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Addio allo chef Davide Di Corato, morto dopo esser stato travolto da pannelli fotovoltaici che stava montando in casa, aveva 64 anni

È rimasto schiacciato da un bancale di pannelli fotovoltaici che stava scaricando da un camion

06 Febbraio 2026

Addio allo chef Davide Di Corato, morto dopo esser stato travolto da pannelli fotovoltaici che stava montando in casa, aveva 64 anni

Davide Di Corato, fonte: Facebook, @Gazzetta del Sud

È morto all'età di 64 anni lo chef giornalista Davide Di Corato. È rimasto vittima di un incidente davanti casa sua a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. Di Corato è morto dopo esser stato travolto da un carico di pannelli fotovoltaici che stava cercando di montare. Vani i tentativi di salvarlo.

Addio allo chef Davide Di Corato, morto dopo esser stato travolto da pannelli fotovoltaici che stava montando in casa

Addio allo chef giornalista Davide Di Corato. Il 64enne era torinese d'origine ma si era trasferito a Chiaramonte Gulfi. Aveva partecipato a numerose iniziative sul territorio, tra cui il Laboratorio del gusto e il concorso enogastronomico Terra Matta, contribuendo a valorizzare i prodotti tipici di Chiaramonte anche oltre i confini regionali.

È rimasto schiacciato da un bancale di pannelli fotovoltaici che stava scaricando da un camion. L'obiettivo era quello di installarli sul tetto della sua abitazione. L'intervento dei soccorsi è stato immediato, ma purtroppo per Di Corato non c'è stato nulla da fare. 

Di Corato era una figura nota nel mondo della ristorazione e dell'editoria. Aveva ideato e diretto il mensile "Chef" e collaborava con diverse riviste di settore. Numerosi i messaggi di cordoglio che sono arrivati dopo la notizia del suo decesso. Il Consorzio Chiaramonte lo ha ricordato come "un amico e un professionista straordinario" e ha sottolineato il suo "contributo alla promozione della cultura enogastronomica locale".

Lo chef due stelle Michelin Pino Cuttaia. "Più di tutto mi mancherà la sua risata e la sua ironia nella risata. Davide era un amico, prima ancora che collega. Una persona squisita, di valore, di compagnia, di risate. Ci guardavamo e ridevamo. Abbiamo fatto tanti eventi insieme, abbiamo cucinato insieme. Tante serate nei locali dove non c'era rigore, era sempre un divertimento. Lui aveva sempre la battuta facile e tu dovevi stare al passo, saperle raccogliere al volo".

La replica della Home Restaurant Hotel Srl

Addio allo Chef Davide Di Corato: Il cordoglio di Home Restaurant Hotel contro il caos informativo di FIPE-Confcommercio

Il CEO di Home Restaurant Hotel esprime il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Davide Di Corato, giornalista e chef di straordinario valore umano e professionale che ha segnato la storia dell’editoria enogastronomica italiana.

Nel partecipare al dolore della famiglia per questa assurda fatalità avvenuta a Chiaramonte Gulfi, avvertiamo tuttavia il dovere morale di ristabilire la verità riguardo alla natura dell’attività svolta dalla vittima, troppo spesso impropriamente etichettata nelle ultime ore.​

È necessario chiarire con fermezza che Davide Di Corato non gestiva un Home Restaurant, ma era un professionista di alto livello la cui attività non rientra nel perimetro del Social Eating. Purtroppo, dietro l’ennesima imprecisione giornalistica che confonde il settore alberghiero professionale con quello domestico, ravvisiamo chiaramente gli effetti della disinformazione sistematica portata avanti da FIPE-Confcommercio.

Questa associazione di categoria continua a alimentare una narrazione distorta con il solo scopo di tutelare interessi corporativi, generando un caos informativo che finisce per etichettare erroneamente i professionisti del settore e danneggiare al contempo chi opera correttamente nel mercato dell’Home Restaurant.

​Non possiamo accettare che una tragedia di tale portata venga inquinata da una terminologia errata figlia di una propaganda che vuole a tutti i costi boicottare l’innovazione nel mondo del food.

Home Restaurant Hotel ribadisce la propria distanza da queste interpretazioni fuorvianti e continuerà a lottare affinché venga fatta chiarezza tra ciò che è ristorazione professionale e ciò che è ospitalità domestica, nel rispetto della memoria dei professionisti coinvolti e della verità dei fatti.

​Certi di un vostro tempestivo riscontro e della pubblicazione integrale di quanto sopra nei termini di legge, porgiamo distinti saluti.

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