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Generali Italia “Ora di Futuro”, Sesana: “Il nostro impegno verso le nuove generazioni, perché sono loro il nostro futuro”

Al via il quarto anno del progetto di educazione che si rivolge a bambini attraverso scuola e famiglia promosso dalla compagnia di assicurazioni e The Human Safety Net

12 Ottobre 2021

Generali Italia: è “Ora di Futuro”, Sesana: “Il nostro impegno verso le nuove generazioni, perché sono loro il nostro futuro”

Per il quarto anno riparte “Ora di Futuro”, il progetto di educazione che si rivolge a bambini attraverso scuola e famiglia promosso da Generali Italia e The Human Safety Net. 

La scuola al centro della vita: una comunità nella quale sentirsi protetti e fare esperienze di relazioni, di emozioni, di apprendimento e di internazionalità. La immaginano così i bambini della Generazione Alpha ascoltati dall’Osservatorio 2021 attraverso gli 8.500 elaborati realizzati dagli alunni di oltre 5.000 classi di III, IV e V elementare di tutta Italia.

Generali Italia è “Ora di Futuro”, Sesana: “Il nostro impegno verso le nuove generazioni, perché sono loro il nostro futuro”

Una scuola in cui si apprende facendo e ricca di tecnologie innovative; una scuola immersa nella natura ed ecosostenibile, dove imparare i ritmi della terra e mangiare in modo sano; una scuola ricca di spazi per lo sport e lo svago che possa offrire un ambiente aperto al mondo e protetto; una scuola capace di fare conoscere ai bambini il mondo circostante attraverso viaggi reali ma anche virtuali.

Empatia, vicinanza e socialità è la richiesta delle famiglie fragili con bambini da 0 a 6 anni. Dall’Osservatorio Ora di Futuro è emerso un bisogno primario di ascolto, vicinanza e socialità. L’isolamento provocato dal lock-down ha infatti creato situazioni di stress, ansia e disagio psicologico nei genitori e nei bambini più vulnerabili. È emersa inoltre la richiesta di affrontare problemi pratici (quali la scarsa connessione ad internet, l’assenza di device) che hanno reso difficile il contatto comunicativo continuo.

Sono queste le principali evidenze emerse dalla terza edizione dell’Osservatorio «Ora di Futuro», che ha analizzato i 2.000 elaborati finali su «La classe del futuro» realizzati dagli studenti della III, IV e V elementare, valutati da un team di pedagogisti e psicologi su 25 indicatori quali-quantitativi. È stato misurato, inoltre, l’impatto sociale delle attività svolte nella scuola con Tiresia/Politecnico di Milano secondo la «Teoria del cambiamento» ed è stato misurato l’impatto sociale delle attività svolte nei centri Ora di Futuro insieme a The Human Safety Net con il «Sistema di monitoraggio, valutazione e apprendimento MEL».

Generali “Ora di Futuro”, Sesana: “La piattaforma digitale di apprendimento più che insegnare fa ragionare, pone dei temi e i bambini possono dire la propria”

VIDEO - Generali “Ora di Futuro”, Sesana: “La piattaforma digitale di apprendimento più che insegnare fa ragionare, pone dei temi e i bambini possono dire la propria”

“"Ora di Futuro" è un progetto di supporto alla scuola soprattutto e alle famiglie in difficoltà che in questo momento sono aumentate e sono diventate tante, un progetto di Generali con la propria Fondazione The Human Safety Net. Un progetto – spiega a Il Giornale d’Italia Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines- che dal nostro punto di vista vediamo quanti bambini hanno voglia di contribuire alla società e quindi ci dà moltissima soddisfazione. I bambini ci hanno raccontato la loro visione del futuro che è sorprendentemente moderna, perché è una visione sostenibile, aperta alle relazioni, è una visione dove le famiglie sono costruire relazioni all’interno della scuola ed è un futuro sì digitale ma molto, molto reale perché hanno veramente voglia di andare in giro, tornare a fare gite. Quindi è un bel mondo e l’hanno raccontato senza troppi giri di parole e sta a noi dare corso a questi loro desideri.”

“La scuola sostenibile è stata un punto centrale della discussione di oggi, ovviamente nella modalità dei bambini, con ad esempio verdure a km 0 con tutte le cose che nel mondo dei bambini sono importanti. Importante anche per noi adulti accompagnare questa transizione farlo in modo razionale e concreto perché sta a noi consegnare a loro un mondo che sia davvero sostenibile.”

“La piattaforma digitale di apprendimento è molto vasta, non c’è solo la sostenibilità, una piattaforma che più che insegnare fa ragionare, pone dei temi dove i bambini possono dire la propria e possono lavorare insieme alle maestre. Quindi la piattaforma è davvero un valore di questo progetto e speriamo che sempre più scuole possano averla a disposizione. Molti sono gli spunti di riflessione come le relazioni, il tornare in presenza, mi è piaciuta molto l’idea di avere i pannelli solari in tutte le scuole, di aprire le scuole perché diventino centri di formazione anche per i genitori. Sono così tanti gli spunti - conclude Sesana - e spero che riusciamo a dar corso almeno ad alcuni di questi. Grazie all’aiuto delle Onlus, che ci hanno supportato e che continueremo a supportare, lavoriamo anche sulla socialità.”

Generali "Ora di futuro", Benes: "Ascoltare i bambini per capire come vorrebbero il mondo"

VIDEO-Generali "Ora di futuro", Benes: "Ascoltare i bambini per capire come vorrebbero il mondo"

"Io ho coordinato la parte didattica del progetto "Ora di futuro" promosso da Generali, quindi tutte le esperienze attraverso cui i bambini imparano a fare scelte consapevoli". Così Roberto Benes, coordinatore nazionale del progetto "Ora di futuro" a Il Giornale d'Italia.

"Ma la cosa fondamentale è che i bambini siamo ascoltati: lo prevede la Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo del 1989. Una volta che questo è avvenuto, la politica può prendere spunto e attuare le idee. Ascoltare la loro visione del mondo aiuta a capire come si può migliorare il mondo in loro favore".

Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato della Repubblica, ha dichiarato: “I bambini, colpiti più di altri in quest'ultimo anno dagli effetti dell'emergenza sanitaria, sono stati privati di luoghi, di relazioni e di opportunità per la loro crescita e lo sviluppo della loro personalità. Chiusi dentro le mura di casa, privati degli amici, dei compagni, dello sport, costretti a rimanere per ore davanti allo schermo di un computer, hanno certamente vissuto questi mesi con fatica e sofferenza, esprimendo nei confronti degli adulti un urgente bisogno di cura e protezione. Ma nonostante queste difficoltà e questi grandi cambiamenti individuali e sociali, è stata straordinaria la loro capacità di affrontarli. Chiedere ai bambini di immaginare la scuola e la classe del futuro è stata una formidabile intuizione. Ci ha restituito, infatti, un patrimonio prezioso di idee, suggestioni e proposte. Perché i bambini non sono mai banali e sono in grado di esprimere, anche con un disegno o una vignetta, idee originali e innovative. Sono loro, infatti, che sanno immaginare la scuola di domani”.

Marco Sesana, Country Manager & CEO di Generali Italia e Global Business Lines, ha dichiarato: “Ora di Futuro rappresenta il nostro impegno verso le nuove generazioni, perché sono loro il nostro futuro. Il futuro di tutti. Nasce tre anni fa, facendo dialogare i temi della sostenibilità con la didattica più innovativa. Cresce con il coinvolgimento attivo di ragazze e ragazzi, insegnanti, famiglie, associazioni e istituzioni e crea comunità. I bambini ci chiedono una scuola al centro della loro vita per apprendere, crescere e liberare le loro emozioni. Nei centri di Ora di Futuro incontriamo storie di quotidiana straordinarietà, grazie al gran lavoro fatto insieme alle ONLUS per sviluppare un patto educativo con le famiglie. Ora di Futuro è un seme che sta crescendo, e mai come oggi dobbiamo innaffiarlo, con impegno e ottimismo. L’ottimismo che è la caratteristica principale dei nostri bambini”.

