12 Febbraio 2026
Olof Persson, Ceo di Iveco Group
Iveco Group ha chiuso il 2025 con ricavi per 13,4 miliardi di euro (-7%), riflettendo la contrazione del mercato europeo dei veicoli commerciali. L'EBIT adjusted si è attestato a 645 milioni di euro (-28%), con un utile netto di 312 milioni, influenzato da oneri finanziari per 222 milioni legati principalmente alla variazione del trattamento contabile dell'iperinflazione in Argentina.
I Ricavi consolidati sono stati pari a 13.428 milioni di euro rispetto a 14.417 milioni di euro nel 2024. I Ricavi netti delle Attività Industriali sono stati pari 13.129 milioni di euro rispetto a 14.064milioni di euro nel 2024, principalmente per effetto di minori volumi in Europa per Truck e Powertrain e un impatto negativo dei tassi di cambio. L’EBIT adjusted è stato pari a 645 milioni di euro rispetto a 892 milioni di euro nel 2024, con un margine del 4,8% (6,2% nel 2024). L’EBIT adjusted delle Attività Industriali è stato pari a 528 milioni di euro (761 milioni di euro nel 2024), principalmente per effetto di minori volumi e maggiore costo del prodotto in Truck e in Bus, parzialmente compensati da azioni di contenimento delle spese generali, amministrative e di vendita. Il margine EBIT adjusted delle Attività Industriali è stato pari al 4,0% (5,4% nel 2024). L’Utile netto adjusted è stato pari a 312 milioni di euro (520 milioni di euro nel 2024) con risultato diluito per azione adjusted pari a 1,16 euro (1,91 euro nel 2024). Gli Oneri finanziari netti sono stati pari a 222 milioni di euro rispetto a 192 milioni di euro nel 2024 che includeva un impatto positivo della contabilizzazione dell’iperinflazione argentina (non più applicabile in questo paese a partire dal 1° gennaio 2025).
Le Imposte sono state pari a 82 milioni di euro, con un’aliquota fiscale effettiva adjusted(1) pari al 26% nel 2025 che riflette le diverse aliquote fiscali applicate nelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera e alcune altre componenti rare.
Il Free cash flow delle Attività Industriali è stato negativo per 109 milioni di euro (positivo per 240 milioni di euro nel 2024), principalmente per effetto delle minori vendite e dell’impatto negativo una tantum del livello eccezionalmente alto delle scorte della divisione Bus alla fine dell’anno. La Liquidità disponibile delle Continuing Operations è stata pari a 4.693 milioni di euro al 31 dicembre 2025, inclusi 1.900 milioni di euro di linee di credito disponibili. La Liquidità disponibile delle Discontinued Operations è stata pari a 499 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
“Il 2025 è stato un anno sfidante per il nostro settore, considerando il calo del mercato europeo sia per i veicoli commerciali leggeri sia per gli autocarri pesanti. Inoltre, abbiamo avuto un ritardo nella ramp-up della produzione di autobus nel nostro stabilimento di Annonay in Francia. Questi due fattori hanno pesato sui volumi e sulla redditività del Gruppo e hanno impattato sulla performance del free cash flow dell’anno. Di conseguenza, ci siamo mossi rapidamente per rafforzare il controllo delle scorte, mantenere una rigorosa disciplina dei costi e accelerare il nostro Programma di Efficienza. Nella business unit Truck, ci siamo concentrati sul bilanciamento tra prezzi e quota di mercato, gestendo attentamente le scorte, così da ridurle in modo consistente in Europa per compensarne i maggiori livelli dei concessionari in Sud America. Abbiamo inoltre protetto la nostra posizione di leadership nel sotto-segmento dei veicoli commerciali leggeri cabinati e mantenuto il livello dei prezzi nel segmento dei veicoli medi e pesanti, entrando nella fase finale di lancio del nostro Model Year 2024 in Europa. I miglioramenti della redditività della business unit Bus sono stati attenuati dai costi aggiuntivi associati al ritardo nella salita produttiva in Annonay, e ai ritardi dei fornitori. Di conseguenza, la generazione di free cash flow è stata impattata negativamente per un importo pari a 200 milioni di euro.
Abbiamo già adottato misure decisive per garantire che i prodotti non finiti presenti nelle nostre scorte alla fine dello scorso anno vengano consegnati nel corso di quest'anno, liberando questo capitale circolante. Nel segmento Powertrain, la progressiva crescita dal terzo trimestre in poi dei volumi di motori per clienti terzi ha supportato il miglioramento della redditività nella seconda metà del 2025. Ciò è avvenuto insieme a mix e prezzi migliori, a un controllo disciplinato dei costi e a una continua efficienza operativa. Considerando la performance finanziaria per l'intero anno 2025 delle Continuing Operations, i Ricavi Netti Consolidati si sono attestati a 13,4 miliardi di euro a fine anno, in calo del 7% rispetto all'anno precedente, e il margine EBIT adjusted Consolidato è stato del 4,8%. I Ricavi Netti delle Attività Industriali si sono attestati a 13,1 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto allo scorso anno, con EBIT adjusted pari a 528 milioni di euro. Il 2025 è stato un anno sfidante e sono orgoglioso di come il team di Iveco Group si è comportato e adattato per rispondere a queste sfide, mentre si procede anche con le nostre due operazioni straordinarie in linea con le tempistiche precedentemente comunicate, con la chiusura della vendita di Defence attesa entro marzo 2026 e il completamento dell’offerta pubblica di acquisto di Tata Motors nel secondo trimestre del 2026. Inoltre, siamo sulla buona strada per completare le transazioni straordinarie relative al business Defence e a Tata Motors, secondo le tempistiche precedentemente comunicate. Guardo al futuro con fiducia, mantenendo l’attenzione alla qualità, all'esecuzione operativa e all'accelerazione del nostro Programma di Efficienza. In tutte le business unit preserviamo l’impegno a fornire valore a lungo termine a tutti i nostri stakeholder.”
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