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Prix Italia, a Palazzo delle Stelline il dibattito su cultura e digitale

Al Palazzo delle Stelline di Milano la tavola rotonda "la magia del pubblico e il boom del digitale: un nuovo mondo è possibile?", con gli interventi di Foa, Meyer, O' Connor, Gubitosi ,Capotondi e Pausini

Di J. Muller

16 Giugno 2021

Prix Italia, a Palazzo delle Stelline il dibattito su cultura e digitale

Realtà virtuale, dirette streaming, virtual tour artistici, performing art digitale: l'incontro travolgente tra digitale e cultura ci ha portato senz'altro a riflettere in maniera inedita sulla fruibilità e sull'esperienza artistica.

Forse uno degli esempi più riusciti di questa comunione è stato il sublime spettacolo del Teatro alla Scala, trasmesso dalla Rai il 7 dicembre 2020, dal titolo dantesco "A Riveder le Stelle!". Come ha sottolineato Dominique Meyer:"Sappiamo tutti quanto sia importante il 7 dicembre per Milano. Tre settimane prima abbiamo saputo che la Prima non ci sarebbe potuta essere. Ho pensato che non avrebbe avuto senso fare un semplice concerto in streaming, e abbiamo pensato a qualcosa di completamente diverso. La Rai è stata talmente presente nel teatro che si è confusa con i lavoratori del Teatro. Mi è piaciuto molto che queste due istituzioni italiane della cultura abbiano lavorato mano nella mano".

Tantissimi italiani hanno partecipato a questa Prima insolita direttamente dalle loro case, un momento di assoluta luce e bellezza nel buio della pandemia. L'accessibilità all'evento è stata senz'altro molto più ampia,  eppure, la mancanza delle voci nelle sale, del pubblico che animava i palchi e le platee non solo rappresentava il segnale di un connubio necessario mancato (quello tra artisti e pubblico) ma anche le ferite di un settore che la pandemia ha duramente sfiancato.

Eppure, mai come in questa difficile congiuntura, l'assenza della cultura si è tradotta in nostalgia, in desiderio, in bisogno. Così non si è potuto far altro che cercarla attraverso i mezzi che avevamo a disposizione.

Il digitale è stato un alleato prezioso di un momento difficile, ma cosa resterà  nel mondo post-pandemico? Come possiamo assicurarci che nel cuore e nel pensiero del pubblico rimanga vivo il desiderio di assistere fisicamente a uno spettacolo? Come sfruttare al meglio gli strumenti e i format della cultura digitale per preparare la rinascita di spettacoli teatrali, eventi dal vivo, cinema e festival?

Ad interrogarsi su questi temi, nella cornice del Prix Italia 2021,Marcello Foa, Presidente Rai; Luigi Gubitosi, AD e Direttore Generale TIM; Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala; Vanessa O’ Connor, Direttrice delle Relazioni con i Membri e delle Comunicazioni EBU.

Prix Italia 2021, Luigi Gubitosi (TIM):"Intervenire sulla percezione che i cittadini hanno dell'uso della rete"

VIDEO-Luigi Gubitosi (TIM):"Intervenire sulla percezione che i cittadini hanno dell'uso della rete"
 

Le parole di Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, in un'intervista a Il Giornale d'Italia durante il Prix Italia 2021:"Gli eventi live resteranno al centro di qualunque trasmissione e programmazione e quindi come si dimostra con gli Europei il ritorno del pubblico fa un grandissimo effetto. Poi è chiaro che la televisione sta diventando sempre più non lineare, quindi si dovrà affiancare ad una programmazione live che racchiuderà il meglio e che porterà tantissimi spettatori, una programmazione che nel caso della RAI sarà oltre a quella tradizionale sarà sempre più attraverso lo streaming.

La pandemia è stata un grande acceleratore. Con il Next Generation Eu si faranno investimenti sul digitale per accelerare la digitalizzazione del Paese. Bisogna intervenire oltre che sull'offerta sulla domanda, sulla capacità e sulla percezione che i cittadini hanno dell'uso della rete.

I numeri del PNRR e più in generale dello sforzo che si vuole fare sono estremamente focalizzati sul digitale e sulla crescita del  digitale. Digitale inteso come un qualcosa di pervasivo che passi attraverso tutta la parte sia produttiva che culturale della società italiana. Tim è la società italiana che più si occupa di digitale ed è presente in tutti i suoi aspetti e ha avuto un ruolo importante durante la pandemia e ancora di più dopo la pandemia", conclude.

Prix Italia 2021, Dominique Meyer (Teatro alla Scala): "Ritorna l'emozione con gli spettacoli in presenza"

VIDEO-Teatro alla Scala, Meyer: "Ritorna l'emozione con gli spettacoli in presenza"

Il Sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer, in occasione del Prix Italia 2021, ha sottolineato ai microfoni de Il Giornale d'Italia

"Quella digitale è stata un'esperienza positiva che ci ha permesso di raggiungere i nostri spettatori che non potevamo accogliere nel teatro e di estenderci a livello internazionale, trovare gente che si interessa alla musica. Naturalmente è stata anche un'esperienza strana, io sono stato molte volte nel Teatro a seguire concerti da solo e alla fine manca comunque qualcosa, manca la risposta degli spettatori. Naturalmente, ti dà l'impressione di saltare in una piscina dove all'ultimo momento ti accorgi che non c'è acqua. E' stata comunque una bellissima esperienza perché abbiamo avuto dei numeri pazzeschi" .

"Ho due idee diverse: una di queste, già sperimentata a Vienna, riguarda un sistema che permette di trasmettere 45 opere e balletti ogni anno. E poi comunque quest'idea che abbiamo avuto il 7 dicembre di concepire uno spettacolo per la televisione. Naturalmente, senza pubblico far venire cantanti provenienti dal mondo intero che cantano brani popolari e famosi senza applausi dopo è una cosa particolare. Abbiamo dunque pensato di inventare una nuova forma più ordinata.

Con il ritorno degli spettacoli in presenza c'è il ritorno dell'emozione, quella che si può avere quando si segue uno spettacolo dal vivo e poi semplicemente risentire il suono dell'orchestra è una bella esperienza dopo mesi di dieta", conclude.

Prix Italia 2021, Marcello Foa (Rai): "Senza condivisione la cultura e lo spettacolo non hanno la stessa valenza"

VIDEO- Foa (Rai): "Senza condivisione la cultura e lo spettacolo non hanno la stessa valenza"

"Il Prix Italia è stata una scommessa vinta", afferma a Il Giornale d'Italia Marcello Foa, Presidente della RAI- "Siamo molto orgogliosi sia di essere riusciti a farlo in presenza sia di aver recepito da parte sia del pubblico italiano sia dal pubblico internazionale una passione, una voglia di ricominciare, una gioia di ritrovarsi e condividere la cultura nel senso più ampio e gioioso del termine che ovviamente ci rincuora. Tutto questo a testimonianza che il Prix Italia, nonostante paradossalmente sia più noto all'estero che in Italia, ha un richiamo e una valenza molto alta che ci sta ripagando di tutti gli sforzi e le preoccupazioni".

"Il dibattito di oggi è molto interessante perché andiamo a toccare il cuore del problema e la speranza che ci sia una soluzione costruttiva, è evidente che i Teatri con il solo digitale hanno difficoltà ma è anche vero che senza la presenza fisica, la condivisione spirituale, la cultura e lo spettacolo non hanno la stessa valenza", conclude.

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