12 Marzo 2026
Rendering via Torino con asfalto rosso
Sono iniziati a Milano i lavori per la sostituzione del pavé in via Bramante, compreso asse via Torino–Cesare Correnti, una delle zone più trafficate e simboliche del centro città. Il progetto, promosso dal sindaco Sala, prevede la rimozione della storica pavimentazione in pietra e la posa di asfalto rosso, in un intervento che costerà circa 16 milioni di euro e che comporterà oltre sei mesi di cantieri - affidati ad Atm e MM s.p.a - deviazioni e disagi per cittadini e commercianti. L’operazione, annunciata da anni dall’amministrazione comunale è stata contestata da osservatori: alcuni la considerano un investimento necessario per la sicurezza, altri invece uno spreco di risorse pubbliche e un "pugno nell'occhio" per l'urbanistica.
Il piano del Comune prevede la rimozione di circa il 65% del pavé, sostituito con un nuovo manto stradale in asfalto rosso, mentre una parte delle pietre verrà conservata nelle zone considerate di maggiore valore architettonico. Oltre alla pavimentazione verranno infatti sostituiti circa 2 chilometri di binari tranviari, mentre sono previsti lavori su fognature, caditoie e tratti dell’acquedotto. Gli interventi sui tram sono affidati ad ATM, mentre quelli sulla rete idrica e fognaria sono curati da MM S.p.a.
La scelta dell’asfalto rosso ha sollevato dei dibattiti nel contesto cittadini. Diversi osservatori ritengono che il colore sia troppo impattante nello spazio urbano del centro storico, oltre a temere che possa deteriorarsi più rapidamente rispetto al tradizionale asfalto nero. La durata dipende dal metodo utilizzato per realizzare il manto stradale. Se il colore rosso viene ottenuto inserendo pigmenti o ossidi di ferro direttamente nell’impasto dell’asfalto, la resistenza resta praticamente identica a quella dell’asfalto tradizionale e il materiale mantiene caratteristiche simili di aderenza e durata. Diverso il caso in cui l’asfalto venga semplicemente verniciato di rosso sulla superficie. In questo caso la durata è inferiore perché la vernice tende a consumarsi con il traffico e con la pioggia, facendo sbiadire il colore nel giro di pochi mesi o anni.
L’investimento complessivo per l’operazione tra via Torino e le aree coinvolte nel progetto si aggira intorno ai 16 milioni di euro, cifra che ha alimentato polemiche soprattutto alla luce dei lavori già effettuati negli ultimi anni sul pavé cittadino. Molti critici parlano di spesa eccessiva per un rifacimento che arriva dopo interventi recenti, mentre altri vedono nell’operazione un tentativo tardivo di risolvere problemi strutturali. Nonostante le critiche, alcuni osservatori sottolineano che il progetto potrebbe comunque rappresentare un passo avanti per la sicurezza della viabilità, tema diventato centrale negli ultimi anni anche dopo diversi incidenti legati ai binari del tram e alle superfici irregolari del pavé.
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