Gli alunni della classe 3ª della scuola I.C. Don Milani R.Donatelli di Terni hanno dichiarato: “La mia scuola del futuro deve rispettare l’ambiente, quindi sul tetto ci sono dei pannelli solari. L’altra metà del tetto è trasparente per vedere quello che succede sopra di noi, per esempio osservare le nuvole e la pioggia che cade. La mia scuola del futuro deve avere un’aula delle emozioni. Qui i bambini possono parlare delle loro paure e delle proprie emozioni, con i compagni, e prendersi cura l’uno dell’altro. L’aula dove si fa lezione è un’aula 3D dove la LIM proietta su tutte le pareti le sue immagini. Ogni banco ha il suo computer che interagisce con la LIM. All’esterno c’è un grande giardino con una fattoria didattica con maiali, mucche, pulcini, galline e gatti. Qui i bambini possono imparare a prendersi cura degli animali e di tutti gli esseri viventi!”.

La scuola è al centro della vita per i bambini della Generazione Alpha

A due anni di grandi cambiamenti sociali rimangono ottimisti, attenti all’ambiente e fiduciosi nella tecnologia. Si scoprono amanti degli animali e internazionali.

Dall’analisi degli elaborati condotta da un team di pedagogisti guidati dal dott. Roberto Benes, coordinatore nazionale di «Ora di Futuro», emerge che i bambini della «Generazione Alpha» sono ottimisti, anche se quest’anno, dopo due anni di grandi cambiamenti sociali dettati dall’emergenza Covid-19, si è osservata una riduzione del loro impegno diretto per il futuro: il 65,9% presenta infatti un approccio ottimista ma con un atteggiamento più passivo rispetto allo scorso anno. Permane una forte attenzione all’ambiente, con elaborati che si focalizzano sull’uso di energia da fonti rinnovabili, riciclo ed edifici sostenibili – il 70% degli elaborati affronta, infatti, tematiche ambientali – fino a immaginare il lavoro del futuro a tutela della natura. Sono numerosissimi gli elaborati nei quali i bambini immaginano di interagire in modo positivo con gli animali, ricercandone la compagnia. Come emerge dall’Osservatorio, inoltre, i bambini immaginano un mondo con tecnologie avveniristiche e robot: il 58% degli elaborati ha rappresentato aule tecnologiche. La Generazione Alpha, infine, è internazionale e vuole conoscere il mondo. È emersa infatti l’esigenza di viaggi di istruzione, anche virtuali, e di apprendere altre lingue. 

Un bambino su tre esprime un particolare bisogno di protezione e manifesta il bisogno di una comunità di cui sentirtsi parte e da cui sentirsi supportato e protetto. La scuola è vista come la comunità dove, attraverso l’interazione continua tra di loro e con i docenti, si costruiscono i propri saperi e la propria personalità. Emerge anche come i bambini chiedano più ascolto agli adulti perché, a causa dell’esperienza Covid-19, hanno avuto la percezione di aver subito le scelte effettuate dal mondo degli adulti senza che la loro opinione sia mai stata presa in considerazione.

