09 Febbraio 2026
Stefano di Stefano, alto funzionario MEF e membro Cda MPS
Stefano Di Stefano, alto funzionario del Ministero dell'Economia e delle Finanze e attuale membro del CdA di Monte dei Paschi di Siena, è iscritto nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato avanzata dai magistrati inquirenti è quella di insider trading, legata a operazioni d’acquisto di titoli Mediobanca e Mps per un valore complessivo di circa 100.000 euro.
La svolta investigativa è arrivata dall'analisi tecnica dei dispositivi elettronici del dirigente. Lo smartphone di Di Stefano era stato prelevato dalla Guardia di Finanza già lo scorso novembre, sebbene all’epoca l’alto funzionario non risultasse ancora indagato. Gli inquirenti, analizzando le chat e i dati digitali, avrebbero rintracciato operazioni d’acquisto di titoli Mediobanca e Mps per un valore complessivo di circa 100.000 euro. Tali investimenti sarebbero avvenuti proprio in concomitanza con le manovre legate all'offerta pubblica di acquisto (OPA) su Piazzetta Cuccia.
Di Stefano ricopre l'incarico come responsabile della direzione "Partecipazioni societarie", l'ufficio del MEF che gestisce le quote dello Stato nelle grandi aziende, inclusa Rocca Salimbeni. Proprio questa posizione di vertice gli avrebbe garantito un osservatorio privilegiato sui dossier più caldi del risiko bancario. Il suo profilo era già emerso nelle intercettazioni relative al presunto "concerto" tra grandi soci e vertici bancari per la scalata a Mediobanca, inchiesta da cui è scaturito il filone attuale.
Oltre ai movimenti finanziari, i pubblici ministeri si stanno concentrando su alcune conversazioni ritenute significative. In particolare, in un colloquio con Alessandro Tonetti (Cdp), il dirigente aveva espresso forte disappunto per le contromosse messe in atto da Mediobanca, finita nel mirino di Mps, per respingere l'offensiva di Banca Generali. Di Stefano avrebbe definito l'operato del vertice di Piazzetta Cuccia come un tentativo di "salvare la poltrona" dell'allora AD, etichettando tale resistenza come una mossa "antigovernativa".
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