19 Febbraio 2026
Presentazione con Michele Ruta e Ferdinando Natali
Nel 2025, 2.825 startup e "PMI innovative" hanno operato nel Sud Italia su un totale nazionale di 14.978 realtà, con Bari che rappresenta il 12% del totale regionale. Sempre nello stesso anno, le imprese italiane hanno raccolto 1,456 miliardi di euro in equity, con un incremento del 2,8% rispetto al 2024, e il comparto Deep Tech si conferma il primo per capitali raccolti, con 413 milioni di euro. Nel Sud, Bari concentra il 15,74% delle PMI innovative e il 10,76% delle startup, dati monitorati da UniCredit e dal Politecnico di Bari nell’ambito delle attività di sostegno all’ecosistema tecnologico e all’innovazione.
La competitività delle imprese del Sud Italia è sempre più legata alla capacità di integrare innovazione tecnologica, capitale e competenze manageriali. In questo contesto si colloca l’impegno di UniCredit, che attraverso la piattaforma UniCredit Start Lab sostiene la nascita e la crescita di startup e PMI innovative, con l’obiettivo di rafforzare la struttura industriale dei territori e favorire un’evoluzione dimensionale delle imprese.
Il confronto sviluppato insieme al Politecnico di Bari inquadra il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie digitali nell’evoluzione dei modelli produttivi, nell’organizzazione delle filiere e nella capacità delle imprese di competere sui mercati nazionali e internazionali, mettendo in relazione sistema finanziario, mondo accademico, imprese e investitori. I lavori prevedono un’apertura istituzionale con Ferdinando Natali, Regional Manager Sud UniCredit, e Umberto Fratino, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, seguita dall’intervento di Giusy Stanziola, responsabile Start Lab & Development Programs di UniCredit.
L’approfondimento sugli impatti economici dell’innovazione è affidato alla sessione “AI e Innovazione: impatti e opportunità”, con il contributo di Claudio Martina, Senior Manager Venture Growth di Opinno. Il confronto entra nel merito delle opportunità per le imprese emergenti attraverso la tavola rotonda “Come l’AI abilita nuove opportunità per le startup”, con la partecipazione di Giuseppe Porcelli (Group CFO, Roboze), Tommaso Di Noia (Professore Ordinario di Information Processing Systems, Politecnico di Bari), Amedeo Giurazza (Founder & CEO, Vertis SGR) e Puglia Sviluppo, moderati da Antonio Messeni Petruzzelli, Professore Ordinario di Innovation Management del Politecnico di Bari.
Il dialogo prosegue con la sessione “AI & Corporate: strategie e impatti sul business”, che coinvolge Angela Paparella (Exprivia Spa), Laura Tosto (Data Contact Srl) e Mariella Pappalepore (Planetek Italia Srl), con la moderazione di Roberto Bellavista, Responsabile Territorial Development Sud di UniCredit. Una sessione finale di Q&A e Final Remarks completa il programma.
All’interno di questo quadro, UniCredit Start Lab 2026 intercetta progettualità ad alto contenuto tecnologico nei comparti dell’Innovative Made in Italy, del Digital, del Clean Tech, delle Life Science e dell’Impact Innovation, includendo filiere che spaziano dall’agrifood alla meccanica avanzata, dalla robotica al fintech, dalle energie rinnovabili alla digital health. Le imprese selezionate accedono a un percorso che integra relazioni con corporate partner, attività di business matching con imprenditori e investitori nazionali e internazionali, formazione manageriale avanzata attraverso la Startup Academy, programmi di mentorship personalizzata, supporto allo sviluppo delle strategie ESG e il presidio di un Relationship Manager UniCredit dedicato.
“La sfida oggi, soprattutto nel Sud Italia, non è introdurre tecnologia, ma trasformarla in un fattore stabile di produttività, crescita e solidità industriale. Il Sud dispone di un patrimonio rilevante di competenze, ricerca e capacità imprenditoriale, che deve essere messo nelle condizioni di scalare, attrarre capitali e integrarsi in modo più strutturato nelle filiere nazionali e internazionali. I territori che riescono a connettere innovazione, accesso al credito, competenze manageriali e relazioni industriali rafforzano la propria competitività e la capacità di generare occupazione qualificata. Il nostro impegno è favorire questo salto di qualità, accompagnando imprese e nuove iniziative imprenditoriali in un percorso di crescita sostenibile, capace di produrre impatto economico reale e duraturo per il sistema produttivo del Sud”, dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud UniCredit.
“Negli ultimi anni abbiamo visto crescere in modo significativo la maturità dei progetti che si candidano a UniCredit Start Lab: modelli di business più strutturati, maggiore attenzione alla scalabilità e una crescente capacità di dialogo con il mondo industriale e finanziario. Il nostro lavoro è selezionare iniziative che abbiano già una chiara traiettoria di crescita e accompagnarle nel passaggio da startup a impresa organizzata, facilitando l’accesso a partner industriali, capitale e competenze manageriali. È in questa fase che si gioca la sostenibilità di lungo periodo dell’innovazione”, commenta Giusy Stanziola.
