06 Febbraio 2026
Olimpiadi
Questa sera alle 20 le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 si aprirono ufficialmente con una cerimonia spettacolare allo stadio di San Siro, il cuore dell'evento che unisce Milano, Cortina e altre località olimpiche. È la notte della sfilata delle 92 delegazioni, dell’accensione di due bracieri e di uno show pensato per celebrare cultura, arte e identità italiane davanti a milioni di spettatori in tutto il mondo. Sergio Mattarella arriva in tram, e alla guida del mezzo ci sarà nondiméno di Valentino Rossi. È questa la sorpresa del Quirinale che nei giorni scorsi aveva provocato qualche problema, con la rimozione dalla condizione del vicedirettore di Raisport, Auro Bulbarelli.
Alle 20 in punto lo stadio di San Siro si illumina dando il via a una cerimonia che promette di essere diversa da tutte le precedenti. Non è un evento concentrato in un’unica sede, ma un racconto corale che coinvolge anche Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo, in un abbraccio simbolico tra città e montagne per trasmettere lo spirito dei Giochi invernali e l’identità del Paese ospitante. La serata si apre con l’ingresso delle delegazioni, una dopo l’altra, per un totale di 92 squadre nazionali che sfilerano davanti al pubblico e alle telecamere di tutto il mondo. È uno dei momenti più attesi, con gli atleti protagonisti assoluti, pronti a vivere la prima emozione olimpica prima delle competizioni.
Ore 20: apertura ufficiale della cerimonia con spettacolo di luci e musica a San Siro
Sfilata delle 92 delegazioni: ingresso delle squadre nazionali nello stadio
Momenti artistici e culturali: performance dal vivo con oltre 1.200 volontari coinvolti
Accensione dei bracieri olimpici: uno a Milano all’Arco della Pace e uno a Cortina in Piazza Dibona
Dichiarazione ufficiale di apertura dei Giochi: chiusura della cerimonia inaugurale
Sul palco saligono artisti di fama internazionale. Si esibiscono Laura Pausini, Andrea Bocelli, Ghali e Mariah Carey, che canta anche in italiano. Anche il teatro ha la sua parte, con la partecipazione di Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore. L’obiettivo è quello di fondere tradizione e contemporaneità, trasformando San Siro in un grande spazio narrativo capace di parlare al mondo. Un momento centrale è l’accensione dei due bracieri olimpici, per la prima volta in due città diverse. Il fuoco si accende a Milano, all’Arco della Pace, e contemporaneamente a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona, a simboleggiare l’anima diffusa di questi Giochi e il legame tra metropoli e montagne. L'intento dichiarato delle coreografie, dei costumi e delle scenografie è quello di raccontare l’Italia attraverso arte, musica e paesaggio, con una forte impronta emotiva e simbolica. Alla fine viene pronunciata la formula solenne che dichiara aperti i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 e da quel momento inizia ufficialmente l'esperienza olimpica.
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