05 Marzo 2026
Regione Toscana ha presentato i risultati del bando dedicato all’attrazione degli investimenti
Regione Toscana ha presentato i risultati del bando dedicato all’attrazione degli investimenti: 14 milioni di euro per il sistema produttivo regionale, finanziati con le risorse europee del Programma Regionale Fesr 2021-2027
La Regione Toscana ha presentato a Palazzo Strozzi Sacrati, i risultati del bando dedicato all’attrazione degli investimenti: una vera e propria iniezione di tecnologia da 14 milioni di euro per il sistema produttivo regionale, finanziata con le risorse europee del Programma Regionale Fesr 2021-2027, per rafforzare la competitività del territorio e radicare le grandi imprese internazionali attraverso l'innovazione. Dall'intelligenza artificiale generativa alla robotica, passando per l'economia circolare applicata al riciclo di reti da pesca alla sensoristica avanzata per la sicurezza ferroviaria e nucleare. Il Bando è lo strumento attuativo dell'Azione 1.1.2, una delle Operazioni di Importanza Strategica del Programma, e rientra nell'ambito di Giovanisì. Il presidente ha poi insistito sulla necessità di scongiurare la riduzione dei fondi europei di coesione e lo scioglimento delle autorità regionali di gestione, paventata a partire dalla programmazione 2028-2034. L'evento, dal titolo ‘La Toscana che attrae: i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per l’attrazione di investimenti si raccontano’, si inserisce nella visione strategica della Regione che, tramite Invest in Tuscany, il settore dedicato alla promozione della Toscana come destinazione chiave per gli investimenti e l'espansione delle imprese, punta a consolidare la presenza di investitori esteri e nazionali favorendo ecosistemi ad alta intensità tecnologica. Otto i progetti beneficiari (ai quali se ne aggiungono altri 4 in fase di realizzazione) che trasformano la ricerca d'avanguardia in soluzioni industriali sostenibili pronte per il mercato. Perché uno dei requisiti del bando prevedeva che i progetti dovessero completarsi entro 15 mesi con risultati precompetitivi propedeutici all'immissione di prodotti e servizi sul mercato. L’incontro, coordinato da Paolo Ernesto Tedeschi (Direttore per la Competitività territoriale della Regione Toscana), ha visto un confronto serrato tra istituzioni regionali ed europee. Dopo gli interventi iniziali del presidente Eugenio Giani e dell’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras (con un video messaggio), è intervenuto Pasquale D'Alessandro (DG REGIO - Commissione Europea) che ha portato la prospettiva comunitaria sull'importanza della coesione, mentre Angelita Luciani (Autorità di Gestione Programma Regionale FESR) e Filippo Giabbani (Dirigente Attrazione Investimenti della Regione Toscana) hanno approfondito i meccanismi tecnici che rendono la Toscana un hub competitivo a livello globale. In apertura del convegno il presidente Giani ha messo l’accento sul tema della reindustrializzazione. “Ci puntiamo molto, passando dal contributo della Regione attraverso i fondi comunitari Fesr. Come nel caso di questo bando che ha reso disponibili 14 milioni per dodici realtà industriali che, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, hanno dato vita ad altrettanti progetti che coniugano pubblico e privato per sviluppare la manifattura”. Poi ha lanciato un appello, dopo le voci che indicherebbero un ridimensionamento dei fondi di coesione e del ruolo delle Regioni. “Rischiamo, nella programmazione 2028-34, una riduzione di circa il 25% dei fondi di coesione europei e addirittura la possibilità che vengano sciolte le autorità regionali di gestione dei vari fondi per crearne un’unica, che verrebbe gestita a Roma. Dobbiamo cercare di scongiurare questo duplice processo e mantenere tutto quello che negli anni abbiamo faticosamente costruito e che ha consentito di realizzare anche i progetti che presentiamo oggi”. “Questo bando – ha spiegato l’assessore Marras - puntava proprio a stimolare investimenti di grandi imprese, insediate in Toscana o con intenzione di farlo, in progetti di ricerca e sviluppo. Un tentativo che ha riscosso grande successo: la risposta è stata ampia, con tanti progetti interessanti. Purtroppo le risorse limitate non hanno permesso di coprire tutte le proposte e grazie ad un finanziamento di 4 milioni di euro abbiamo cercato di raggiungere il maggior numero di beneficiari. Le nostre filiere si affidano molto alla capacità di traino della grande impresa e in alcune di esse, dove siamo ancora molto competitivi, è importante che arrivi il supporto delle diverse esperienze maturate da multinazionali che hanno scelto questa regione per produrre e sviluppare capacità industriale. Si parla molto in questo periodo di reindustrializzazione: è necessario che le politiche pubbliche orientino la loro attenzione verso nuove politiche industriali. Questo bando è stato un buon esempio. Mi auguro – ha concluso - che in futuro ci possa essere spazio per altre possibilità di collaborazione e di ingaggio con tutte le imprese a capitale straniero attive sul territorio”.
