05 Marzo 2026
Vincenzo Sanasi d’Arpe, amministratore delegato di Consap
A fronte dei risultati del Progetto Pilota 2024 – che ha registrato percentuali di recupero fino al 15%, ben superiori alle medie storiche – il CdA ha dato mandato all'Amministratore Delegato per indire una gara europea che affidi a società terze il recupero dei crediti del Fondo Vittime della Strada maturati tra il 2019 e il 2025, pari a circa 1 miliardo di euro.
Massimizzare il recupero dei crediti pregressi e tutelare la società da responsabilità estranee alla sua missione. Questo il duplice obiettivo del Consiglio di Amministrazione di Consap S.p.A., riunitosi lo scorso 26 febbraio sotto la presidenza di Sestino Giacomoni.
"L'intera operazione sarà a costo zero per Consap, poiché le società incaricate saranno remunerate esclusivamente a risultato ottenuto, tramite success fee. Si tratta di una scelta strategica fondamentale per blindare la sostenibilità finanziaria del Fondo"
In 30 anni il Fondo ha risarcito vittime per circa 9 miiliardi di euro, di cui quasi 2 miliardi sono ancora da recuperare.
“L’impegno preso all’inizio del nostro mandato è stato mantenuto. Recuperare quanto più possibile del pregresso, mantenendo stabile il contributo del 2,5% a carico degli assicurati RC Auto, è fondamentale per continuare a garantire l’equilibrio economico finanziario del Fondo”.
Un equilibrio che la Società è determinata a difendere anche nel procedimento penale sul tragico naufragio di Cutro, in cui il Fondo è citato come responsabile civile. Pur rinnovando il massimo cordoglio per la tragedia avvenuta, il CdA ribadisce la totale estraneità del FGVS: non sussiste alcun obbligo di intervento per natanti impiegati in fini illeciti e delittuosi come il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
“Un’eventuale estensione della responsabilità del Fondo a fattispecie diverse comporterebbe un impatto ingiustificato sull’equilibrio economico-finanziario dello stesso, con possibili ricadute sugli assicurati, ossia sui cittadini onesti che pagano le polizze obbligatorie”, ha osservato il Presidente Sestino Giacomoni.
“Consapseguirà con la massima attenzione l’evolversi del procedimento a tutela della corretta gestione del Fondo”, ha concluso l’AD, Vincenzo Sanasi d’Arpe.
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