di Edimburgo, Carlo esalta ora "l'incredibile energia profusa per sostenere la mamma, e così tanto a lungo". Ma anche il suo spirito libero, il probabile desiderio di essere "ricordato come un individuo per suo conto".

Un individuo dalla "schiettezza" memorabile, nota, rievocando come Filippo "non potesse soffrire" le persone inclini a "scegliere con cura le parole"; e attribuendo questa sua nota caratteriale all'eredità della di lui madre, l'anticonformista principessa greca Alice di Battenberg, sepolta ora in un cimitero ortodosso di Gerusalemme e riconosciuta in Israele come Giusta fra le Nazioni per aver dato rifugio a diversi ebrei durante l'occupazione nazista di Atene. Il ricordo di Filippo come "roccia nella vita della Regina" e della nazione è evidenziato pure dal quartogenito Edoardo, attento a rimarcare la cura del padre a porsi come consigliere e all'occorrenza "guida" della moglie, ma sempre evitando di "far mai ombra" al suo ruolo di regina con "incredibile tatto e diplomazia".

Mentre la secondogenita Anna, forse la figlia più simile al padre, ne richiama il sacrificio della rinuncia alla carriera nella Marina dopo la guerra. E Andrea, terzo nato della coppia reale, torna sul suo senso del dovere: di fronte alla consorte, alla monarchia, alle forze armate, ma anche e in primo luogo "alla famiglia".

'Filippo è stato la mia forza', corte rievoca le parole della regina - Una citazione di 24 anni fa per testimoniare la riconoscenza commossa della regina Elisabetta verso il principe consorte Filippo. E' la scelta fatta dalla corte britannica, attraverso il profilo Twitter di Buckingham Palace che ripropone l'omaggio personale e pubblico al duca di Edimburgo di un discorso tenuto da Sua Maestà nel 1997 per le celebrazioni del Giubileo di Diamante sul trono: citazione già mandata in onda ieri senza sosta dalle tv del Regno e ripresa stamane da molti giornali, unanimi nel dedicare aperture a tutta pagina alla notizia della morte di Filippo. "Egli - disse la sovrana in quella occasione rivolgendosi anche con lo sguardo al marito - è stato semplicemente la mia forza e il mio sostegno durante tutti questi anni e io, la sua intera famiglia, questo Paese e molti altri abbiamo nei suoi confronti un debito più grande di quanto lui possa rivendicare o persino di quanto potremo mai sapere". La citazione è illustrata da uno storico ritratto della coppia reale firmato anni fa dalla leggendaria fotografa americana Annie Leibovitz.

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