L’osservatorio Ora di Futuro è stato illustrato oggi al Senato alla presenza della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, alla quale la delegazione di 250 bambini, presenti e in collegamento, ha presentato le seguenti 10 mozioni per la scuola del futuro:

 

1.  Una scuola aperta alle famiglie tutti i pomeriggi affinché diventi luogo d’incontro e di formazione, anche per loro - Classe IV F, Istituto Comprensivo di Monserrato

2.  Una serra fotovoltaica; un laboratorio di cucina che utilizzi le risorse ottenute per la produzione di verdure per la mensa scolastica - Classe V, Scuola paritaria Sacro Cuore di Gesù di Trieste

3.  Banchi con pedali per produrre energia pulita e alimentare i tablet in dotazione e la Lim di classe - Classe V B primaria, Comprensivo Moro/Falcone di Adelfia

4.  Un orto solidale per finanziare le attività della scuola con la vendita dei prodotti e donare parte del raccolto a famiglie bisognose - Classe IV, scuola Ss. Sacramento di Frascati

5.  Dotare ogni scuola di una propria cucina per poter preparare il pranzo giornaliero con prodotti biologici freschi a Km0 - Classe V, Scuola di Prato Sesia

6.  Aree verdi e laboratori in ogni scuola, per favorire gli scambi culturali con alunni di altri paesi - Classe IV, Scuola Tommaso Paccini di Albenga

7.  Nuove tecnologie per imparare insieme lingue e linguaggi come il Braille e il linguaggio dei segni  in scuole sicure - Classe IV B, Scuola E. Zerboglio di Pisa

8.  Dotare le scuole di aree verdi per Imparare i ritmi della natura e a rispettare gli animali -  Classe IV, Scuola di Moiano

9.  Dotare la scuola di Orti didattici sui tetti e pannelli solari - Classe V B, Scuola Ippolito Nievo 

10. Spazi destinati a “laboratori di riciclo” dove raccogliere carta e plastica da riutilizzare per creare nuovi oggetti di uso scolastico - Classe IV A, I.C. S. G. Bosco di Napoli

 L’impatto sociale nella scuola: incrementata la fiducia nel futuro

La piattaforma didattica Ora di Futuro, secondo l’analisi di Tiresia/Poltecnico di Milano che valuta l’impatto sociale, può essere considerata una buona pratica della didattica innovativa ibrida.

Il 95% degli studenti intervistati da Tiresia ha dichiarato di aver migliorato le proprie competenze nella gestione responsabile delle risorse in diversi ambiti quali la salute, l’ambiente e il lavoro; il 93% degli studenti dichiara di aver migliorato la propria capacità di collaborare con gli altri e ha manifestato un incremento della fiducia nel futuro.

Il 95% degli insegnanti intervistati da Tiresia ha dichiarato di aver migliorato la propria modalità didattica e la relazione con i propri studenti grazie alla piattaforma Ora di Futuro.

Inoltre emerge come il progetto Ora di Futuro abbia supportato la digitalizzazione delle scuole e lo svolgimento della didattica a distanza donando  strumenti digitali a scuole e famiglie; abbia favorito l’apprendimento e l’inclusione tramite una piattaforma digitale e un approccio giocoso; abbia supportato gli insegnanti nell'introduzione di tematiche legate alla sostenibilità e all'inclusione, posizionandosi come ottimo strumento di supporto all'implementazione delle linee guida ministeriali  che sempre di più spingono verso questi temi.

Famiglie fragili con bambini 0-6: bisogno di empatia, vicinanza e socialità

Fatima, mamma di due bambini: “Da quando frequento il Centro Ora di Futuro di Perugia mi sento meno sola, grazie agli educatori sono venuta a contatto con tante realtà del territorio che prima non conoscevo. Oggi mi sento una persona attenta, fiduciosa e propositiva. Grazie al supporto che ricevo i miei bimbi partecipano a molte attività che gli permettono di acquisire nuove abilità, di crescere sereni e conoscere altri bambini”.

L’Osservatorio Ora di Futuro ha evidenziato i nuovi bisogni delle famiglie fragili con bambini di età 0-6 anni. È emerso il bisogno primario di ascolto, vicinanza e socialità, anche trascorrendo del tempo insieme alle altre famiglie e condividendo le esperienze. Sono inoltre emerse situazioni di stress, ansia e disagio piscologico dovuti all’isolamento provocato dal lock-down a cui si sono aggiunti problemi pratici, come il collegamento WiFi e l’assenza di device a garanzia di un contatto comunicativo continuo.

