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Tinexta: primo trimestre 2021 con ricavi a 82,7 milioni di euro (+50,5%)

Il Presidente Enrico Salza: "Il Gruppo Tinexta continua a registrare risultati positivi anche nell’attuale contesto"

12 Maggio 2021

Il Consiglio di Amministrazione di Tinexta S.p.A., società leader nei servizi Digital Trust, Cyber Security, Credit Information & Management e Innovation & Marketing, quotata al segmento STAR del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, ha approvato oggi il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021.

Nel primo trimestre 2021, i Ricavi sono pari a 82,7 milioni di euro (+50,5%), l’EBITDA ammonta a 16,4 milioni di euro (+49,8%) e l’Utile netto si attesta a 6,8 milioni di euro (+136,0%).

Il Presidente Enrico Salza ha commentato: “Il Gruppo Tinexta continua a registrare risultati positivi anche nell’attuale contesto, perseguendo un progetto di solida ed equilibrata crescita sia organica sia per acquisizioni. L’impegno del Gruppo, al fianco del sistema delle imprese, è quello di contribuire alla ripartenza economica del Paese, guardando alle linee indicate dal new deal digitale del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. “Tutte le business unit hanno registrato un’ottima performance contribuendo ai risultati del primo trimestre che registrano una solida crescita organica in aggiunta alla crescita derivante dal consolidamento delle acquisizioni” ha sottolineato l’Amministratore Delegato Pier Andrea Chevallard. “Inoltre, la significativa generazione di cassa continua a supportare il piano di crescita per linee esterne. Rileviamo, infine, i risultati positivi ottenuti dalla Cyber Security, la nuova Business Unit di Gruppo, che, già nella prima fase di attività, ha saputo cogliere le opportunità del mercato, in un contesto di crescente integrazione con le altre società del Gruppo”.

 

I Ricavi si incrementano da 54,9 milioni di euro nel primo trimestre 2020 a 82,7 milioni di euro nel primo trimestre 2021, con una crescita di 27,8 milioni di euro, pari al 50,5%. L’incremento dei Ricavi attribuibile alla variazione di perimetro è pari al 33,0% (18,1 milioni di euro), la crescita organica è pari al 17,6% (9,6 milioni di euro). I Costi operativi prima delle Stock Option passano da 44,0 milioni di euro nel primo trimestre 2020 a 65,9 milioni di euro nel primo trimestre 2021, con un incremento di 21,9 milioni di euro pari al 49,8%. L’incremento dei Costi operativi attribuibile alla variazione di perimetro è pari al 36,3% (16,0 milioni di euro), il residuo 13,4% è riconducibile alla crescita organica (5,9 milioni di euro). L’EBITDA prima delle Stock Option passa da 10,9 milioni di euro nel primo trimestre 2020 a 16,8 milioni di euro nel primo trimestre 2021, con un incremento di 5,9 milioni di euro pari al 53,7% (34,2% attribuibile alla crescita organica, 19,5% attribuibile alla variazione di perimetro). Al 31 marzo 2021 sono stati accantonati costi per 426 migliaia di euro relativi al Piano di Stock Option 2020- 2022. L’EBITDA del primo trimestre 2021 ammonta a 16,4 milioni di euro, in crescita del 49,8% rispetto al periodo analogo del 2020. L’EBITDA margin è pari al 19,8%, sostanzialmente in linea con il primo trimestre del 2020. La voce Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti, pari a complessivi 6,8 milioni di euro (6,3 milioni di euro nel medesimo periodo del 2020), include 1,3 milioni di euro di ammortamenti delle Altre attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle Business Combination (1,5 milioni di euro nel primo trimestre 2020), principalmente afferenti a Innolva, Visura e Warrant Hub. Gli Oneri finanziari netti ammontano a 0,9 milioni di euro (0,5 milioni di euro nel primo trimestre 2020). L’incremento degli Oneri finanziari risente dell’aumento dell’indebitamento bancario a supporto delle acquisizioni realizzate. Le Imposte, calcolate sulla base delle aliquote previste per l’esercizio dalla normativa vigente, risultano essere pari a 1,8 milioni di euro (1,3 milioni di euro nel primo trimestre 2020). Il tax rate è pari al 21,3% (30,7% nel primo trimestre 2020), per effetto di un provento fiscale non ricorrente, pari a 0,9 milioni di euro, derivante dall’abbuono del primo acconto IRAP 2020 rilevato in virtù dell’estensione del massimale al beneficio previsto dal D.L. 41/2021 c.d. “decreto Sostegni”. L’Utile netto nel primo trimestre è pari a 6,8 milioni di euro (di cui 0,1 milioni di euro di terzi) rispetto a 2,9 milioni di euro nel primo trimestre 2020. ll Free Cash Flow nel primo trimestre del 2021 è pari a 24,8 milioni di euro ( 20,1 milioni di euro nel medesimo periodo del 2020). Il Free Cash Flow generato negli ultimi dodici mesi al 31 marzo 2021 è pari a 71,4 milioni di euro.

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