06 Febbraio 2026
Nel quartiere di San Lorenzo a Roma, lunedì 2 febbraio, una mamma e suo figlio sono stati aggrediti senza alcun motivo da un 22enne nordafricano incappucciato mentre erano in bicicletta. L’episodio, ripreso dalle telecamere di sicurezza di un locale tra via dei Dalmati e via degli Irpini, mostra la violenza gratuita con cui l’uomo ha colpito la madre con un pugno in faccia. La donna ha riportato fratture facciali multiple. L’uomo si dice essere autore di altri episodi violenti in passato.
Il referto dell'ospedale recita: "Frattura della parete inferiore dell'orbita destra. Frattura pluriframmentaria dell'osso nasale di destra. Componente aerea intra-orbitaria e nei tessuti molli sottocutanei periorbitari a destra. Necessaria valutazione specialistica". La donna, che è sotto choc, lo ha riconosciuto. Oggi l'operazione.
Sul caso è intervenuto anche il comitato di quartiere San Lorenzo che ha sottolineato come quell'uomo si sarebbe reso protagonista anche di altre aggressioni: “Sempre lui, secondo diverse segnalazioni, avrebbe dato uno schiaffo a una bambina della scuola media Giosuè Borsi. E martedì mattina, in piazza dell’Immacolata, avrebbe sferrato un altro pugno in faccia a una ragazza. Ancora una volta, apparentemente senza alcuna ragione. Situazioni denunciate, mentre il signore in questione continua a piede libero ad agire indisturbato”.
“Tutto questo si somma alle numerose emergenze sociali già presenti nel quartiere e contribuisce a renderlo sempre più insicuro e indecente, con gravi problematiche anche sul piano igienico-sanitario. - spiega il comitato di quartiere - È diventato normale vedere persone urinare in mezzo alla strada, agli angoli delle vie, davanti alle abitazioni e alle attività commerciali senza neanche riparare dalla vista altrui i genitali o appartarsi. Il risultato è un quartiere ormai tempestato di escrementi e urina umana. E mentre i residenti denunciano questa deriva, il problema viene sistematicamente soffocato accusando chi parla di razzismo o fascismo. Ma denunciare il degrado non è odio: è difesa del diritto a vivere in un quartiere sicuro e decoroso”.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia