23 Gennaio 2026
Federica Torzullo e Claudio Carlomagno, fonte: Facebook, Federica Torzullo e Claudio Carlomagno
Sull'omicidio di Federica Torzullo, compiuto dal marito Claudio Carlomagno nella loro abitazione di Anguillara Sabazia (Roma), ci sono ancora molti dubbi, nonostante la confessione di lui. Gli inquirenti della procura di Civitavecchia hanno ipotizzato l'idea do un complice dell'uomo, su cui ancora non ci sarebbero prove concrete, a causa di diversi elementi che non quadrano: in particolare, i tempi del delitto e della soppressione del cadavere della donna e, soprattutto, la presenza di una persona ignota, finora non riconosciuta, immortalata insieme a Carlomagno nella sua auto in alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza, la mattina del 9 gennaio.
Restano molte zone d’ombra nell'omicidio di Federica Torzullo, uccisa tra l’8 e il 9 gennaio ad Anguillara Sabazia dal marito Claudio Carlomagno. Nonostante la confessione, la versione fornita dall’uomo continua a non convincere gli investigatori, che ora concentrano l’attenzione sull’ipotesi di un possibile complice, almeno nella fase successiva al delitto.
A sollevare i maggiori interrogativi è la ricostruzione temporale fornita da Carlomagno. Secondo il suo racconto, l’omicidio sarebbe avvenuto all’alba del 9 gennaio, al termine di una lite legata alla separazione. Tuttavia, le risultanze investigative – dalle immagini delle telecamere ai primi dati dell’autopsia – suggeriscono uno scenario diverso. La presenza di cibo in fase di digestione nel corpo della vittima farebbe infatti propendere per un decesso avvenuto la sera precedente o durante la notte, rendendo poco credibile la tesi del delitto “d’impeto” consumato in pochi minuti.
In questo contesto si inserisce il sospetto che Carlomagno non abbia agito completamente da solo. Le telecamere di sorveglianza riprendono il padre dell’uomo davanti alla villetta tra le 7.08 e le 7.17 del mattino del 9 gennaio, pochi minuti prima che il 45enne esca di casa con il corpo della moglie già caricato nel bagagliaio. Il genitore ha spiegato di essere lì per questioni di lavoro, ma gli inquirenti stanno verificando se possa aver avuto un ruolo, anche inconsapevole, nelle fasi immediatamente successive al delitto.
Ancora più enigmatico è il ritorno a casa di Carlomagno alle 14.17 dello stesso giorno. Le immagini mostrano chiaramente la presenza di una seconda persona in auto con lui, un “soggetto al momento non identificato”, come si legge nell’ordinanza del gip. L’uomo non ne ha mai fatto menzione durante l’interrogatorio. Potrebbe trattarsi del figlio appena preso da scuola, ma vista la sequenza di omissioni e contraddizioni, gli investigatori non escludono altre ipotesi.
L’analisi dei tabulati telefonici, delle celle e delle conversazioni avute dall’arrestato in quelle ore sarà decisiva per chiarire chi fosse quella persona e se fosse a conoscenza di quanto accaduto. Un nodo cruciale per capire se l'omicidio di Federica Torzullo sia stato il gesto isolato di un uomo o un delitto coperto, anche solo in parte, dal silenzio di qualcun altro.
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