La sfida principale dei Centri Ora di Futuro è stata salvaguardare la relazione genitore-bambino, tra l’isolamento sociale imposto dalla pandemia e la vicinanza obbligata genitori e figli: a questo proposito sono state sviluppate strategie di adattamento e processi di resilienza attraverso: 10.000 sessioni di counseling; 2.000 workshop a supporto della genitorialità; 700 visite domiciliari; 1.800 attività di svago; 500 incontri di gruppo; 200 controlli sanitari.

Isabella Catapano, Direttore Generale l’Albero della Vita ONLUS ha dichiarato: “Il progetto THSN/Ora di Futuro ha rappresentato un faro nelle periferie di diverse città permettendo a L’Albero della Vita di svolgere il ruolo di prossimità al territorio e di vicinanza alla comunità.”

Giorgio Tamburlini, Presidente del CSB, ha dichiarato: “Grazie al progetto i genitori hanno potuto socializzare, essere accompagnati all’utilizzo dei servizi che la comunità mette a disposizione e di cui spesso ignoravano l’esistenza, scoprire le tante cose piacevoli e utili per lo sviluppo che si possono fare con i propri bambini.”

Sara Modena, Direttore Generale, Fondazione Mission Bambini, ha dichiarato: “Siamo convinti che il benessere dei bambini passi attraverso il benessere dell’intera famiglia. Il bello di questo progetto è che i servizi educativi per i piccoli della fascia 0-6 anni si aprono all’intera famiglia. Un’occasione di crescita per le singole famiglie e insieme anche un’opportunità per rafforzare il legame tra famiglie diverse”.

 

Ora di Futuro/THSN, un progetto che cresce.

Nella proposta educativa, nel coinvolgimento delle diverse realtà e nell’impatto generato

Il progetto Ora di Futuro ha coinvolto nei tre anni 180.000 bambini, 11.000 classi e 16.500 famiglie. Nel 2021 Ora di Futuro si è arricchito di nuovi contenuti e nuove partnership: ha sviluppato un nuovo modulo sul tema della relazione e dell’inclusione; ha progettato una piattaforma ancora più accessibile per includere i bambini con DSA; ha creato una Community di 550 insegnanti  dando crediti formativi a 300 di loro con WeSchool; ha elaborato nuovi podcast sul tema dell’inclusione digitale con Informatici Senza Frontiere; ha donato 500 tablet per le 100 classi più attive.

È stata inoltre arricchita l’offerta formativa per educatori e famiglie: con lo sviluppo di nuove piattaforme digitali e percorsi formativi per l’uso consapevole della tecnologia; con la traduzione e divulgazione di contenuti di sostegno alla genitorialità, realizzati in collaborazione con Oxford University e Unicef; con coaching e supporto psicologico a bambini e famiglie durante l’emergenza sanitaria (10.000 sessioni di counseling  1.800 attività svago). 

Il progetto Ora di Futuro avvia alla quarta edizione per l’anno di “Ora di Futuro” e le scuole possono aderire gratuitamente: www.oradifuturo.it e www.weschool.com

Per le scuole e i centri che partecipano al programma, DAS – la prima Compagnia di assicurazioni di Tutela Legale in Italia – offre un servizio di consulenza legale gratuita.

I Centri “Ora di Futuro” in tutta Italia: Milano, Napoli, Palermo, Genova, Perugia, Catanzaro (L’Albero della Vita Onlus), Milano, Bologna, Napoli, Torino, Roma, Mogliano Veneto, Bari, Firenze (Mission Bambini Onlus), 2 centri a Trieste (Centro per la Salute del Bambino).

 

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