Il nuovo presidente dopo Lagarde in Bce, chi sono i candidati: in pole Isabel Schnabel e Joachim Nagel, a seguire Knot, de Cos e Panetta
Le indiscrezioni su un possibile passo indietro di Christine Lagarde prima dell’ottobre 2027 hanno acceso il dibattito sulla futura guida della Banca centrale europea. L’ipotesi è che la presidente possa lasciare l’incarico prima delle elezioni presidenziali francesi del 2027, aprendo così la strada a un accordo politico tra Parigi e Berlino sul nome del successore. Dalla Bce è arrivata una precisazione ufficiale. "La presidente Lagarde è totalmente concentrata sulla sua missione e non ha preso alcuna decisione riguardo alla conclusione del mandato", ha fatto sapere un portavoce dell’istituto di Francoforte. Una smentita che però non ha fermato il toto-nomi.
A guidare la corsa sarebbero due profili tedeschi. Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Bce, è considerata una delle figure più autorevoli e rigorose sul fronte della politica monetaria. Negli anni della fiammata inflazionistica che ha portato i prezzi nell’Eurozona vicino all’11 per cento, Schnabel ha sostenuto una linea restrittiva, appoggiando il rialzo dei tassi dal -0,5 al 4 per cento in poco più di un anno. Accanto a lei c’è Joachim Nagel, presidente della Bundesbank. Il fatto che la Germania non abbia mai espresso un presidente della Bce rafforza le sue chance, soprattutto se Berlino dovesse spingere per riequilibrare la rappresentanza ai vertici europei dopo l’italiano Mario Draghi e la francese Lagarde.
Tra i nomi più accreditati figura anche lo spagnolo Pablo Hernández de Cos, già governatore della Banca di Spagna e oggi direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali. Economista di lungo corso, conosce bene i meccanismi dell’Eurotower e viene considerato un profilo di equilibrio. In corsa anche l’olandese Klaas Knot, ex numero uno della banca centrale dei Paesi Bassi e membro del Financial Stability Board, figura stimata negli ambienti finanziari europei. Nella partita entra anche l’Italia con Fabio Panetta, attuale governatore della Banca d’Italia ed ex membro del Comitato esecutivo della Bce. Roma punta a rafforzare la propria presenza nelle istituzioni europee, dove oggi non occupa posizioni apicali. Panetta gode di una solida reputazione tecnica e di relazioni consolidate a Francoforte, oltre al sostegno politico interno.
La nomina del presidente della Bce spetta al Consiglio europeo a maggioranza qualificata, dopo consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo dell’istituto. Un processo che, pur fondato sull’indipendenza della banca centrale, risente inevitabilmente degli equilibri politici tra gli Stati membri. Il mandato di Lagarde è stato segnato da crisi senza precedenti, dalla pandemia alla guerra in Ucraina fino allo shock energetico. Sotto la sua guida la Bce ha prima stretto con decisione la politica monetaria per contrastare l’inflazione e poi avviato un graduale allentamento con il rientro dei prezzi verso il target del 2 per cento.