La Toscana del futuro in 12 progetti
Ecco i dodici progetti protagonisti della Toscana che innova. Otto aziende capofila (su dodici) hanno presentato oggi i risultati dei progetti ideati insieme a partner, Pmi e centri di ricerca toscani. Si tratta di interventi che trasformeranno il volto industriale della regione, grazie al forte focus su economia circolare, intelligenza artificiale e sicurezza. Accanto a questi, già finanziati con 10 milioni, se ne aggiungono quattro che saranno finanziati con altri 4 milioni e che saranno presentati successivamente.
Archa Srl (Progetto FENICE): Un percorso virtuoso di economia circolare che trasforma i rifiuti plastici della raccolta differenziata in nuovi componenti per le fonderie, sostituendo il carbone fossile nei processi di colata. Fucina Italia Srl (Progetto CyberTank): Sviluppo di contenitori intelligenti per il trasporto di rifiuti nucleari medicali e industriali, dotati di sensori IoT per monitorare in tempo reale sicurezza e assenza di perdite. Inovyn Produzione Italia Spa (Progetto IDROCAT): Innovazione della chimica industriale tramite processi catalitici che trasformano sottoprodotti in clorometani ad alto valore aggiunto. Il progetto mira a incrementare la redditività globale del processo, riducendo drasticamente la dipendenza da approvvigionamenti esterni e massimizzando l'efficienza energetica dell'impianto di Rosignano. Lci Italy Srl (Progetto RE-CARBON): Offre una risposta innovativa all'inquinamento marino trasformando le reti da pesca dismesse nei porti toscani e scarti di carbonio riciclati in materiali compositi termoplastici ad alte prestazioni. Questi nuovi materiali sono destinati alla realizzazione di componenti critici per le batterie delle auto elettriche, posizionando la Toscana come hub d'eccellenza per la mobilità sostenibile. JSW Steel Italy Piombino Spa (Progetto PrediRail): Rivoluziona la sicurezza ferroviaria integrando nelle rotaie sensori ultra-low power autoalimentati. Grazie ad algoritmi di Machine Learning, il sistema è in grado di monitorare autonomamente l'usura e lo stato di salute delle infrastrutture, abilitando un modello di manutenzione predittiva che riduce i costi e i tempi di intervento. Nuovo Pignone Tecnologie Srl (Progetto CARES): Sviluppa una soluzione avanzata per l'ispezione delle infrastrutture energetiche basata su una flotta di robot terrestri e aerei integrata con immagini satellitari. Il sistema utilizza la computer vision e l'intelligenza artificiale per rilevare e prevenire fughe di gas serra, come il metano, ottimizzando l'efficienza degli impianti e riducendo il rischio di incidenti ambientali. Solvay Chimica Italia Spa (Progetto ECO-VALUES): Sviluppo di un sistema prototipale per il recupero di carboni esausti, trasformandoli da rifiuti pericolosi in materie prime seconde da reinserire nei cicli produttivi. La tecnologia permette di riutilizzare questi scarti come sostitutivi del carbone naturale direttamente nei processi produttivi, creando una filiera circolare ad alto valore economico e ambientale. Techa Srl (Progetto AI-LABS): Introduce l'intelligenza artificiale generativa nella gestione dei laboratori di analisi ambientale per automatizzare la tracciabilità dei campioni e garantire la massima qualità del dato scientifico in ottica Industria 5.0. Questi invece i quattro progetti in fase di realizzazione: Applicazioni integrate di ROBotica e UltraSuoni, ROBUS (capofila Esaote S.p.A., Yufeng Capital (fondo legato a Jack Ma), Wandong (produttore cinese di apparecchiature medicali), Shanghai FTZ Fund, Tianyi, Yuyue e Kangda, Cina; Sistema integrato per la generazione e la gestione dell’energia, NEXGENHUB (capofila Pr Industrial S.R.L. Generac Holdings, USA); Applicazione Avanzata della saldatura a frizione in ambito ferroviario, FSI (capofila RUSTICI S.p.A., METRA, KPS Capital, USA); Robotica e visione intelligente per processi di produzione e qualità di tessuti compositi, TEXBOT (capofila MICROTEX COMPOSITES S.R.L. ,Gruppo Kordsa, TURCHIA).
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