09 Febbraio 2026
Alessandro Melzi d’Eril, Amministratore Delegato di Mediobanca, ha commentato i risultati del semestre sottolineando la solidità del franchise del Gruppo in una fase di transizione. Nonostante deflussi concentrati nel Private Banking, Mediobanca ha confermato una buona tenuta operativa, con ricavi del Corporate & Investment Banking pari a 357 milioni, una crescita del margine di interesse del 5% e una performance particolarmente robusta del Consumer Finance. Compass si conferma motore della crescita, con erogazioni per 4,9 miliardi (+12%), stock in aumento a 16,7 miliardi e un utile netto di 221 milioni. La posizione patrimoniale resta solida e il Gruppo si prepara ad avviare il 2026 con un profilo di crescita sostenibile.
Nel Wealth Management, i deflussi per circa un miliardo di euro si sono concentrati nel segmento Private Banking, mentre il resto del franchise ha mostrato una buona tenuta. La piattaforma Premier ha continuato a crescere, superando i 50 miliardi di euro di masse. Le masse gestite (AUM) sono aumentate del 20% e le masse amministrate (AUA) del 16%, con flussi costantemente positivi.
La rete distributiva resta un asset strategico del Gruppo, nonostante un temporaneo rallentamento nel recruiting e alcune uscite fisiologiche. La struttura ha mantenuto piena capacità commerciale e focus strategico, confermando il proprio posizionamento a supporto della crescita di lungo periodo. Il Wealth Management ribadisce il suo ruolo di motore centrale dello sviluppo del Gruppo, grazie a una value proposition distintiva che integra private e investment banking.
Il Corporate & Investment Banking ha registrato ricavi per 357 milioni di euro, con un business ben bilanciato tra lending, markets e advisory. Mediobanca ha riaffermato la propria leadership in Italia e nell’Europa meridionale, facendo leva su servizi advisory capital-light e su un’elevata qualità nell’assistenza a imprese e imprenditori. Il margine di interesse è cresciuto del 5% su base annua, sostenuto dall’aumento dei volumi nel corporate lending e dalla forte attività nei prodotti strutturati.
Il portafoglio crediti è tornato a crescere nell’ultimo trimestre, confermando una domanda solida da parte della clientela e una gestione del rischio disciplinata. Le commissioni si sono attestate a 146 milioni di euro, normalizzandosi rispetto ai livelli eccezionali dello scorso anno, con una buona tenuta delle commissioni legate al lending. Il comparto Markets ha registrato un trimestre particolarmente positivo, mentre l’advisory ha mantenuto una presenza rilevante nelle principali operazioni strategiche dei settori core. I costi restano sotto controllo e la qualità del credito si conferma elevata, con un costo del rischio contenuto a circa 5 bps. L’utile netto del CIB è pari a 93 milioni di euro, beneficiando anche di una riduzione degli RWA del 20% grazie all’adozione del nuovo modello PD.
Il Consumer Finance ha nuovamente evidenziato una performance molto solida, confermando Compass come leader di mercato in Italia e front runner nel segmento digitale del BNPL. Nel semestre l’erogato ha raggiunto 4,9 miliardi di euro (+12% a/a), con una crescita diffusa su tutte le principali linee di prodotto. Questo andamento ha sostenuto l’espansione del portafoglio crediti, salito del 7% a 16,7 miliardi.
I ricavi del Consumer Finance hanno raggiunto 678 milioni di euro (+6%), mentre il margine di interesse è cresciuto dell’8% a circa 600 milioni, grazie a maggiori volumi medi e a margini resilienti. Compass si conferma un pilastro fondamentale della crescita del Gruppo, con solidi livelli di redditività e qualità del credito. Il costo del rischio si è attestato a 175 bps, in lieve miglioramento, mentre gli overlay per 120 milioni garantiscono ulteriore flessibilità in un contesto di normalizzazione del mercato. L’utile netto ha raggiunto 221 milioni di euro (+8%), con un RORWA del 3,1%.
La divisione Insurance ha registrato ricavi complessivi per 277 milioni di euro (+13%), trainati principalmente dal maggiore contributo di Assicurazioni Generali. La redditività resta elevata, con un ritorno sugli RWA pari al 20%.
Guardando al 2026, primo esercizio a calendario pieno all’interno del Gruppo MPS, le dinamiche commerciali rimangono solide. Il Consumer Finance continua a beneficiare di una crescita sana dei volumi e del margine di interesse, mentre il Corporate & Investment Banking e il Wealth Management presentano una pipeline robusta. La fase di transizione è gestita in modo attivo e costruttivo, facendo leva su impegno, brand e competenze distintive. Il Gruppo aggiornerà inoltre il Piano 2025–2028 in coordinamento con la revisione strategica del Gruppo MPS.
In conclusione, Mediobanca ha attraversato una fase di transizione rilevante con disciplina e resilienza. Il modello di business resta solido, la posizione patrimoniale è robusta e l’orientamento al servizio della clientela rimane centrale, nel segno di una tradizione di fiducia, professionalità e crescita responsabile.
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