12 Gennaio 2026
Andrea Orcel, ceo Unicredit
Unicredit ha triplicato la sua quota in Alpha Bank, portandola al 29,8%, mentre pensa ad accelerare i piani di integrazione con Commerzbank e valuta un possibile ingresso nel capitale di Montepaschi di Siena.
Unicredit ha inaugurato il 2026 con un’operazione strategica sul mercato estero, incrementando considerevolmente la propria partecipazione in Alpha Bank. La quota è passata dal 9% al 29,8% grazie alla conversione di strumenti derivati in azioni, mentre ulteriori strumenti finanziari pari al 2,27% potrebbero avvicinare la banca italiana alla soglia d’OPA del 33,33% prevista dalla legge greca. Nonostante questo, un’offerta pubblica rimane poco probabile, poiché il titolo Alpha Bank ha registrato una forte crescita nell’ultimo anno, rendendo un takeover costoso per l’acquirente. La mossa conferma comunque la strategia di espansione internazionale perseguita da Unicredit negli ultimi mesi.
L’alleanza con Alpha Bank rafforza la posizione di Unicredit in Romania, dove lo scorso anno sono state fuse le controllate dei due gruppi. Tuttavia, il vero focus del ceo Andrea Orcel rimane il mercato del Centro Europa, con Commerzbank come obiettivo principale. Attualmente, Unicredit detiene il 26% della banca tedesca, più un ulteriore 3% tramite derivati, che garantirebbero almeno 200 milioni di euro di plusvalenza in caso di dismissione. Nonostante ciò, Orcel ha ribadito che la vendita della quota non è la priorità: l’obiettivo è un’integrazione con Commerzbank, rispettando il ruolo del governo tedesco come stakeholder chiave. In caso di accordo, lo scenario più probabile sarebbe una OPA seguita da una fusione, che il mercato vede positivamente per le possibili sinergie, anche grazie al differenziale tra i costi operativi delle due banche (cost-income ratio del 59% per Commerzbank contro il 46% di Unicredit).
Orcel ha più volte ribadito l’importanza di consolidare il sistema bancario europeo, puntando a creare “campioni continentali”. Secondo il ceo, promuovere fusioni sia nazionali sia transfrontaliere è essenziale per un’unione bancaria funzionale. La combinazione di Unicredit con Commerzbank non solo consoliderebbe la presenza in Germania, ma potrebbe anche garantire un miglioramento immediato dell’efficienza e della redditività, elementi particolarmente apprezzati dagli investitori.
Sul fronte italiano, l’espansione di Unicredit appare meno concreta. Alcuni osservatori avevano ipotizzato un possibile intervento su Piazza Gae Aulenti, a seguito di un ammorbidimento della disciplina del Golden Power, ma Orcel ha negato qualsiasi interesse. Operazioni su Bper sono considerate improbabili, vista la struttura di controllo dell’istituto, saldamente in mano a Unipol e alla Fondazione Banco di Sardegna.
Più affascinante è il possibile ingresso nel capitale di Montepaschi. Secondo indiscrezioni, Orcel potrebbe valutare un’acquisizione se gli eredi Del Vecchio decidessero di cedere, in tutto o in parte, il 17,5% della banca senese. Lo schema operativo sarebbe simile a quello pensato per Commerzbank: entrare nel capitale e negoziare successivamente con le controparti, a partire dal governo. Tuttavia, il progetto incontra ostacoli politici e regolamentari, dato che Palazzo Chigi sostiene la creazione di un terzo polo bancario, eventualmente estendibile a Banco Bpm, e la premier Giorgia Meloni ha dichiarato che il governo non intende modificare i piani già in corso.
Considerati i limiti sulle operazioni domestiche, la strategia di crescita internazionale resta prioritaria per Unicredit. Grecia e Germania rappresentano i principali fronti di sviluppo: Atene come terreno di consolidamento grazie all’espansione in Alpha Bank, Francoforte come obiettivo strategico di medio periodo attraverso Commerzbank. L’Italia, al momento, resta sullo sfondo, salvo eventuali evoluzioni normative o opportunità straordinarie.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia