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Intesa Sanpaolo: infrastrutture sostenibili motore del rilancio dell’Italia

Micillo (Intesa Sanpaolo) a Il Giornale d'Italia: “Sviluppo sostenibile significa aumento del PIL e il PNRR rappresenta la leva di ammodernamento e rilancio della rete infrastrutturale italiana in chiave sostenibile"

Di Giulia Ghirardi

21 Ottobre 2021

Intesa Sanpaolo: Infrastrutture sostenibili motore del rilancio dell’Italia

Infrastrutture sostenibili: un bene comune” è l’evento organizzato da Intesa Sanpaolo a Villa Aurelia a Roma, un'occasione di confronto per riflettere sul tema delle infrastrutture in Italia, e sul ruolo che, anche alla luce del PNRR, i privati possono avere per una crescita sostenibile e duratura del Paese. 

Intesa Sanpaolo: il rilancio dell’Italia passa attraverso le infrastrutture sostenibili

L’idea è quella di rendere l’Italia più efficiente, competitiva e attrattiva è necessario dotarla di un patrimonio infrastrutturale moderno e sostenibile, attraverso una sinergica collaborazione tra pubblico e privato che consenta di cogliere e valorizzare al meglio le opportunità offerte dal PNRR.

Ne hanno parlato oggi a Villa Aurelia a Roma rappresentanti di istituzioni, enti pubblici, imprese e mondo della finanza all’evento “Infrastrutture sostenibili: un bene comune”, organizzato da Intesa Sanpaolo.

Il PNRR stilato dal Governo Draghi dedica ampio spazio al rilancio degli investimenti pubblici e al riequilibrio dei divari territoriali del Paese, quali pilastri su cui poggia la strategia europea di risposta alla crisi pandemica. Come segnalato nello stesso PNRR, la strategia delineata da Next Generation EU segna una svolta rispetto allo scorso decennio, prefigurando una nuova stagione di investimenti per l’incremento quantitativo e qualitativo del capitale infrastrutturale italiano.

Lo sforzo di rilancio dell’Italia delineato dal documento si sviluppa intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Per tutti e tre gli assi strategici, sarà fondamentale determinare con attenzione gli investimenti necessari in nuove infrastrutture sia fisiche che sociali, promuovendo una sinergica collaborazione tra pubblico e privato, quale fattore per la valorizzazione e moltiplicazione delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.

La comunità economica e finanziaria sta affrontando diverse sfide per concorrere al rilancio del Paese nella direzione indicata dal PNRR, per questo la Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo ha scelto di dedicare una giornata per condividere casi di eccellenza, confrontarsi sui gap da colmare, parlare delle riforme necessarie per la crescita, agevolare la cooperazione tra pubblico e privato e supportare la digitalizzazione e la transizione energetica.

Intesa Sanpaolo, Infrastrutture Sostenibili. Micillo (Intesa Sanpaolo): "Sviluppo sostenibile significa aumento del PIL"

VIDEO -Intesa Sanpaolo, Infrastrutture Sostenibili. Micillo (Intesa Sanpaolo): "Sviluppo sostenibile significa aumento del PIL"

“L’infrastruttura sostenibile trova un ruolo chiave al giorno d’oggi" - dichiara Mauro Micillo, Chief of IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo a Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza organizzata da Intesa Sanpaolo nei suggestivi scenari di Villa Aurelia.

"L’apertura del convegno da parte del ministro Giovannini è stata di grande conforto in questo senso" - continua - "Ha spiegato quanto il concetto di sostenibilità sia intrinsecamente legato al concetto di infrastruttura.

Questo mi ha convinto ancora di più dell’importanza di questa iniziativa e soprattutto della pregnanza della sostanza di cui stiamo discutendo e quindi dell’importanza di questo tema per lo sviluppo sostenibile del Paese che vuol dire creare e aumentare il nostro PIL potenziale anche dopo il dispiegamento degli effetti del PNRR.

In termini di sostenibilità Intesa Sanpaolo è stata precursore nell’ambito dell’economia circolare, siamo infatti l’unico partner finanziario globale della McCourt Foundation, i primi ad intraprendere queste iniziative. Finanziare aziende che operano secondo una logica circolare invece che lineare è un esempio di come affrontare i temi della sostenibilità. Essa passa anche attraverso i processi di transizione di tipo energetico o di altro tipo.

Intesa Sanpaolo è una Banca che fa del rispetto dei principi Esg la sua ragion d’essere. È questo un punto qualificante per noi. Siamo l’unica Banca italiana presente all’interno degli indici di sostenibilità, questo perché l’attenzione rivolta verso questa tematica è radicata nella cultura della Banca. Quindi ogni nostro momento d’azione è dedicato ed è incentrato su questo tema. Quando abbiamo iniziato, circa cinque anni fa, ad occuparci prima di tutti gli altri dei temi della sostenibilità non lo abbiamo fatto per una questione di moda o per interesse personale ma perché l’assenza di attenzione verso queste tematiche da parte di alcune aziende poteva diventare un elemento di rischio.

Per noi era importante conoscere e studiare la sostenibilità per capire chi sarebbero poi stati i winners e i losers in un contesto che è in perenne e dinamica evoluzione”.

Intesa Sanpaolo, Infrastrutture sostenibili. Miccichè (Intesa Sanpaolo): "Fondamentale l'execution per ripartire"

VIDEO - Intesa Sanpaolo, Infrastrutture sostenibili. Miccichè (Intesa Sanpaolo): "Fondamentale l'execution per ripartire"

“Le infrastrutture sono determinanti, fondamentali per la crescita di ogni Paese da quelli emergenti a quelli più competitivi generatori di lavoro, crescita e valori. A maggior ragione, in questo periodo storico, nel quale l’Italia ha ripreso a marciare a ritmi sostenuti e si ritrova davanti cinque anni di attuazione e realizzazione del PNRR nel quale le infrastrutture definite green e sostenibili svolgeranno un ruolo centrale" - così Gaetano Miccichè, Presidente della divisione IMI del gruppo Intesa Sanpaolo ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza organizzata da Intesa Sanpaolo nei suggestivi scenari di Villa Aurelia.

"Un’azienda oggi è sostenibile se è in grado di creare condizioni e ambienti di lavoro sostenibili, sani e puliti, e quindi di conseguenza in grado di generare una migliore qualità della vita di chi lavora all’interno dell’azienda. Lo è anche nel momento in cui riesce a produrre effetti quanti più green e sostenibili possibili sulla natura che impatta, in relazione ai propri prodotti, alla mano d’opera, alle materie prime.

In questo senso Intesa Sanpaolo spinge nella direzione degli Esg, abbiamo dei finanziamenti ad hoc agevolati riguardo tutte le iniziative green che puntano alla sostenibilità dell’ambiente.

Spero che l’insieme di pubblico e privato, poli tra cui noi siamo assolutamente disponibili come Banca a porci come trade union, riesca a realizzare concretamente le opere. Il tema, oggi, è quello delle execution di ciò che si deve realizzare in tempi stretti entro il 2026 sapendo sfruttare il PNRR”.

Intesa Sanpaolo, Infrastrutture sostenibili. Ferraris (FS Italiane): "L'infrastruttura rende competitivo il Paese"

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"L’infrastruttura è importante perché connette e collega l’intero Paese, in particolar modo il Nord con il Sud e viceversa, rendendo competitivo l’intero Paese. Al contempo è altrettanto importante la sostenibilità, per questo è nostro compito fare delle opere che siano sostenibili" - così Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza organizzata da Intesa Sanpaolo nei suggestivi scenari di Villa Aurelia.

