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25 aprile Festa della Liberazione: storia, riassunto e come spiegarlo ai bambini

Tutto quello che c'è da sapere sulla Festa della liberazione del 25 aprile: storia, riassunto e come spiegarlo ai bambini

23 Aprile 2022

25 aprile Festa della Liberazione: storia, riassunto e come spiegarlo ai bambini

Ogni 25 aprile, in Italia, si festeggia la Festa della Liberazione: ecco di seguito la storia, in breve riassunto, e come spiegarlo ai bambini. Si tratta di una festa nazionale della Repubblica Italiana, che si celebra ogni anno per commemorare la liberazione dell'Italia dal nazifascismo la fine dell'occupazione nazista, e la definitiva caduta del regime fascista. Il giorno è noto anche come "Anniversario della liberazione d'Italia" o semplicemente come "25 aprile". Insomma, un giorno tra i più importanti dell'anno, un giorno divenuto simbolo della Resistenza. Oggi, con il nuovo pericolo di una guerra catastrofica alle porte, e con un conflitto terribile che già si sta combattendo tra Ucraina e Russia, il 25 aprile diventa una nuova occasione per combattere contro ogni forma di dittatura.

25 aprile, Festa della liberazione: storia e riassunto

In data 25 aprile 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti. Il comando del Comitato, il quale aveva sede a Milano, presieduto da Alfredo Pizzoni, Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani, indicò  tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa. Nello stesso giorno, il CLNAI emanò decreti legislativi volti ad assumere il potere "in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano". Venne infine decretata la condanna a morte per per tutti i gerarchi fascisti, Benito Mussolini in primis. Il Duce, infatti, appena tre giorni dopo, fu raggiunto e fucilato. Il motto dei partigiani era stato "Arrendersi o perire!".

L'Italia settentrionale fu liberta entro una settimana (quella meridionale era già stata liberata dagli Alleati nelle settimane e nei mesi antecedenti). Si può dire dunque che il 25 aprile mise fine vent'anni di dittatura fascista e a cinque anni di guerra. Sebbene alcune importanti città italiane vennero strappate dalle mani dei fascisti nei giorni successivi (Venezia per esempio venne liberata il 28 aprile) la data del 25 rappresenta comunque il culmine della fase militare della Resistenza. Inoltre, come già accennato, rappresenta l'avvio effettivo di una fase di un nuovo governo. Questa fase si concluderà col referendum del 2 giugno 1946, quando il popolo italiano nella sua interezza scelse fra monarchia e repubblica.

La liberazione effettiva da tutte le forse militari nazifasciste si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945. Fu anche la definitiva fine del fascismo.

Festa nazionale, l'istituzione

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il Re Umberto II, allora principe e luogotenente del Regno d'Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo luogotenenziale. Questo recitava: "A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale". Tuttavia, sebbene la ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, solo il 27 maggio 1949, il 25 aprile diventò festa nazionale. "Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti: [...] il 25 aprile, anniversario della liberazione", recitava la legge 260 "Disposizioni in materia di ricorrenze festive".

A partire da questo momento in poi, annualmente in tutte le città italiane, soprattutto in quelle decorate al valor militare per la guerra di liberazione, vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria dell'evento.

25 aprile Festa della Liberazione: come spiegarlo ai bambini

Fino a questo momento abbiamo parlato comunque di argomenti importanti ma abbastanza complicati. Soprattutto per i più piccoli. La festa della liberazione, però, è cruciale che la capiscano anche i bambini, in modo da tramandare i valori della ricorrenza. Iniziamo col dire che sarebbe utile far partecipare i propri figli a qualche evento. Ogni anno - anche durante la pandemia - vengono organizzati sempre eventi (magari anche sui social o in streaming) pensati per i più piccoli. Si tratta di un modo efficace per far entrare in contatto il piccolo con lo spirito che si diffonde durante queste manifestazioni

Bisogna però anche parlare della Resistenza. Per farlo si possono raccontare aneddoti particolarmente impattanti, come e le gesta di contadini, studenti, intellettuali, operai, e tutti gli italiani che hanno lottato per liberare il Paese. Inoltre si possono fare vedere ai bambini anche numerose testimonianze, facilmente reperibili in rete. 

Ma non è ancora finita. Ci sono altri strumenti utili per fare capire l'importanza della festività anche ai più piccoli. Sul sito dello Zecchino d’oro, per esempio, si trova una sorta di favola di Anna Cocci, dell’Anpi di Bologna. Questa racconta in modo comprensibile anche per i più piccoli cos’era il regime fascista e cosa successe durante la guerra. In ogni caso, in rete, sono disponibili decine e decine di video su come spiegare la festa della liberazione ai bambini.

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