Il percorso si inserisce in un roadshow nazionale che coinvolge sette città italiane – Catania, Torino, Viterbo, Bari, Bologna, Pordenone e Milano – e consente di intercettare progettualità imprenditoriali sui territori, approfondendo le dinamiche dei principali settori industriali e i trend di mercato, con una particolare attenzione alle regioni del Sud. Le candidature per le selezioni 2026 sono aperte fino al 25 marzo 2026, scrivendo a unicreditstartlab@unicredit.eu.
Attraverso UniCredit Start Lab, l’obiettivo è valorizzare il talento imprenditoriale tech italiano, sostenendo la crescita di startup innovative e favorendo la loro integrazione con il tessuto produttivo nazionale. “Vogliamo generare un impatto concreto sul sistema Paese, attivando sinergie tra l’ecosistema dell’innovazione – fatto di startup, centri di ricerca e investitori – e il sistema industriale rappresentato dai nostri clienti Corporate. Questa connessione crea opportunità di co-sviluppo, accelerazione tecnologica e competitività, contribuendo alla trasformazione innovativa e sostenibile dei settori chiave dell’economia italiana”.
UniCredit è stata pioniera in Italia nel supporto alle startup innovative. Il progetto pilota, avviato nel 2010, ha permesso di crescere insieme all’ecosistema tecnologico del Paese, favorendo la conoscenza diretta delle aziende tech early-stage. Nel tempo si è creato un percorso win-win, in cui UniCredit ha costruito know-how su nuovi settori deep-tech e sulle esigenze specifiche delle startup, mentre le startup hanno beneficiato dell’esperienza di UniCredit per comprendere i fondamenti di un business sostenibile, che includono team con competenze differenziate, mindset strategico e visione globale, propensione alla performance, disciplina finanziaria, governance, network e endorsement verso l’ecosistema.
Esempi virtuosi dell’ecosistema tech del Sud includono Unobravo, selezionata con l’edizione 2021 di UniCredit Start Lab, il più grande centro di psicologia online in Europa che ha erogato oltre 7 milioni di sedute a più di 435.000 persone grazie a oltre 9.000 professionisti in Italia, Spagna e Francia, e 1000Farmacie, un marketplace digitale per farmacie e parafarmacie che offre oltre 100.000 prodotti parafarmaceutici.
Il tema centrale dell’incontro è l’Intelligenza Artificiale come leva strategica per la crescita delle startup. La Puglia offre un mix unico di disponibilità di suolo industriale, reti energetiche innovative, collegamenti digitali sottomarini globali e un clima istituzionale favorevole, elementi chiave per posizionare il Sud Italia nel nuovo scenario globale dell’AI. Con il progetto Puglia Data Center Valley, la regione si appresta a ridefinire la mappa digitale del Mediterraneo, con tre grandi progetti hyperscale che superano complessivamente i 2 GW di capacità, tra cui la riconversione dell’ex Manifattura Tabacchi di Bari in un data center da 200 MW, un secondo polo da 500 MW a Brindisi e un vastissimo campus da 1,5 GW su 800 ettari, destinato a diventare uno dei più grandi complessi di data center in sviluppo in Europa. I primi cantieri sono previsti entro la fine del 2026, con un investimento iniziale di circa 2 miliardi di euro per Bari, mentre il valore complessivo dei tre progetti potrebbe superare i 100 miliardi di euro, considerando componenti dirette, indotte e infrastrutturali.
I dati sull’ecosistema 2025 evidenziano la crescita delle startup e PMI innovative in Italia, con 11.800 startup e 3.178 PMI innovative registrate a gennaio 2026, per un totale di 14.978 realtà, di cui il Sud ne conta 2.825, pari al 19% del totale nazionale, e Bari da sola rappresenta il 12% del totale regionale. Le PMI innovative di Bari costituiscono il 15,74% del totale del Sud, mentre le startup innovative il 10,76%. I finanziamenti equity alle startup italiane nel 2025 hanno raggiunto 1,456 miliardi di euro, con un aumento del 2,8% rispetto ai 1,416 miliardi del 2024. Nonostante il numero di round chiusi sia sceso da 292 a 238, il valore medio delle operazioni è salito da 3,9 a 6,3 milioni di euro, a indicare meno deal, ma di dimensioni maggiori. Dal punto di vista settoriale, il Deep Tech ha raccolto 413 milioni di euro, superando Health & Life Science e Software & Digital Services, evidenziando una crescente specializzazione in tecnologie industriali avanzate, cybersecurity, biotech e soluzioni B2B ad alto contenuto tecnico-scientifico. La distribuzione territoriale conferma una frattura strutturale: il Nord Italia concentra 1,17 miliardi di euro del totale raccolto, con la Lombardia che da sola supera i 900 milioni e rappresenta oltre il 60% degli investimenti nazionali, mentre il Mezzogiorno registra un arretramento stimato intorno al 37% rispetto al 2024.
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