"Certamente il treno rappresenta una forma di investimento e di trasporto che già di per sé è sostenibile poiché, in termini di emissioni CO2, consente risparmi estremamente importanti" - continua - "Parliamo del 75% rispetto un viaggio in aereo o del 65% rispetto invece un viaggio in auto. Se poi andiamo nel trasporto merci i numeri cambiano in maniera esponenziale, arriviamo ad avere dei rapporti uno a nove. Questo dimostra evidentemente l’importanza di investire nell’infrastruttura come fattore abilitante e agevolare il traffico merci su rotaie che in Italia oggi è solo del 10%. Dobbiamo puntare a valori almeno in linea con la media europea dell’ordine del 20%.

Ferrovie dello Stato si è posta come obiettivo quello di raggiungere la Carbon Neutrality al 2050 in linea con quelli che sono gli obiettivi dell’agenda ONU. Stiamo lavorando per cercare di raggiungerlo il prima possibile con diversi interventi concreti. Per esempio nel trasporto su gomma incentiviamo l’utilizzo dell’autobus ad idrogeno. Noi già oggi, in una nostra controllata in Olanda, abbiamo 25 autobus ad idrogeno e abbiamo recentemente inaugurato una nostra stazione di ricarica che rappresenta tecnologicamente un ottimo punto di partenza per poi da lì diffonderlo all’interno di tutto il Gruppo. Cercheremo in oltre anche noi di investire sul risparmio energetico e sull’ottimizzazione dei consumi”.

Intesa Sanpaolo, Infrastrutture sostenibili. Loiola (Sirti): "Risorse umane al centro del progetto della strategia"

VIDEO - Intesa Sanpaolo, Infrastrutture sostenibili. Loiola (Sirti): "Risorse umane al centro del progetto della strategia"

"L'evento di oggi è perfettamente in linea su quello che Sirti sta portando avanti: lo sviluppo delle infrastrutture italiane, in particolare per le reti di telecomunicazioni, di energie e delle soluzioni digitali. Me ne prendo l'impegno in qualità di amministratore delegato dell'azienda" - così Roberto Loiola, Amministratore Delegato di Sirti a Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza organizzata da Intesa Sanpaolo nei suggestivi scenari di Villa Aurelia.

"Quando si fa questo sforzo sulle infrastrutture, la sostenibilità deve essere al centro della strategia" - continua - "Bisogna partire dalle risorse umane, capire come brevettare gli aspetti di Esg su di esse e poi concentrarsi su tutti gli aspetti della costruzione del progetto, per quello che riguarda la parte di nostra competenza.

In questo senso, il grande obbiettivo di Sirti è la realizzazione delle reti in fibra ottica sia per i piani degli operatori, sia per il grande sforzo che il PNRR contribuirà a mettere in piedi. E poi tutte le reti di energia. Tutto questo grazie al lavoro dei nostri 4mila dipendenti in Italia".

Intesa Sanpaolo, Infrastrutture sostenibili. Masera (IBL Banca): “Diamo valore all'infrastruttura"

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“Le infrastrutture stano diventando sempre più leggere in vista della componente aria. Gli elementi di leggerezza di queste infrastrutture consentono di renderle agibili in tempi rapidi, consentono di inserirle nei sostegni" – dichiara a Il Giornale d’Italia Franco Masera, Presidente di IBL Banca in occasione della conferenza organizzata da Intesa Sanpaolo nei suggestivi scenari di Villa Aurelia. 

"Ritengo ci sia la necessità di un buon equilibrio tra infrastrutture leggere e pesanti e per leggere intendo dire quelle che hanno tanto contenuto di innovazione in generale e consentono un’accelerazione, le infrastrutture pesanti sono invece quelle tradizionali caratterizzate dalla costruzione fisica. Il buon bilanciamento tra questi due mondi secondo me è la chiave del successo per un Paese che ha bisogno di molte infrastrutture che ne favoriscano la crescita. Bisogna valorizzare quest’area.”

Intesa Sanpaolo, Infrastrutture sostenibili. Salini (Webuild): "Urge una radicale trasformazione del settore costruzioni"

“L’Italia sta vivendo un momento unico, con il PNRR e i piani di ripresa collegati. Ma la vera sfida è realizzare le opere infrastrutturali nei tempi programmati e garantendo la sicurezza sia nelle fasi di costruzione che nelle fasi di utilizzo della infrastruttura. E la nostra capacità di reazione è direttamente correlata all’urgenza di una radicale trasformazione del settore delle costruzioni. Serve semplificare la burocrazia, superare l’attuale codice degli appalti, intervenire sulla liquidità delle imprese risolvendo il tema degli anticipi contrattuali con meccanismi di revisione dei prezzi adeguati e superando i vincoli del sistema nell’emissione delle garanzie. Il PNRR deve essere anche occasione per investire in formazione professionale, in cultura della sicurezza e dell’innovazione per l’ambiente, per potenziare la capacità produttiva dell’Italia e generare occupazione, colmando il gap di competenze tecniche che caratterizza oggi il nostro settore”. Così Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, intervenendo alla conferenza “Infrastrutture sostenibili: un bene comune”, promossa dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo.

“I fondi del PNRR siano anche occasione per spingere sulla formazione di figure professionali specializzate che mancano nel nostro settore, per favorire innovazione e generare occupazione, garantendo la sicurezza su tutti i livelli della filiera. Per la realizzazione delle opere incluse nel PNRR si stima un fabbisogno di personale di circa 100 mila unità. Di queste, 26 mila sono figure specializzate difficili da reperire sul mercato in questa fase di rilancio. Come impresa investiamo per accrescere le competenze digitali e tecniche del settore, per potenziare la formazione anche con borse di studio, per l’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro. Ma serve uno sforzo congiunto, e noi ci mettiamo a disposizione per un Piano Paese per favorire questa trasformazione, nel contesto di una ampia collaborazione pubblico-privata che coinvolga tutti gli attori del sistema, incluse le banche”, ha concluso Salini.

“Oggi l’impegno di Webuild in Italia è molto forte. Parliamo di 27 progetti infrastrutturali, che impiegano 11.000 persone, tra lavoratori diretti e indiretti”, ha aggiunto Salini. “Il Modello Genova adottato per la realizzazione del nuovo Ponte San Giorgio ha dimostrato che, quando le parti in causa lavorano insieme per un unico obiettivo, il Sistema-Italia è in grado di realizzare opere pubbliche innovative, nei tempi previsti e senza sprechi e soprattutto in sicurezza in tutte le fasi di produzione. Vogliamo continuare a lavorare con un approccio collaborativo ad ampio raggio con i clienti e con la filiera tutta, facendo da traino su competenze e investimenti su sostenibilità e sicurezza su cui il settore può migliorare”.

Intesa Sanpaolo: il rilancio dell’Italia passa attraverso le infrastrutture sostenibili

Intesa Sanpaolo è un acceleratore della crescita dell’economia reale in Italia. A supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) il Gruppo ha reso disponibili oltre 400 miliardi di finanziamenti a medio lungo termine per imprese e famiglie. Sono interventi resi possibili grazie alla capacità di affrontare efficacemente il complesso contesto causato dal COVID-19, confermata dai risultati di bilancio del primo semestre 2021, pienamente in linea con il conseguimento di 4 miliardi di euro di utile netto minimo per l’anno.

I risultati riflettono la redditività sostenibile, che deriva dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità, dal modello di business resiliente e ben diversificato, dalla flessibilità strategica nella gestione dei costi operativi e dalla qualità dell’attivo di Intesa Sanpaolo, caratteristiche che hanno permesso di mitigare efficacemente l’impatto nello scenario avverso dello stress test EBA/BCE 2021 e che si traducono in un basso profilo di rischio a presidio del supporto del Gruppo all’Italia, anche con l’impegno a diventare un punto di riferimento in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale.

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