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Intesa Sanpaolo, Infrastrutture Sostenibili. Micillo (Intesa Sanpaolo): "Sviluppo sostenibile significa aumento del PIL"

"Siamo l’unica banca italiana presente all’interno degli indici di sostenibilità, questo perché l’attenzione rivolta verso questa tematica è radicata nella cultura di Intesa Sanpaolo"

21 Ottobre 2021

“L’infrastruttura sostenibile trova un ruolo chiave al giorno d’oggi" - dichiara Mauro Micillo, Chief of IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo a Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza organizzata da Intesa Sanpaolo nei suggestivi scenari di Villa Aurelia.

"L’apertura del convegno da parte del ministro Giovannini è stata di grande conforto in questo senso" - continua - "Ha spiegato quanto il concetto di sostenibilità sia intrinsecamente legato al concetto di infrastruttura.

Questo mi ha convinto ancora di più dell’importanza di questa iniziativa e soprattutto della pregnanza della sostanza di cui stiamo discutendo e quindi dell’importanza di questo tema per lo sviluppo sostenibile del Paese che vuol dire creare e aumentare il nostro PIL potenziale anche dopo il dispiegamento degli effetti del PNRR.

In termini di sostenibilità Intesa Sanpaolo è stata precursore nell’ambito dell’economia circolare, siamo infatti l’unico partner finanziario globale della McCourt Foundation, i primi ad intraprendere queste iniziative. Finanziare aziende che operano secondo una logica circolare invece che lineare è un esempio di come affrontare i temi della sostenibilità. Essa passa anche attraverso i processi di transizione di tipo energetico o di altro tipo.

Intesa Sanpaolo è una Banca che fa del rispetto dei principi Esg la sua ragion d’essere. È questo un punto qualificante per noi. Siamo l’unica Banca italiana presente all’interno degli indici di sostenibilità, questo perché l’attenzione rivolta verso questa tematica è radicata nella cultura della Banca. Quindi ogni nostro momento d’azione è dedicato ed è incentrato su questo tema. Quando abbiamo iniziato, circa cinque anni fa, ad occuparci prima di tutti gli altri dei temi della sostenibilità non lo abbiamo fatto per una questione di moda o per interesse personale ma perché l’assenza di attenzione verso queste tematiche da parte di alcune aziende poteva diventare un elemento di rischio.

Per noi era importante conoscere e studiare la sostenibilità per capire chi sarebbero poi stati i winners e i losers in un contesto che è in perenne e dinamica evoluzione”.

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