Sabato, 24 Gennaio 2026

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Una lista civica nel 2027 per Fabrizio Corona? Le dichiarazioni dell'ex paparazzo fanno discutere: la sfida al sistema e alla magistratura

L’idea di una lista civica nel 2027 non è una boutade. È una sfida al sistema, un modo per dire che anche chi è stato emarginato può rientrare in gioco

24 Gennaio 2026

Una lista civica nel 2027 per Fabrizio Corona? Le dichiarazioni dell'ex paparazzo fanno discutere: la sfida al sistema e alla magistratura

Fabrizio Corona, fonte: imagoeconomica

Nel panorama politico italiano, raramente una dichiarazione scuote le fondamenta del dibattito come quella di Fabrizio Corona: “Se chiudono Falsissimo, faccio una lista civica 2027, vinco le elezioni e comando tutti, anche la magistratura”. Una frase che molti hanno liquidato come provocazione, ma che io considero una chiamata all’azione.

Il potere della comunicazione fuori dagli schemi

Fabrizio Corona non è un politico tradizionale. È un personaggio controverso, ma proprio per questo è capace di intercettare il malcontento di chi non si sente rappresentato. Il suo progetto “Falsissimo” ha dimostrato che l’informazione può essere diretta, cruda, eppure efficace. Se lo chiudono, non è solo censura: è paura del dissenso.

Una lista civica come atto di ribellione

L’idea di una lista civica nel 2027 non è una boutade. È una sfida al sistema, un modo per dire che anche chi è stato emarginato può rientrare in gioco. E se Corona dice che “comanderà tutti”, compresa la magistratura, non lo leggo come un attacco alle istituzioni, ma come una denuncia del loro distacco dalla realtà quotidiana.

Un spunto per riflettere

Le parole di Fabrizio Corona possono sembrare estreme, ma sollevano interrogativi reali sul rapporto tra informazione, potere e rappresentanza. Che si condivida o meno la sua visione, è evidente che esiste una parte del Paese che si sente esclusa dal dibattito pubblico e cerca nuove forme di espressione.

La proposta di una lista civica nel 2027, per quanto provocatoria, apre una discussione importante: chi ha diritto di fare politica? E quali strumenti ha oggi un cittadino per farsi ascoltare?In un’epoca in cui la fiducia nelle istituzioni è fragile, forse vale la pena ascoltare anche le voci fuori dal coro. Non per aderire acriticamente, ma per capire meglio cosa manca nel panorama attuale.

Di Nico Combattelli Popoli (Pe)

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x